Cos'è la forma farmaceutica: definizione dell'espressione, esempi

Cos'è la forma farmaceutica: definizione dell'espressione, esempi

Una delle espressioni più comuni nell’ambito del gergo tecnico relativo al mondo dell’industria farmaceutica, e in particolar modo del farmaco come prodotto finito, è senza dubbio quella di forma farmaceutica, un concetto tanto intuitivo quanto importante per caratterizzare al meglio il medicinale.

Dare una definizione formale di questa dicitura è importante per comprendere meglio che cos’è, quanto fare alcuni esempi pratici.

Forma farmaceutica, cosa significa: la definizione formale

Forma Farmaceutica

Per parlare di forma farmaceutica, dobbiamo ovviamente partire dal concetto di farmaco, ovvero qualsiasi sostanza, composto, prodotto, che viene impiegato nella prevenzione e nella cura di malattie. Possiamo includere sotto la definizione di farmaco qualunque sostanza capace di indurre un effetto biologico utilizzabile a scopo profilattico, curativo o diagnostico, nell’uomo come negli (altri) animali.

La forma farmaceutica, dunque, non è altro che la forma sotto cui si presenta ogni tipologia di prodotto farmaceutico, sia esso medicinale o non medicinale. Con questo termine la comunità indica comunemente l'aspetto con cui un farmaco si presenta, la formulazione in cui il prodotto è trasformato.

Conoscere la forma farmaceutica del farmaco è indispensabile per la sua somministrazione: per poter essere somministrato, infatti, il farmaco deve essere trasformato in forma farmaceutica, costituita da uno o più principi attivi e dagli eccipienti.

Perché si dice forma farmaceutica convenzionale?

Abbiamo accennato in precedenza alla comunità scientifica del settore farmaceutico. Tutti gli esperti di questo ambito, ovviamente, devono conoscere tutto riguardo la somministrazione dei prodotti, e il modo in cui avviene la pronta liberazione del principio attivo che la contraddistingue. Per forma farmaceutica convenzionale, dunque, intendiamo proprio la forma farmaceutica che permette ciò.

Esempi di forma farmaceutica per forma solida, liquida e gel

Nel panorama dell’industria farmaceutica esistono diverse forme farmaceutiche, che possiamo distinguere in base allo stato in cui si presentano. Ad esempio, l’insieme delle preparazioni solide per uso orale includono medicinali in forma farmaceutica di polvere, che si ottiene dalla polverizzazione di “droghe” vegetali, animali e/o minerali; pillole, ovvero preparazioni di forma sferica costituite da un medicamento solido o liquido; compresse, ovvero forme ottenute da compressioni del farmaco.

Per quanto riguarda la forma liquida, invece, tra le preparazioni liquide per uso orale distinguiamo gli sciroppi, che si preparano solubilizzando anche glucosio e acqua; gli infusi, soluzioni ottenute versando sulla “droga” acqua a temperatura di ebollizione e lasciando macerare; gli elisir, in cui è presente etanolo.

Tra i gel, invece, distinguiamo essenzialmente gel idrofobi, preparazioni le cui basi sono generalmente costituite da paraffina liquida con polietilene o oli grassi gelificati con silice colloidale, saponi di alluminio o zinco; i gel idrofili, preparazioni le cui basi solitamente contengono acqua, glicerolo, glicole polietilenico gelificati con sostanze quali amido, derivati della cellulosa, polimeri carbossivinilici o silicati di magnesio-alluminio.

 

 

 

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