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Accise birra 2022: come si fa il calcolo, ultime news

Accise birra 2020: come si fa il calcolo, ultime news

Tutte le ultime notizie più importanti sulla questione che interessa i soggetti coinvolti nel business del luppolo

 

La birra è senza dubbio uno dei settori della produzione agroalimentare italiana che più sta dando soddisfazioni negli ultimi anni, creando opportunità di lavoro: secondo recenti statistiche, dal 2015 al 2017 gli occupati nel settore birraio sono cresciuti del 5%, per un totale di quattromila unità. Tuttavia, c’è qualcosa a cui, nel bene o nel male, consumatori e industrie dovranno fare attenzione: le accise sulla birra previste nel 2022. Scopriamo insieme le ultime news a riguardo, e la formula che spiega come si fa il calcolo dell’accisa.

Che cosa sono le accise sulla birra?

Prima di iniziare la nostra trattazione, occorre precisare subito che cosa sono le cosiddette accise sulla birra. Un’accisa è un’imposta sulla fabbricazione e sulla vendita di beni di consumo. Si tratta di un tributo lo Stato italiano – ma anche tantissimi altri Paesi – applica su alcune specifiche categorie di prodotti. Questo tipo di imposta è legata alla quantità di un bene, e non al suo costo; dunque, rende variabile l’effettivo prezzo del prodotto.

A chi viene pagata un’accisa come quella sulla birra? Come tutte le altre tipologie di accise, è corrisposta a nel Paese di immissione al consumo. Per intendersi: nel caso in cui il bene venga esportato, a pagare l’accisa non sarà il produttore, ma il soggetto che importa il prodotto. Questo, dunque, seguirà le aliquote stabilite nel Paese di immissione al consumo.

Accise birra 2022: a quanto ammonta l’aliquota?

Fatta questa doverosa premessa, occorre stabilire a quanto ammontano le accise sulla birra. Come accennato in precedenza, anche questo genere di prodotto è soggetto a tributi imposti sulla fabbricazione e sulla vendita.

Nell’estate del 2019 ci sono stati importanti cambiamenti per quanto riguarda la percentuale dell’aliquota dell’accisa sul luppolo artigianale. In particolar modo, è stato il Decreto Ministeriale del 4 giugno 2019 a rappresentare una vera e propria novità in tal senso.

Si è trattato di un provvedimento riguardante i cosiddetti microbirrifici, ovvero i birrifici indipendenti con produzione annua non superiore ai 10mila ettolitri. Ebbene, per questi l’accisa sulla birra è diminuita del 40%. Ad oggi, l’aliquota di accisa sulla birra è di 2,99 euro per ettolitro e per grado-Plato.

 

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Accise birra 2022: cosa cambia con la Legge di Bilancio?

La riduzione dell’accisa, applicata dal 1° luglio 2019, è stata al centro delle ‘battaglie’ dei piccoli birrifici indipendenti, che hanno spinto per ottenere questo incentivo. Per i grandi birrifici, invece, non ci sono state grosse novità di sorta.

Molto probabilmente a causa della vicinanza temporale con il Decreto Ministeriale del 4 giugno 2019 sui microbirrifici, la Legge di Bilancio 2020 non ha apportato delle novità per quanto riguarda le accise sulla birra, che sono rimaste pressoché invariate dopo la diminuzione dell’aliquota di cui si è parlato in precedenza.

Calcolo accise birra: la formula per stabilire

Stando alle informazioni di cui siamo in possesso, esiste una formula per stabilire come si fa il calcolo sull’accisa della birra, consistente nella moltiplicazione della quantità di birra di cui si vuole calcolare, per il cosiddetto Grado Plato per l’accisa, dividendo il risultato per cento. Il Grado Plato un modo per esprimere la misura della densità di una soluzione.

Ad esempio, se le birre ‘chiare e leggere’ hanno in media 12 °Plato, si moltiplica la quantità di birra, per 2,99 euro (accisa), per 12 °Plato. In questo caso, l’accisa sarà di 35,88 euro. Per quanto riguarda i microbirrifici, come detto, la riduzione è del 40%. In questo caso, il 40% di 35,88 è 14,35; l’accisa sarà di 21,53 euro.

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