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Accisa alcolici 2020

Accisa alcolici 2020: a quali si applica, quali sono le aliquote

Tutto ciò che c’è da sapere sulle imposte riguardanti bevande contenenti alcol e affini: ecco le ultime notizie

Da diverso tempo l’Unione Europea, ma anche altre organizzazioni di Paesi esterni al Vecchio Continente, ha stabilito che alcuni prodotti, come quelli del genere alimentare, siano soggetti ad alcune imposte. In modo particolare, le accise possono riguardare gli alcolici, ma anche i cosiddetti prodotti intermedi. A seconda del prodotto di cui parliamo, le stesse imposte hanno delle aliquote differenti, stabilite dalla normativa vigente, così come degli adempimenti ai quali alcuni soggetti devono sottostare.

 

Che cosa sono le accise sugli alcolici?

Accisa alcolici 2020Un’accisa è un tributo indiretto applicato su determinati beni, dipendentemente dalla legge vigente nel Paese, o, come nel caso dell’Unione Europea, nella Comunità. Si tratta di una tipologia di imposta che può incidere in maniera indiretta sia sulla produzione di un prodotto, che sul consumo dello stesso, a seconda di quanto prevede la normativa.

L’accisa può dunque essere applicata sia sulla fabbricazione del prodotto alcolico che sulla sua vendita. Il vantaggio per lo Stato, piuttosto manifesto, è quello di avere un continuo gettito per quanto riguarda le sue entrate; per il consumatore ciò è decisamente meno gradito, proprio perché generalmente le accise incidono non poco sul prezzo.

Esiste una differenza fondamentale che separa l’IVA da un’accisa: mentre la prima si applica in maniera commisurata al valore dei prodotti (imposta ad valorem), la seconda viene applicata sulla quantità fisica dei prodotti (imposta specifica).

Quali sono gli alcolici soggetti ad accisa nel 2020?

Stando a quanto riportato in maniera ufficiale dal portale dell’Unione Europea, i prodotti alcolici che sono soggetti ad accisa nel 2020 sono essenzialmente suddivisi in cinque categorie:

  • birra o miscele di birra e di bevande non alcoliche
  • vino
  • altre bevande fermentate, come il sidro
  • prodotti intermedi, come lo sherry o il porto
  • alcol etilico/alcolici

L’Italia è uno Stato membro dell’UE; va da sé che i provvedimenti contenuti nella normativa comunitaria che disciplina le accise sui prodotti alcolici coinvolge anche il commercio nel nostro Paese.

Aliquota accisa alcolici: le percentuali per il 2020

Fatte queste doverose premesse, al fine di inquadrare bene quale sia l’argomento di questa trattazione, occorre comprendere qual è l’attuale aliquota – o, meglio, quali siano le attuali aliquote – per quanto riguarda gli alcolici. Al 2020, le percentuali non sono andate incontro a particolari cambiamenti.

Accisa alcolici 2020: le aliquote vigenti

Abbiamo già elencato le varie tipologie di prodotti alcolici per i quali normalmente viene applicata un’accisa. L’aliquota sui beni venduti è dipendente dalla tipologia di prodotto di cui parliamo. Allo stesso modo, va specificato che gli Stati dell’Unione Europea normalmente applicano delle accise diverse dipendentemente dal Paese di immissione al consumo.

L’aliquota attuale sulla cosiddetta alcole etilico viene misurata in euro per ettolitro anidro, particolare unità di misura utilizzata in relazione ai litri di sostanza pura presenti all’interno della soluzione. Nel 2020, questa è di 1035,52 euro per ettolitro anidro. Per quanto invece riguarda la birra, l’aliquota viene calcolata per ettolitro e per grado plato, e attualmente ammonta a 2,99 euro.

La normativa comunitaria non prevede invece per l’Italia un’accisa per quanto riguarda i prodotti vinicoli: l’aliquota, sia per gli sparkling wine (spumanti) che gli still wine (vino) è zero. Stesso discorso per le bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra: sia quelle still (ferme) che sparkling (frizzanti) sono fissate a zero.

Accisa prodotti alcolici intermedi: qual è l’aliquota attuale

Particolare discorso meritano i cosiddetti prodotti intermedi. Quali sono? Si tratta di una peculiare categoria dei prodotti alcolici che, dal punto di vista fiscale, vengono così inquadrati:

  • codici NC 2204, 2205, 2206, diversi dai precedenti casi, con titolo alcolometrico effettivo > 1,2% e ≤ 22%;
  • qualsiasi bevanda fermentata tranquilla con titolo alc.> 5,5% o gassata con titolo > 8,5% che non derivi interamente da fermentazione.

I prodotti alcolici intermedi hanno un’accisa, calcolata in base agli ettolitri. Questa è attualmente di 88,67 euro.

Accisa alcolici 2020, alcuni adempimenti connessi a detenzione e vendita

A proposito dell’accisa da applicare sui prodotti alcolici, l’Unione Europea ha stabilito degli adempimenti per quanto riguarda la detenzione e la vendita di beni contenenti dell’alcol. Nello specifico, dallo scorso 30 giugno 2019, un decreto legge ha reintrodotto l’obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici. Se prima una parziale abrogazione aveva previsto l’esclusione degli esercizi pubblici, degli esercizi di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini, questa ora non ha più effetto.

L’obbligo di denuncia fiscale è solo uno dei tanti adempimenti che sono connessi alla detenzione e alla vendita dei prodotti alcolici. Ne esistono altri relativi al trasporto, alla detenzione e alla vendita di profumerie alcoliche, oppure a soggetti particolari, come i soggetti produttori di vino e i piccoli produttori di vino. Tutte le informazioni sono presenti sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

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