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Strategie di internazionalizzazione delle imprese

Strategie di internazionalizzazione delle imprese

Le distanze si assottigliano, i confini (molto spesso) si annullano, i tempi si accorciano, le culture si incontrano. La globalizzazione ha prodotto degli effetti, immediati e a lungo termine, sulla vita di tutti. Non si sottrae a questo fenomeno, ovviamente, la sfera economica, investita da cambiamenti profondi, che ne condizionano molte sfaccettature. La direzione globalistica delle grandi organizzazioni, ma anche quella delle piccole e medie imprese, impone adeguate strategie di internazionalizzazione.

 

Internazionalizzazione delle imprese: cos’è

Strategie di internazionalizzazione delle impreseL’apertura delle imprese al di fuori del proprio mercato nazionale, adattandosi ad altri scenari, mediante rapporti con altri Paesi. L’internazionalizzazione delle imprese è un fenomeno tipico dei giorni nostri, sempre più votati verso l’espansione del raggio d’azione delle organizzazioni allo scopo di conquistare nuovi mercati. Questo termine indica l’insieme dei processi attraverso i quali le imprese investono sui mercati esteri, instaurando rapporti con altre imprese, con istituzioni estere, allo scopo di vendere, produrre, acquistare materie prime o trovare finanziamenti.

Un’impresa decide di fare ricorso a strategie di internazionalizzazione per svariate ragioni: cambiamento delle condizioni dell’ambiente economico dei mercati sui quali è già presente, crescita della concorrenza, ma anche semplicemente la volontà di inseguire nuove prospettive di guadagno attraverso la presenza del brand su un mercato diverso da quello nazionale.

Strategie di internazionalizzazione delle imprese, alcuni esempi

La ricerca di nuove possibilità di sviluppo dell’impresa apre scenari differenti, che vanno affrontati tramite una pianificazione a lungo termine dedicata. Nonostante esistano svariate tipologie di strategie di internazionalizzazione delle imprese, possiamo distinguere all’interno di esse alcune caratteristiche fondamentalmente universali, riconoscibili in maniera macroscopica in grandissima parte delle organizzazioni che hanno scelto di battere questa strada.

Innanzitutto, tutte le strategie di internazionalizzazione presuppongono alla propria base un completo e approfondito studio di tutto quanto riguarda dove e come investire le proprie risorse. Un’analisi di questo tipo non comporta solo una ponderazione del mercato, ma anche l’analisi di tutti i fattori che su di esso esercitano un’influenza.

Ad esempio, vanno considerati dati come PIL, trend economico, sistema politico vigente, ma anche i flussi degli investimenti di chi ha già operato una scelta di questo genere. Inoltre, va compiuto uno studio sulle modalità di esportazione: i canali di distribuzione da utilizzare, e soprattutto le modalità attraverso cui queste operazioni verranno compiute.

Esempi di strategie di internazionalizzazione delle imprese di successo vengono suggeriti da alcuni casi che riguardano alcune multinazionali di grandissimo spessore. Ad esempio, Coca-Cola, che negli anni ha saputo pianificare una strategia che puntasse a mettere al centro della brand reputation l’adozione e la promozione, da parte dell’azienda, di valori universalmente riconoscibili come virtuosi: l’unione tra i popoli, l’abbattimento delle discriminazioni, il superamento delle barriere. Una strategia simile è quella adottata da McDonald’s, celebre catena di fast food risultata vincente probabilmente perché giudicata portatrice di valori etnico-linguistici e culturali di carattere universale, ma soprattutto di consumazione di un pasto veloce, in posti tranquilli, a basso prezzo.

Strategie di internazionalizzazione: la formazione sull’argomento

Alla strategica (è il caso di dirlo) figura dell’Export Manager sono demandate tante responsabilità per quanto riguarda le strategie di internazionalizzazione delle imprese. È infatti questa una delle professioni cruciali nella pianificazione di tutto quanto occorra per sviluppare la propria azienda al di fuori dei confini nazionali. Individuare i mercati all’interno dei quali c’è la possibilità di inserire il proprio business, definire le strategie di ingresso e le modalità di riduzione dei costi, sono solo alcune delle operazioni che questo professionista compie.

Una figura professionale di questo genere, sempre più ricercata all’interno del mondo del lavoro odierno, necessita di una preparazione di elevato livello. È per la formazione dell’Export Manager che la Business School Alma Laboris ha ideato il Master in Export Management: Commercio Internazionale e Nuovi Mercati.

I corsi, di elevato livello accademico, puntano a dotare il partecipante di tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio la propria attività lavorativa e di gestire tutti gli aspetti ad essa connessi, tramite gli insegnamenti di una Faculty formata da professionisti del settore export. Un apposito modulo didattico è dedicato ai temi di management, pianificazione e sviluppo strategico per l'internazionalizzazione delle imprese. L’iscrizione anticipata al Master porta ad agevolazioni per quanto riguarda il costo delle lezioni.

 

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