Alma Laboris Business School - Codice doganale HS: cos’è, come trovarlo e differenze con TARIC

Codice doganale HS: cos’è, come trovarlo e differenze con TARIC

Codice doganale HS: cos’è, come trovarlo e differenze con TARIC

Un'azienda italiana acquista dall'estero un componente destinato alla propria produzione. Il fornitore lo descrive in fattura con un nome commerciale, ma al momento dell'importazione quella descrizione non è sufficiente: la merce deve essere ricondotta a una precisa classificazione doganale. Da quella scelta possono dipendere il dazio applicabile, eventuali misure commerciali, autorizzazioni e altri adempimenti.

È qui che entra in gioco il codice doganale HS. Il sistema permette di classificare le merci attraverso una struttura numerica utilizzata a livello internazionale. Ma per un'impresa europea conoscere soltanto le prime sei cifre non basta sempre: al sistema HS si aggiungono infatti la Nomenclatura Combinata dell'Unione europea e il TARIC.

Comprendere la differenza evita uno degli errori più frequenti nell'export e nell'import: considerare HS code, codice NC e codice TARIC come tre modi diversi per indicare esattamente la stessa cosa.

Codice doganale HS: cos'è

HS significa Harmonized System, in italiano Sistema Armonizzato di Designazione e Codificazione delle Merci.

È una nomenclatura internazionale sviluppata dalla World Customs Organization e utilizzata da oltre 200 Paesi ed economie come base per le proprie tariffe doganali e per le statistiche sul commercio internazionale.

Il sistema assegna alle merci un codice composto, nel livello armonizzato internazionale, da sei cifre.

La struttura è gerarchica. Le prime due cifre identificano il capitolo; le quattro cifre successive individuano una voce più specifica; arrivando a sei cifre si raggiunge la sottovoce del Sistema Armonizzato.

Questo permette a operatori e autorità doganali di Paesi differenti di partire da una classificazione comune della merce, anche se successivamente ogni territorio può aggiungere ulteriori suddivisioni.

HS code, codice NC e TARIC: qual è la differenza

Per un operatore europeo il percorso può essere letto come una progressiva specializzazione del codice:

  • HS: 6 cifre, livello internazionale;
  • NC: 8 cifre, livello dell'Unione europea;
  • TARIC: 10 cifre, livello utilizzato per applicare specifiche misure dell'UE sulle importazioni.

La Commissione europea definisce la Nomenclatura Combinata, o NC, come lo strumento utilizzato nell'Unione per classificare le merci ai fini della tariffa doganale comune e delle statistiche commerciali.

La NC parte quindi dalla struttura HS e introduce ulteriori suddivisioni europee. Nel 2026 è applicabile la versione aggiornata della Nomenclatura Combinata entrata in vigore il 1° gennaio.

Il TARIC, Tariffa Integrata dell'Unione europea, aggiunge un ulteriore livello necessario per gestire alcune misure tariffarie e commerciali applicabili alle merci.

Perché il codice doganale è così importante

Attribuire un codice a un prodotto non serve semplicemente a compilare una casella della dichiarazione doganale.

Dalla classificazione possono dipendere:

  • aliquota del dazio;
  • eventuali dazi antidumping;
  • contingenti tariffari;
  • sospensioni o preferenze;
  • misure di politica commerciale;
  • restrizioni e controlli;
  • raccolta dei dati statistici sulle importazioni e sulle esportazioni.

Due prodotti che commercialmente sembrano molto simili possono quindi avere trattamenti doganali differenti se caratteristiche tecniche, composizione, funzione o modalità di utilizzo determinano una classificazione diversa.

Per questo copiare il codice utilizzato da un concorrente o accettare automaticamente quello indicato dal fornitore può essere rischioso.

Come trovare il codice HS di un prodotto

La descrizione commerciale rappresenta soltanto il punto di partenza.

Per classificare correttamente una merce occorre analizzarne caratteristiche oggettive: materiale, composizione, funzione, grado di lavorazione, struttura e, quando rilevante, modalità di presentazione.

Un operatore può iniziare cercando il prodotto nella nomenclatura attraverso parole chiave, ma il risultato della ricerca deve poi essere letto alla luce delle regole generali di interpretazione, delle note di sezione e di capitolo e delle eventuali note esplicative.

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mette a disposizione CLASS, sistema integrato che consente di accedere a informazioni sulla classificazione delle merci, compresi Nomenclatura Combinata, TARIC, regolamenti di classificazione, pronunce della Corte di giustizia e altri strumenti utili.

Questo passaggio è importante perché la classificazione doganale non può sempre essere risolta digitando semplicemente il nome del prodotto in un motore di ricerca.

Un esempio: perché il nome commerciale può ingannare

Consideriamo un oggetto venduto sul mercato come "accessorio elettronico". Dal punto di vista commerciale la definizione può essere sufficiente per catalogarlo in un e-commerce. In dogana, invece, è troppo generica.

Occorre capire che cosa fa il prodotto, di quali componenti è costituito e quale funzione lo caratterizza.

Lo stesso problema si presenta con prodotti composti da materiali differenti. In questi casi può diventare necessario stabilire quale elemento conferisca il carattere essenziale alla merce secondo le regole di classificazione applicabili.

È uno dei motivi per cui la descrizione inserita nella fattura commerciale dovrebbe essere accurata. Espressioni generiche come "parts", "equipment", "samples" o "accessories" possono non fornire informazioni sufficienti per una corretta gestione doganale.

La Nomenclatura Combinata cambia ogni anno

Un codice utilizzato correttamente in passato non dovrebbe essere considerato valido per sempre.

La Nomenclatura Combinata viene aggiornata annualmente per recepire modifiche internazionali e adattarsi all'evoluzione tecnologica, commerciale e statistica.

La Commissione europea ha pubblicato la Nomenclatura Combinata 2026 attraverso il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926, applicabile dal 1° gennaio 2026.

L'aggiornamento ha introdotto anche nuove suddivisioni relative, tra gli altri, a materiali e componenti collegati alle batterie, al fotovoltaico e alle tecnologie energetiche.

Per un'impresa che commercia regolarmente con Paesi extra-UE è quindi utile prevedere una revisione periodica dell'anagrafica doganale dei prodotti, soprattutto quando vengono pubblicate modifiche della nomenclatura.

Cos'è il codice TARIC

Il TARIC rappresenta un livello ulteriore rispetto alle otto cifre della Nomenclatura Combinata.

Nelle importazioni il codice può arrivare a dieci cifre. Le ulteriori suddivisioni permettono di associare alla merce le misure dell'Unione europea applicabili alla specifica operazione.

Non bisogna quindi chiedersi soltanto "qual è l'HS code?", ma anche quale livello di dettaglio sia richiesto per l'operazione che l'impresa sta effettuando.

In un'attività di export verso un Paese terzo, per esempio, il destinatario potrebbe utilizzare una propria estensione nazionale costruita sulle prime sei cifre comuni del Sistema Armonizzato. Il codice completo utilizzato nell'Unione europea non deve quindi essere automaticamente considerato identico a quello richiesto dalle autorità del Paese di destinazione.

Chi è responsabile della classificazione

Delegare le formalità doganali a uno spedizioniere o a un rappresentante non significa che l'impresa possa ignorare la classificazione delle proprie merci.

Chi conosce realmente composizione e funzione del prodotto è spesso proprio l'azienda che lo produce, importa o esporta. Per questo è importante costruire un'anagrafica doganale affidabile e fornire agli operatori incaricati informazioni tecniche precise.

Quando esistono dubbi, la classificazione dovrebbe essere approfondita prima che il prodotto venga movimentato ripetutamente con un codice potenzialmente errato.

L'errore può infatti incidere non soltanto sul dazio pagato, ma anche sull'applicazione di altre misure collegate alla classificazione.

Cosa fare quando il codice è incerto: l'ITV

Per le situazioni più complesse esiste uno strumento specifico: l'Informazione Tariffaria Vincolante, o ITV.

Attraverso una richiesta formale, l'operatore può ottenere dalle autorità doganali una decisione sulla classificazione di una determinata merce.

L'Agenzia delle Dogane chiarisce che l'ITV attribuisce alla merce uno specifico codice di Nomenclatura Combinata o TARIC e produce effetti giuridici nell'Unione europea secondo le condizioni previste dalla normativa.

Può essere particolarmente utile quando l'impresa commercializza regolarmente un prodotto di difficile classificazione e vuole ridurre l'incertezza prima di effettuare operazioni per valori rilevanti.

Un codice errato può cambiare il costo dell'importazione

Immaginiamo due classificazioni possibili per lo stesso prodotto, una soggetta a un dazio del 2% e una al 6%.

Su una singola spedizione da 10.000 euro la differenza può sembrare gestibile. Su importazioni annuali per diversi milioni di euro, una classificazione errata può invece produrre un impatto economico molto rilevante.

Il rischio vale in entrambe le direzioni. Pagare un dazio superiore al dovuto genera un costo non necessario; applicare un'aliquota inferiore a quella corretta può portare a recuperi dei diritti e alle ulteriori conseguenze previste dalla disciplina doganale.

La classificazione dovrebbe quindi essere considerata parte del processo di determinazione del costo reale di approvvigionamento.

Codice doganale, origine e Incoterms: tre problemi diversi

Nelle operazioni internazionali è utile tenere separati concetti che spesso finiscono nello stesso contenitore.

Il codice doganale identifica la categoria merceologica. L'origine determina il Paese al quale la merce è attribuita secondo le regole applicabili. Gli Incoterms disciplinano invece la ripartizione di determinati costi, obblighi e rischi tra venditore e compratore.

Le tre informazioni possono interagire nella stessa operazione, ma rispondono a domande differenti.

Un Export Manager deve quindi saper leggere contemporaneamente prodotto, origine, destinazione, condizioni contrattuali e trattamento doganale. È proprio dall'incrocio di questi elementi che si costruisce correttamente un'operazione internazionale.

La classificazione doganale come competenza dell'Export Manager

Conoscere il codice doganale HS non significa imparare a memoria migliaia di voci. La competenza consiste nel sapere come è costruita la nomenclatura, quali fonti consultare e quando una classificazione richiede un approfondimento tecnico.

Per le imprese che esportano e importano regolarmente, questo lavoro entra nella gestione quotidiana insieme a Incoterms, origine delle merci, documentazione, trasporto internazionale e procedure doganali.

Il Master in Export Management di Alma Laboris Business School affronta questi aspetti all'interno di un percorso dedicato alla gestione operativa e commerciale dei mercati internazionali.

Il codice stampato sulla dichiarazione doganale è soltanto il risultato finale. Prima ci sono l'analisi del prodotto, la lettura delle regole e una classificazione che, quando è corretta, rende molto più prevedibile ciò che accadrà alla merce quando attraverserà il confine.

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