Retrospective, che cos'è e come si fa nell'approccio Agile Scrum

Tutti i professionisti dell’approccio Scrum hanno partecipato almeno una volta a una retrospective, un elemento importante del project management, su cui forse spesso non si conosce tutto.

In estrema sintesi potremmo definirla come una riunione, un incontro per rivedere un progetto, ma in realtà quello che è uno dei cinque eventi previsti da Scrum nasconde alcuni elementi davvero interessanti. Vediamo insieme che cos’è una retrospective, e come si fa in questo tipo di metodologia Agile Retrospective Project .

Che cos’è una retrospective nel project management: definizione, significato, traduzione

L’occasione per il team di analizzare, in retrospettiva, l’iterazione appena conclusa. Il controllo di come è andato l'ultimo Sprint, per quanto riguarda gli individui che vi hanno partecipato, le interazioni che ci sono state tra di loro, gli strumenti adottati, e soprattutto i processi attraverso cui il progetto è passato. Una retrospective, nella disciplina del project management, è tutto questo.

Gli esperti, al fine di darne una definizione, la indicano come quel momento in cui il team si prende del tempo per analizzare lo sprint appena concluso, nella sua interezza, e definire i margini di miglioramento e le azioni che andranno compiute per raggiungere tali margini.

Nella pratica, una retrospective – la cui traduzione letterale di ‘retrospettiva’ è ben esplicativa del suo significato se affiancata alla parola ‘riunione’ – è, per l’appunto, una riunione tenuta da un team di progetto alla fine del progetto, o al termine di uno dei suoi iter, per discutere su cosa ha avuto successo, cosa potrebbe essere migliorato, cosa va invece eliminato.

Retrospective, come si fa nello Scrum: dove consultare alcune tecniche

Lo scopo principale di una retrospective è dunque quello di migliorare continuamente sia il processo che l’esecuzione, tenendo in considerazione i feedback di tutti i membri che fanno parte del team della gestione di progetto. Un’opportunità di crescita, di miglioramento, di regolazione del processo, con il vantaggio (forse innegabile) che presenta solo una riunione svolta nell’immediatezza, con le menti ancora fresche e dunque la possibilità di ricordare bene su quali questioni intervenire.

Come si fa una retrospective nel project management? Nonostante non esista una tecnica valida per questo evento, possiamo identificare alcuni elementi che distinguono un meeting efficace da uno meno incisivo. In ognuna di queste, viene indicato come la durata ideale di una riunione di questo genere sia di un’ora e mezza circa, ma anche due ore, e che ad essa debbano partecipare tutti i componenti del team, in maniera attiva.

In un retrospective meeting si inizia, molto spesso, con la distribuzione di un set di post-it a ciascun membro del team, in cui vengono contenute delle indicazioni. Successivamente, vengono presentati i temi su cui impostare la discussione, che poi verrà messa a votazione. Infine, si termina con un Action Point.

Alcune tecniche molto interessanti su come si fa nello Scrum una retrospective, vengono raccolte dal portale “FunRetrospectives.com”, un portale ben strutturato, incentrato unicamente sull’argomento e sull’approfondimento di questa particolare fattispecie della disciplina della gestione di progetto.

Master di Alta Formazione in Project Management

Gestire Progetti Predictive, Agile e Hybrid con i Principali Framework Internazionali.


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