Alma Laboris Business School - Ticket, carenze del personale, interventi pubblici: i punti sull’agenda del ministro Speranza

Ticket, carenze del personale, interventi pubblici: i punti sull’agenda del ministro Speranza

Ticket, carenze del personale, interventi pubblici: i punti sull’agenda del ministro Speranza

Il nuovo governo dovrà attuare provvedimenti sul sistema sanitario nazionale. Priorità assoluta la profusione di risorse economiche e l’investimento nel capitale umano: servono nuove assunzioni

 

C’è molto da fare. Come in ogni settore, e in ogni legislatura, d’altronde. Il Governo Conte bis, formato da esponenti del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, ha il compito di proseguire quanto di buono fatto dalla precedente guida che vedeva i pentastellati insieme alla Lega, e di rimediare a quanto, invece, non è andato per il verso giusto.

Un tema fondamentale nell’elenco delle priorità del nuovo governo dovrà necessariamente essere la Salute, della quale si occuperà il nuovo ministro Roberto Speranza. Il 40enne potentino, unico esponente al Governo di Articolo Uno - Liberi e Uguali, dovrà farsi carico di alcune problematiche assolutamente prioritarie per migliorare un settore che sta attraversando una fase decisamente particolare.

Liberi e Uguali, partito con il quale Speranza è stato eletto deputato nelle elezioni del 4 marzo 2018, aveva alcuni progetti ambiziosi, in un programma il cui emblematico titolo “Una sanità pubblica, davvero” sottolineava la centralità dell’argomento. Tra i punti, un piano di rafforzamento strutturale del personale dipendente, un progetto pluriennale di investimenti pubblici, nuove politiche sui farmaci, il superamento del ‘superticket’.

Il Governo, dal suo canto, si propone di difendere la sanità pubblica e universale, valorizzando il merito, e toccando il fondamentale tema dell’assunzione straordinaria di nuovo personale. Su questo è intervenuta anche Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI: “Il ministro Speranza si occupi del problema delle carenze del personale soprattutto alla luce degli effetti di Quota 100. È prioritario rilanciare il sistema sanitario nazionale, contrastare le disuguaglianze e riprendere a investire nel capitale umano”.

Fa eco l’AAROI, Sindacato degli Anestesisti Rianimatori e Medici dell’Emergenza-Urgenza, che ha cercato di alzare il livello di attenzione su una problematica quantomai attuale: “La nostra sanità necessita di interventi immediati, al fine di aumentare le risorse umane ed economiche necessarie a svolgere al meglio le attività quotidiane. E occorre attuare misure per fermare la violenza nei confronti degli operatori sanitari, che continua a manifestarsi con un’escalation incredibile”.

 

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