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Pop up store, cos'è e come funziona: esempi di successo

Pop up store, cos'è e come funziona: esempi di successo

Uno tra i concetti più affascinanti che contraddistinguono il commercio di oggi, probabilmente, è quello di vendita esperienziale, un approccio di marketing che punta alla creazione di valore mediante il coinvolgimento del consumatore rendendolo protagonista di una vera e propria esperienza d’acquisto.

È in questa chiave che si inserisce il concetto di pop up store, un particolare tipo di negozio, che fa di questo elemento un proprio cardine. Vediamo insieme che cos’è e come funziona, mediante alcuni esempi di aziende che hanno proposto questa formula con successo.

 

Cos’è un pop up store: il significato dell’espressione

La moda, le tendenze, le emozioni: l’anima del commercio. Creare un evento atteso è uno dei fondamenti della pubblicità, di tutti i tempi. Che, in questi casi, punta a costruire un hype verso il brand, una voglia di approcciarsi alla marca. Un pop up store è un negozio temporaneo, che ha proprio questa finalità.

Si tratta di una tendenza che prevede l’apertura di punti vendita a breve termine, spesso per celebrare un evento, per vendere un particolare prodotto, per lanciare una nuova linea. Spesso indicati anche con i termini ‘temporary store’ o ‘temporary shop’, rappresentano una delle ultime frontiere del commercio al dettaglio.  

Al di là del fatto che il marketing di oggi parli inglese, l’espressione pop up store, che indica un concetto relativamente recente, nasce negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma si sta diffondendo anche in Italia. Il suo significato è letteralmente quello di ‘negozio a tempo’, laddove l’inglese ‘pop up’ è un verbo utilizzato per l’italiano ‘spuntare fuori’, ‘apparire’, ‘venir fuori’.

Pop up store, come funziona uno store di questo tipo

Letteralmente, in effetti, un pop up store è un negozio che ‘salta fuori’ all’improvviso, e che, allo stesso modo, smette di esistere e di esercitare la sua funzione. Perché? La natura di questa tipologia di punti vendita sta proprio nel suo essere ‘temporary’, temporanea, per l’appunto.

La caratteristica principale di un pop up store è infatti quella di avere una durata di vita racchiusa in un breve termine. Per quanto tempo è aperto? Generalmente, questo tipo di negozi resta attivo per un periodo che va dai tre giorni ai tre mesi.

Ciò perché il concetto di pop up store, vera e propria tecnica di marketing, fa leva sul concetto di limite temporale, inducendo i consumatori a non lasciarsi sfuggire quella che, a tutti gli effetti, è un’opportunità da non perdere, un’iniziativa proposta solo per un brevissimo periodo.

Di solito, un pop up store viene collocato in aree ad alto traffico pedonale come centri città, centri commerciali e strade trafficate, per raggiungere il maggior numero possibile di visitatori. Si parla, infatti, di consumatori che visitano il punto vendita, a sottolineare il carattere esperienziale dell’iniziativa.

Pop up store, alcuni esempi di successo da parte delle aziende

Mettere su un pop up store è decisamente più economico rispetto a un negozio vero e proprio. I costi di gestione sono minori, i materiali utilizzati non sono costosi come quelli per allestire un punto vendita permanente. I vantaggi derivanti da questa formula sono diversi: la possibilità è quella di entrare in contatto con le persone, di provare a esplorare nuove fette di consumatori, attraendo nuovi potenziali clienti, e cercando di fidelizzare quelli già acquisiti, creando un legame con il brand.

Numerose sono le aziende che scelgono di affidarsi a un pop up store per la propria attività. Gli esempi di successo vengono da brand importanti e famosi. Pensiamo a quando Pantone ha deciso di realizzare il Pantone Café a Montecarlo, proponendo ai clienti un menù colorato, tutto marchiato con i campioni firmati dal brand.

Oppure a quando Ekoplaza, la catena di supermercati ecologica danese, creò un negozio temporaneo che offriva 680 prodotti avvolti in carta, cartone e altre alternative alla plastica.

Tra gli esempi più noti, anche quello di Solve, che voleva rinnovare il suo processo di assunzione di stagisti estivi creando, nel parco antistante a un college universitario, una replica portatile su piccola scala del loro ufficio per dei colloqui dalla durata di cinque minuti.

 

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