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Soft skills: cosa sono, a cosa servono, lista di esempi, quali inserire nel curriculum

Soft skills: cosa sono, a cosa servono, lista di esempi, quali inserire nel curriculum

Tutto ciò che c’è da sapere sulle cosiddette competenze trasversali, sempre più importanti nel mondo del lavoro di oggi

Il panorama occupazionale della nostra epoca le ricerca con interesse costante e progressivo. Ogni formazione sulle risorse umane che si rispetti include l’argomento nel programma didattico. Chi è alla ricerca di lavoro, cerca informazioni per sapere come inserirle nel proprio curriculum vitae. Stiamo parlando delle soft skills, sempre più al centro del mondo del lavoro di oggi. Ecco a cosa servono, e quale può essere una breve lista di esempi in tal senso per capire bene cosa sono e quali sono.

Cosa sono le soft skills? La differenza con le hard skills

Un insieme di competenze immateriali e non tecniche richieste ai candidati, che non sono prettamente legate a una professione, e non sono frutto di una specifica formazione. Il termine soft skills, spesso in italiano tradotto con la dicitura di ‘competenze trasversali’, si riferisce a tutte le abilità di una persona che possono essere classificate come tratto o abitudine della sua personalità. Si tratta di una serie di capacità interpersonali e comunicative, attributi personali che influenzano la capacità di lavorare o interagire con gli altri.

Le soft skills differiscono dalle cosiddette hard skills, laddove queste ultime rappresentano tutte le esperienze documentate ed attestate da enti preposti: laurea, master, esperienze lavorative. Si tratta di abilità ‘insegnabili’, perché apprese nel corso della propria formazione accademica e nella propria attività lavorativa.

Le hard skills sono abilità, come suggerisce l’espressione inglese, difficili da apprendere, ma facili da quantificare, differentemente dalle competenze trasversali, che sono invece abilità soggettive che sono molto più difficili da quantificare. È infatti ben più difficile dimostrare prove specifiche del fatto che possiedi una competenza di questo tipo, proprio perché non esiste un’attestazione o un modo per dimostrare ciò. Team Management

A cosa servono le soft skills, e perché sono importanti?

Nonostante la loro intangibilità, le soft skills sono decisamente importanti per qualsiasi risorsa presente nel mondo del lavoro. Queste vengono utilizzate tutti i giorni, e possono essere un fattore determinante per condurre una persona ai risultati che desidera ottenere, ma anche nella vita privata del lavoratore, migliorando il modo di interagire con gli altri. Le competenze trasversali sono utili sia nella nostra vita professionale che personale, permettendo alla persona di ottenere vantaggi di vario genere.

Il primo innegabile vantaggio è rappresentato dal fatto che, nella maggior parte delle professioni, le hard skills, semplicemente, non sono sufficienti per essere veramente efficaci. Non possedere le capacità interpersonali necessarie per ottenere dei risultati può essere compromettente per qualsiasi carriera, dal momento che praticamente tutte le richiedono. Le soft skills, molto spesso, vanno rendere preziose le hard skills: non sono necessariamente difficili da acquisire, possono essere apprese e perfezionate nel tempo. Tuttavia, queste richiedono uno sforzo consapevole, una pratica continua e un impegno nello sviluppo personale per migliorare continuamente.

Un altro scopo per il quale possedere delle soft skills è importante è quello di soddisfare le esigenze ‘imposte’ da luoghi di lavoro sempre più interpersonali, e da clienti sempre più affezionati alla dimensione umana e personale di coloro i quali lavorano per produrre beni o servizi.

Soft skills, una lista di esempi da inserire nel curriculum

Al fine di comprendere in tutto e per tutto cosa sono e che importanza hanno le soft skills, ne citiamo alcune a titolo di esempio. Tra queste, grande rilevanza assumono quelle legate alla comunicazione, come la capacità di ascoltare, la comunicazione verbale, quella non verbale, la capacità di rilasciare feedback costruttivi, e quella di mostrare sempre empatia e rispetto verso le persone con cui si lavora.

Inoltre, quelle relative al lavoro di squadra, tra cui la gestione dei conflitti, la delegazione, la collaborazione e la cooperazione, l’ascolto attivo, la mediazione e la risoluzione dei problemi. Nell’ultima fattispecie rientrano anche le capacità di persuasione e trattativa, di formulare ragionamenti logici, di prendere delle decisioni.  

Creatività, etica del lavoro, responsabilità, disciplina, pazienza, tolleranza, gestione efficace del tempo. Più di tutte, però, è importante quella di saper lavorare in squadra, attraverso doti come l’altruismo, la fiducia, senza trascurare la capacità di esercitare una certa leadership, che si traduce in autorevolezza, mai autoritarismo.

Quali di queste soft skills inserire nel curriculum? La risposta non può essere di certo univoca, dato che parliamo pur sempre di doti più o meno tutte molto importanti, tra le quali non emergono particolari differenze in termini di rilevanza. Tuttavia, è possibile illustrare alcuni suggerimenti generalmente utili in questi casi. Su tutti, quello di incorporare le soft skill in una specifica sezione di abilità. Come in tutte le evenienze, è ovviamente raccomandato di inserire solo le capacità trasversali di cui si è effettivamente in possesso. Sono sì difficili da verificare, ma prima o poi, eventuali lacune verranno fuori.

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