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Indicatori crisi d’impresa 2020: quali sono, la formazione adatta

Indicatori crisi d’impresa 2020: quali sono, la formazione adatta

Tutto ciò che c’è da sapere su un aspetto regolamentato dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili.

Il ciclo di vita di un’azienda è composto da diverse fasi, tutte distinte tra loro da specifiche caratteristiche. Tra quelle che fisiologicamente possono presentarsi all’interno del ciclo vi è la cosiddetta crisi d’impresa, una condizione di difficoltà, misurabile attraverso degli indicatori. Ecco quali sono gli indicatori della crisi d’impresa nel 2020 secondo le ultime disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili.

 

Cosa sono gli indicatori della crisi d’impresa?

Indicatori crisi d’impresa 2020: quali sono, la formazione adattaPrima di addentrarci nella trattazione che riguarda in maniera specifica l’anno 2020, occorre prima comprendere che cosa sono gli indicatori della crisi d’impresa, e in cosa consiste questa condizione. Da ordinamento giuridico italiano, lo stato di crisi è quella condizione in cui l’impresa si trova in uno stato di difficoltà economico-finanziaria, che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente delle obbligazioni pianificate.

Dunque, in una crisi d’impresa, l’imprenditore ha una difficoltà economica, ma anche e soprattutto finanziaria, ma non è ancora giunto in una fase di insolvenza; dunque, il fatto che non possa far fronte alle obbligazioni è ancora una prospettiva, non rappresentando già una vera e propria impossibilità.

A misurare questo stato vi sono dunque gli indicatori della crisi d’impresa, che costituiscono il primo vero e proprio passo per gestire al meglio una situazione di questo tipo. Sono diversi tra loro, ma tutti hanno come comune scopo quello di individuare il prima possibile un momento particolarmente negativo, rappresentando degli strumenti di ausilio per capire se l’impresa sta andando verso un momento di crisi, prima che ciò avvenga.

Indicatori crisi d’impresa 2020, ecco quali sono

Come accennato in precedenza, il Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili, seguendo una certa cadenza, definisce quali sono gli indicatori per la crisi d’impresa. Questi, inoltre, sono contenuti nel “Codice della crisi e dell’insolvenza”, in vigore con il decreto legislativo 14/2019, che impone all’imprenditore di individuare preventivamente gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale e finanziario prima che l’impresa vada in crisi.

L’attività di controllo deve essere effettuata attraverso l’analisi di questi indicatori, che hanno la funzione di individuare la sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso.

Esistono degli indici che sono applicabili a tutte le imprese, di qualsiasi settore, e altri indici che invece presentano dei valori soglia differenti di settore in settore. La crisi d’impresa è ipotizzabile qualora si verifichi un superamento delle soglie in uno di questi due livelli gerarchici.

Gli indici applicabili a tutte le imprese, che sono preminenti nella gerarchia, e che dunque rivestono una maggiore rilevanza, sono la presenza di un patrimonio netto negativo e la debt service coverage ratio, spesso abbreviata in DSCR, come rapporto tra i flussi di cassa liberi previsti nei sei mesi successivi per il rimborso dei debiti previsti nello stesso periodo. Se nel primo caso una ricapitalizzazione può essere un mezzo per superare la crisi, nel secondo un valore inferiore a 1 evidenzia la incapacità dell’impresa di sostenere i debiti su un orizzonte di sei mesi.

Esistono poi, come detto, degli indici di settore, elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Questi sono:

  • Indice di sostenibilità degli oneri finanziari: rapporto tra oneri finanziari e ricavi;
  • Indice di adeguatezza patrimoniale: rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;
  • Indice di ritorno liquido dell’attivo: rapporto tra cash flow e totale attivo;
  • Indice di liquidità: rapporto tra attivo a breve e passivo a breve;
  • Indice di indebitamento previdenziale e tributario: rapporto tra debiti previdenziali più debiti tributari e il totale attivo.

Crisi d’impresa, la formazione adatta sull’argomento

La gestione della crisi d’impresa è un argomento che richiede, da parte dell’imprenditore, una preparazione completa e sempre aggiornata alle ultime disposizioni normative, ma soprattutto a tutte le novità che investono continuamente il mondo imprenditoriale.

Per fare ciò, il professionista ha bisogno di annoverare nel suo background un percorso di formazione che contempli un Master come quello in Giuristi d’Impresa che la Business School Alma Laboris ha ideato per chi voglia affrontare al meglio questa fase fisiologica del ciclo di vita dell’impresa. Una faculty di docenti professionisti in questo settore illustrerà l’argomento dando alle lezioni un taglio pratico e orientato al mondo del lavoro. Sono previste delle agevolazioni per iscrizione anticipata al Master.

 

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