Industria farmaceutica

Industria farmaceutica, le Fab13 contano 12,5 miliardi di fatturato e 44500 addetti

Le 13 imprese farmaceutiche a capitale italiano, aderenti a Farmindustria, contano 12,5 miliardi di fatturato e 44500 addetti tra le loro fila.

Il convegno “Il ruolo sociale e strategico dell’industria farmaceutica italiana. Ricerca scientifica, innovazione, sviluppo e occupazione”, svoltosi a Roma lo scorso 15 marzo. Si è ribadito in questa sede come le Fab13 rappresentano il cuore di quello che è un asset strategico per l’economia italiana.

Ma quali sono? Abiogen Pharma (Pisa), Alfasigma (Bologna), Angelini Pharma (Ancona), Chiesi Farmaceutici (Parma), Dompé farmaceutici (Milano), I.B.N Savio (Pomezia RM), Italfarmaco (Milano), Kedrion (Lucca), Menarini (Firenze), Molteni (Firenze), Mediolanum Farmaceutici (Milano), Recordati (Milano) e Zambon (Milano); queste, a tutti gli effetti, le maggiori organizzazioni del pharma tricolore.

In un contesto in cui il governo Draghi ha inserito tra i suoi obiettivi l’incremento degli investimenti nel settore, ma con politiche che, per alcuni, hanno visto poi l’implementazione di azioni politiche contraddittorie che se confermate porterebbero ad una compressione dell’industria farmaceutica nazionale, che creerebbe una ulteriore dipendenza italiana dall’estero.

Ma con la loro occupazione le Fab13 si confermano traino per l’economia nazionale grazie a una filiera integrata che si è sviluppata in decenni. Il tutto nell’ambito di una crisi pandemica che ci ha fatto capire l’importanza di avere le produzioni in Italia.

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