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Cos'è un farmaco etico, e perché si chiama così

Cos'è un farmaco etico, e perché si chiama così

La classificazione dei prodotti farmaceutici prevede una suddivisione di questi ultimi in categorie che permettono di raggrupparli per caratteristiche specifiche, al fine di distinguerli al meglio. Una tradizionale categorizzazione è ad esempio quella che stabilisce che cos’è un farmaco etico.

Un’espressione utilizzata con un significato del tutto dissimile a quanto possa essere ricondotto a una definizione tradizionale del termine etico. Ecco perché si chiama così.

Farmaco etico, la definizione dell’espressione: ecco cosa significa

CFO

Partiamo innanzitutto da una circoscrizione netta dell’ambito di cui stiamo trattando. Il termine ‘farmaco’ si riferisce, come da definizione ufficiale da normativa vigente, a “ogni sostanza o composizione avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane o animali, nonché ogni sostanza o composizione da somministrare all’uomo o all’animale allo scopo di stabilire una diagnosi medica o di ripristinare, correggere o modificare funzioni organiche dell’uomo o dell’animale“.

Parlavamo di classificazioni e distinzioni, in diverse categorie, dei prodotti farmaceutici, fattispecie in cui, appunto, possiamo inserire facilmente l’argomento dei farmaci etici. Questo perché, appunto, i medicinali vengono distinti in farmaci da banco (chiamati così perché acquistabili in farmacia senza necessitare della prescrizione medica), medicinali senza obbligo di prescrizione (analoghi ai precedenti, sebbene vi sia l’obbligo di pubblicizzarli), e, appunto, i farmaci etici.

Possiamo dunque dare una definizione di farmaco etico indicandolo come un farmaco prescritto dal medico che, per la sua natura e dosaggio, può essere dispensato in farmacia solo dopo che il paziente ha mostrato una ricetta medica valida. È per questo che, obbligatoriamente, sulle confezioni di questi prodotti viene stampata una scritta che esplica chiaramente come il farmaco possa essere venduto solo dietro presentazione di ricetta medica.

Farmaco etico, qual è il significato del termine e quando è detraibile 

Il farmaco etico, come del resto è immaginabile, è tale non certo perché questa espressione si riferisca al significato filosofico del termine, ma piuttosto intendendo la parola come un sinonimo di professionale, deontologico.

L’eticità della questione sta infatti nella ‘scelta’ che il medico compie una volta compilata la ricetta che il paziente, per acquistare il prodotto, deve presentare in farmacia. Non è, invece, relativa a un ipotetico utilizzo dei farmaci perché non creano dilemmi morali, come, ad esempio, alcuni farmaci contraccettivi, una corrispondenza di significato del tutto sbagliata e illogica.

Ma un farmaco etico è un prodotto farmaceutico detraibile? Sì: questo genere di medicinali, possono beneficiare della detrazione fiscale sul modello 730 della dichiarazione dei redditi.

 

 

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