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Unione Europea: import ed export più veloci e sicuri con il nuovo Codice Doganale

Unione Europea: import ed export più veloci e sicuri con il nuovo Codice Doganale

L’Unione Europea ha avviato una serie di profonde riforme in ambito doganale per facilitare gli scambi commerciali con il resto del mondo. Dal 1° maggio 2016 nei 28 Stati membri è entrato in vigore il nuovo pacchetto Codice Doganale dell’Unione, che comprende una serie di regolamenti che modificano il quadro di riferimento della procedura per il rilascio dello status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) e i relativi benefici.

 

Il Nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea

Dal 1° Maggio 2016 nei 28 Stati membri dell’U.E. è entrato in vigore il cosiddetto “pacchetto Codice Doganale dell’Unione” costituito da:

  • Codice doganale dell’Unione (CDU) – Reg.(UE) n.952/2013  
  • Regolamento delegato (RD) – Reg.(UE) n.2015/2446
  • Regolamento di esecuzione (RE) – Reg.(UE) n. 2015/2447
  • Regolamento delegato transitorio del CDU (RDT) -  Reg.(UE) n. 341/2016

Il Codice doganale dell’Unione prevede che lo status di Operatore Economico Autorizzato sia attestato non più con una certificazione ma con due tipi di autorizzazione: AEO/ semplificazioni doganali (AEOC) e AEO/sicurezza (AEOS). I due tipi di autorizzazione sono cumulabili e quindi possono essere detenuti contemporaneamente garantendo i benefici connessi con entrambe le autorizzazioni.

 

Al fine di ottenere lo status di AEO, l’operatore economico deve dimostrare di rispettare i seguenti criteri. Alcuni sono comuni ai due tipi di autorizzazione:

  • La conformità alla normativa doganale e fiscale e l’assenza di reati gravi connessi con l’attività economica;
  • Possedere un sistema efficace di gestione delle scritture commerciali e dei trasporti;
  • Garantire la solvibilità finanziaria;
  • Il richiedente l’autorizzazione AEOC deve dimostrare di possedere anche: adeguati standard pratici di competenza o qualifiche professionali.
  • Il richiedente l’autorizzazione AEOS deve dimostrare di possedere: adeguati standard di sicurezza.

 

Possono ottenere lo status tutti gli operatori economici, e i loro partner commerciali, che intervengono nella catena di approvvigionamento internazionale che, nel corso delle loro attività commerciali, prendono parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale e si qualificano positivamente rispetto agli altri operatori, in quanto ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento. Lo status di operatore economico autorizzato (AEO) rafforza la sicurezza della circolazione delle merci sul territorio europeo anche allo scopo di agevolare il passaggio a un sistema di dichiarazioni doganali completamente elettronico e informatizzato entro il 2020.

 

“Era necessario superare una legislazione obsoleta e procedure risalenti al 1992”, ha commentato Ives Taelman, direttore degli affari doganali e fiscali di GEFCO, azienda logistica che attualmente è AEO (Authorized Economic Operator) certificato in 13 paesi e in Italia dal 2014, con l’obiettivo di certificare la totalità delle filiali europee a breve termine.

I possessori di tale certificazione usufruiscono di numerose convenzioni che, oltre ad agevolare le procedure doganali e fiscali, permettono di ridurre la garanzia complessiva a copertura dei debiti doganali, ricevere notifica preventiva dei controlli doganali sulla merce e scegliere il luogo per effettuare tali verifiche.

Il secondo cambiamento più significativo previsto dal quadro di riforma, riguarda l’introduzione delle dichiarazioni doganali informatizzate, che diverranno totalmente elettroniche a partire dal 31 dicembre 2020. Obiettivo finale è condividere le informazioni comuni in un sistema centralizzato e connesso, con una perfetta visibilità in tempo reale di tutte le merci in entrata e in uscita dall’Europa. 

 

Il nuovo Codice Doganale dell’Unione rappresenta un punto di svolta, in quanto introduce un nuovo principio secondo il quale, dal 2020, i flussi delle dichiarazioni import/export saranno separati dai flussi fisici delle merci. Fino ad oggi, le procedure doganali dovevano essere effettuate presso il luogo di arrivo delle merci, obbligando gli agenti autorizzati come GEFCO a coprire quanto più territorio possibile per rispondere alle esigenze dei clienti industriali. Centralizzando dogane e dazi diventerà possibile inviare l’insieme dei documenti a un singolo ufficio doganale, che controllerà le dichiarazioni elettroniche indipendentemente dalla localizzazione delle merci.

 

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