Chimica e tecnologie farmaceutiche, cosa fare dopo la laurea

Chimica e tecnologie farmaceutiche, cosa fare dopo la laurea

Uno dei corsi di laurea a durata quinquennale più scelti dai giovani studenti che intendono approcciarsi al mondo della farmacia è sicuramente chimica e tecnologie farmaceutiche, un percorso molto interessante per permettere al discente di acquisire conoscenze e competenze chimiche, farmacologiche, tecnologiche e normative utili ad operare nel mondo del lavoro.

Tuttavia, è di fondamentale importanza conseguire un’alta formazione dopo la laurea. Cosa fare, dunque, dopo chimica e tecnologie farmaceutiche, e cosa si studia in questo corso? Scopriamo di più a riguardo.

Cosa si studia a chimica e tecnologie farmaceutiche?

L’obiettivo principale del corso di laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche è senza dubbio quello di fornire allo studente gli strumenti necessari per ricoprire figure professionali nel campo dell’industria farmaceutica.

Lo scopo di tutte le materie trattate consiste nella trasmissione di conoscenze e competenze di base nelle discipline afferenti allo studio della chimica e della farmacia, indispensabili per fornire al laureato una formazione iniziale per affrontare tutte le problematiche connesse al settore del farmaco.

Le discipline tipiche di questo indirizzo universitario sono molteplici, e di natura piuttosto eterogenea. Ciò permette alla risorsa di introdursi nell’industria chimica, in quella cosmetica, e in altri settori del mondo del lavoro che cercano neolaureati.

 

Chimica e tecnologie farmaceutiche, alcuni esami previsti dal piano di studi

Cosa si studia, dunque, nel corso di laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche? Tra le discipline trattate nell’arco dei cinque anni in cui questo percorso si dipana ci sono sicuramente anatomia, biologia animale, biologia vegetale, fisica, chimica, chimica organica, farmacologia, farmacoterapia e altri.

Come d’altronde accade in ogni corso di laurea, i primi anni del percorso sono dedicati all’insegnamento delle materie di base come, appunto, matematica, biologia, fisica, anatomia umana. Successivamente, nel secondo anno trovano spazio la chimica organica, e le sue afferenti, come la biochimica.

È tuttavia dal terzo anno in poi che le materie di un piano di studi in chimica e tecnologie farmaceutiche diventano più specifiche: pressoché in tutti gli atenei subentrano materie come biologia molecolare, analisi chimico-farmaceutica, farmacognosia e altre. Il quarto anno è invece dedicato a tossicologia, chimica degli alimenti, analisi tossicologica; nel quinto anno, infine, lo spazio preponderante è dedicato ai tirocini.

 

 

 

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Sbocchi professionali chimica e tecnologie farmaceutiche: quali sono, come accedere

Sono diversi gli sbocchi professionali dedicati al laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche, e altrettanto numerosi sono i settori alla costante ricerca di risorse che abbiano sviluppato delle competenze in materia e posseggano una solida base di conoscenze nelle discipline trattate da questo corso di studi.

Tra le principali opportunità lavorative ci sono sicuramente quelle relative alla ricerca, al controllo della qualità industriale, a chimica e tecnologie farmaceutichefabbricazione, controllo, stoccaggio, conservazione e distribuzione dei medicamenti, a produzione, analisi e controllo qualità dei prodotti cosmetici, e all’erboristeria.

Master dopo chimica e tecnologie farmaceutiche: i vantaggi per il lavoro

A fronte di un novero di sbocchi professionali davvero vasto, come quello destinato al laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche, esiste la concreta necessità, per il giovane studente in uscita dal corso di laurea, di capire in che modo raggiungerli. Questa problematica, reale e attuale, affligge in generale tutti coloro i quali escono dal mondo universitario e si trovano a fronteggiare la realtà occupazionale di tutti i giorni, troppo spesso senza avere i mezzi per farlo.

La formazione accademica, infatti, potrebbe risultare oltremodo nozionistica, in virtù di uno stampo prettamente teorico e dedicato a fornire allo studente le conoscenze di base. Per acquisire le conoscenze pratiche per il mondo del lavoro, infatti, c’è bisogno di una formazione di caratura più elevata, come per esempio quella che porta in dote un Master.

L’offerta formativa della Business School Alma Laboris propone, in tal senso, due percorsi di Alta Formazione dedicati al laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche. Il Master in Management e Marketing dell’Industria Farmaceutica, così come il Master in Pharma Medical Affairs, rappresentano due titoli immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, dal taglio pratico, capaci di dotare il Partecipante di quanto necessario per inserirsi nel panorama lavorativo.

Prodotti diversi, per obiettivi di carriera differenti, ma entrambi riconosciuti dal panorama lavorativo per la loro qualità. Un’esperienza formativa davvero completa, quella che offre Alma Laboris, con il servizio di supporto alla Carriera gratuito che gli esperti della Placement Unit mettono a disposizione del discente per consentirgli di entrare a far parte di un ampio network di aziende e professionisti, di spendere subito il percorso nel contesto professionale, di massimizzare lo sviluppo dei propri obiettivi di carriera.

 

 

Master Pharma Medical Affairs: la Direzione Medica

Ruoli, Responsabilità, Competenze e Comunicazione nella Direzione Medica.

 


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