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EGE, come diventare Esperto Gestione Energia: cosa fa nel suo lavoro, requisiti per certificazione

EGE, come diventare Esperto Gestione Energia: cosa fa nel suo lavoro, requisiti per certificazione

Tutto ciò che c’è da sapere su una delle figure professionali più richieste per quanto riguarda l’ambito della gestione energetica

La gestione energetica degli impianti, che siano essi ad uso domestico, o utilizzati dalle imprese, assume una priorità sempre più elevata con i parametri di efficienza che attualmente mirano a incentivare la sostenibilità ambientale. Tra le figure professionali maggiormente richieste in ambito di gestione energetica vi è senza dubbio l’Esperto Gestione Energia, acronimo di EGE, sigla con cui è maggiormente noto. Ma chi è questo professionista, e cosa fa nel suo lavoro? Ecco quali sono i requisiti necessari per diventare EGE, dopo aver acquisito l’apposita certificazione.

EGE, chi è e cosa fa l’Esperto Gestione Energia: i compiti che svolge nel suo lavoro

egeUna figura completa, che riesce a gestire le più svariate sfaccettature dell’energy management, una materia senza dubbio molto complessa, anche e soprattutto in virtù dell’importanza che riveste. L’Esperto Gestione Energia è un professionista che riveste un ruolo fondamentale nell’ambito dell’utilizzo delle fonti energetiche, sotto ogni punto di vista.

Provando a riassumere in poche righe cosa fa questo lavoratore, potremmo semplicemente dire che si occupa in maniera totale della gestione dell’utilizzo dell’energia che un’azienda fa nel proprio ciclo di vita. La figura dell’EGE è quella che necessariamente deve possedere conoscenze e competenze, esperienza, capacità pratiche, in ambito gestionale, economico, finanziario, comunicativo. La definizione formale di questo lavoro è infatti “soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e le capacità necessarie per gestire l’uso dell’energia in modo efficiente”.

In uno scenario in cui il binomio energia-ambiente occupa in maniera stabile le agende politiche e gli organi di informazione, questo professionista diventa indispensabile: è infatti chiamato a gestire al meglio le fonti energetiche, l’utilizzo, il consumo di energia non rinnovabile di un’azienda, interpretando nel modo più competente possibile i cambiamenti che hanno interessato il settore dell'energy management.

Energy Manager ed EGE, le differenze tra queste due figure professionali

Nonostante siano entrambe fondamentali nella gestione dell’energia, le figure professionali dell’Energy Manager e dell’EGE presentano alcune differenze. Precisiamo subito: per ricoprire il ruolo di EGE, non è strettamente necessario che essere già Energy Manager. Tuttavia, è frequente che queste due figure si sovrappongano: un Energy Manager può essere al contempo un EGE, proprio perché in generale un energy manager dovrebbe avere requisiti tali da soddisfare quanto richiesto dalla norma che regola la professione di Esperto Gestione Energia.

A tal proposito, è subito in risalto un’importante differenza dal punto di vista tecnico: la normativa distingue infatti le due professioni proprio perché due norme diverse disciplinano questi professionisti. Mentre l’EGE viene regolato dalla norma UNI CEI 11339, è la legge 10/91 che stabilisce chi è un Energy Manager. Dunque, un Energy Manager può non essere un EGE, proprio perché da questo punto di vista si tratta di due figure diverse.

Come diventare EGE? Ecco i requisiti che vengono richiesti

Le differenze che maggiormente tracciano il solco tra Energy Manager ed EGE stanno proprio nei requisiti necessari per svolgere l’uno o l’altro lavoro, o anche entrambi. Seppur anche la figura dell’Energy Manager debba possedere numerose competenze e debba aver acquisito nel suo percorso di formazione delle conoscenze approfondite, per essere Esperto Gestione Energia occorre avere la certificazione apposita. Per accedervi, occorre superare un esame, che invece ad un Energy Manager non è richiesto.

Quali sono dunque i requisiti per diventare EGE? Questi si dividono essenzialmente in due fattispecie: il titolo di studio, e l’esperienza lavorativa acquisita. In base al lavoro che si è svolto in precedenza, è possibile richiedere la certificazione per un determinato settore di competenza. Quanti anni sono necessari a tale scopo? L’accesso agli esami per diventare EGE, proprio in virtù della diversità dei percorsi di formazione scelti, varia a seconda del titolo di studio che il professionista possiede.

 

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