Alma Laboris Business School - Accesso ai farmaci e il progresso delle aziende farmaceutiche nel 2016

Accesso ai farmaci e il progresso delle aziende farmaceutiche nel 2016

Accesso ai farmaci e il progresso delle aziende farmaceutiche nel 2016

 

L'Index è stato avviato fin dal 2008 e sostenuto dalla Fondazione Gates (Access to Medicine Index 2016) e dai governi di Gran Bretagna e Olanda.

Accesso ai medicinali, indice 2016

Si tratta di un modo di valutare cosa stanno facendo in termini di mercato, di ricerca e sviluppo le 20 più grandi farmaceutiche sul fronte del diritto ai medicinali essenziali sicuri e a prezzi sostenibili, diritto negato, secondo diverse fonti ad oltre 2 miliardi di persone nel mondo. L'Indice valuta su 83 diversi indicatori gli atteggiamenti e i programmi delle compagnie farmaceutiche nei diversi paesi con maggiori necessità.

 

Accesso ai farmaci e il progresso delle aziende farmaceutiche nel 2016

 

Considerando che il giudizio generale è che vi è un "moderato progresso" negli sforzi delle farmaceutiche in questo campo, dopo Glaxo, migliorano la loro posizione Johnson & Johnson (seconda ed era terza) e Novartis (terza, era quarta) come le due diverse Merck (quarta Merck Serono e quinta MSD, Merck Sharp & Dohme) e Sanofi (da ottava a sesta) o AstraZeneca che balza dal 15° al settimo posto. Scendono invece Gilead (da quinta a ottava) e Novo Nordisk da seconda a decima.

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Le prime quattro aziende mostrano "un orientamento ai bisogni, intrecciando azioni per identificare priorità nell'accesso. Per esempio investono in ricerca e sviluppo per prodotti di urgente bisogno anche se diminuiscono o non vi sono incentivi commerciali. La loro strategia di accesso supporta gli obiettivi commerciali con un razionale di business". Tra le dieci prime compagnie viene segnalata Novo Nordisk che crolla al decimo posto con "la sua solida struttura che si applica però a pochi prodotti (sebbene questo sia considerato un fattore chiave nell'accesso)". Rimarcabile l'avanzamento di AstraZeneca frutto "di una espansione della strategia di accesso ai farmaci e una pratica importante rispetto ai prezzi". In fondo alla classifica si segnalano invece Roche e Astellas per scarsa trasparenza e politiche in certi Paesi. Roche non ha fornito dati all'Index giustificandolo con il fatto che il loro focus, ma non quello dell'Index, è sull'oncologia. Basandosi su dati pubblici e precedenti è stata comunque inclusa.

Esistono nel Report classifiche specifiche basate sui vari indicatori: gestione dell'accesso generale ai farmaci (prima Novartis); influenza sul mercato (Gilead); ricerca e sviluppo (Glaxo); prezzi e produzione (Glaxo); brevetti e licenze (Gilead); creazione e sviluppo di capacità (Novartis); donazioni di prodotti (Glaxo).

Immediati i commenti dei primi in classifica. Andrew Witty, amministratore delegato di Gsk: "È un riconoscimento per tutti in Gsk. Questi sforzi significano che più bambini nei paesi più poveri vengono immunizzati contro malattie mortali; più pazienti ricevono farmaci di cui hanno bisogno contro l’Hiv e l'asma; e l'assistenza sanitaria essenziale sta raggiungendo le comunità più remote”.

Janssen di Johnson & Johnson

E Janssen che appartiene a Johnson & Johnson: "L’azienda ha, incrementato esponenzialmente le proprie politiche in materia di accesso ai medicinali in 4 categorie di farmaci su 7, si è spesa per sviluppare ulteriormente le capacità interne, per garantire politiche di prezzo adeguate, oltre che investire in attività di Ricerca e sviluppo e in nuovi modelli di business. Johnson & Johnson ha sviluppato una formulazione orale del mebendazolo (farmaco antielmintico) per semplificarne l’accesso a milioni di bambini, popolazione meno abbiente e più vulnerabile. Infine, ha introdotto una strategia di accesso globale al suo farmaco a base di bedaquilina per la tubercolosi multi-resistente complessa, il cui sviluppo continua ad essere riconosciuto come una conquista rivoluzionaria nel trattamento di questa patologia".

E ancora: "Janssen è impegnata nell’affrontare alcune tra le più importanti esigenze mediche insoddisfatte, in diverse aree terapeutiche fra cui l’oncoematologia, l’immunologia, le neuroscienze, le malattie infettive e i vaccini, le malattie cardiovascolari e metaboliche". 

Novartis

Infine Novartis che parla di impegno premiato anche "per due programmi: Novartis Access, il portfolio di 15 medicinali coperti e non coperti da brevetto per combattere le malattie croniche nei Paesi a basso reddito e ComHIP, un programma sostenuto dalla Novartis Foundation e dai suoi partner per valutare l’impatto di un modello innovativo di assistenza sanitaria per il controllo e l’autogestione dell’ipertensione in Ghana".

 

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