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Import Export Italia

Import Export Italia: l’opinione dell’esperto, il dottor Richard Ian Agostini

La Business School ha avuto il piacere di intervistare il docente del Master in Export Management di Alma Laboris. L’importanza del Made in Italy, di un percorso di alta formazione, e di acquisire esperienza in un network di professionisti.

 

Made in Italy, espressione portatrice di grandi significati e di una ricchezza sulla quale il nostro Paese può contare da sempre. L’export sta al passo coi tempi, delineando nuovi orizzonti e, soprattutto, tante opportunità per i giovani, che non devono prescindere da Master che contempli un’esperienza consolidata in un network di professionisti. Il dottor Richard Ian Agostini ha offerto alla Business School di cui è docente per il Master in Export Management, un prezioso contributo sull’importanza di frequentare un percorso di alta formazione.

Import Export Italia: l’importanza del Made in Italy

Il Made in Italy, i benefici micro e macro economici derivanti dalla crescita dell'export in generale e specie per i giovani.

Import Export Italia‘Made in Italy’ è un’espressione un po’ magica, che spesso viene sottovalutata in terra nostra, più che nei mercati esteri e nel mondo. Sin dai primi anni ’90 questa ha rappresentato un perfetto apriporta perché ad essa gli stranieri, in particolar modo gli asiatici, associano ‘qualità’, ‘creatività’, e in generale uno stile di vita al quale tutti ambiscono. Dunque, il Made in Italy dovrebbe essere al cuore di una politica di sviluppo dei mercati esteri di un’azienda, qualsiasi sia l’attività che essa compie. I benefici di questa attività sono di vario tipo. Da un punto di vista macroeconomico, per il sistema-Paese Italia, quando un’azienda inizia a esportare beni e servizi il ritorno è rappresentato da risorse finanziarie ed economiche che arrivano in Italia. I Paesi più forti esportatori sono quelli che, in generale, hanno un livello di benessere maggiore. Dal punto di vista microeconomico, invece, il vantaggio di esportare vuol dire avere a che fare con più clienti, misurarsi con diversi tipi di concorrenza che permettono all’azienda di migliorarsi, ma soprattutto, poiché aumenta il volume d’affari, un aumento del personale in produzione, nello sviluppo di nuovi prodotti, e in posizioni qualificate nel campo commerciale. Con l’aumento dell’export, un imprenditore che sta crescendo avrà bisogno di professionalità specializzate.

Quali sono i settori emergenti nell’Export e per i quali si ipotizza un ulteriore trend di sviluppo nei prossimi anni?

L’export può dare una buona risposta a tutti i settori, ma di sicuro la meccanica strumentale, ossia quella che si occupa di vendere beni ad utilità ripetuta, è uno degli ambiti che possono prospettare una crescita nei prossimi anni. L’Italia è uno dei leader mondiali in questo settore, e continuerà a vedere un trend positivo in tal senso. Inoltre, i mezzi di trasporto, la chimica, il settore tessile, dell’abbigliamento, e il settore alimentare. Potrebbe essere consigliabile all’imprenditore ragionare così: è vero che questi sono i settori trainanti, ma c’è da considerare che probabilmente questi ambiti conoscono successo perché in passato i suoi imprenditori vi si sono dedicati con maggiore passione e maggiori investimenti. Dunque, non mi farei intimorire da quelli che sono i dati dei trend attuali, e penso che qualsiasi azienda che si voglia dotare di una politica commerciale per lo sviluppo dei mercati esteri appropriata, dotandosi anche di figure chiave come quella dell’Export Manager, potrà godere di una forte crescita negli anni a venire. Lo scenario è molto positivo.

Import Export Italia: il commercio estero richiede lo studio delle lingue

Quali saranno i Paesi maggiormente interessati da questo sviluppo?

Gli Stati Uniti, seguiti dalla Cina, ma nei prossimi anni avremo una crescita molto marcata per quello che riguarda Russia, Emirati Arabi, ma anche la Repubblica Ceca, che può sorprendere, ma sta cominciando ad avere un ruolo abbastanza importante in Europa. Le prospettive sono interessanti. Tuttavia, si può ancora pensare che una politica di export debba essere articolata su un portafogli di Paesi più differenziati. È importante non dimenticare l’India, i Paesi del Sud-Est Asiatico, la Cina, il Giappone, e i Paesi del Sud America.

L’importanza dello studio delle lingue, in primis l’inglese: c’è un consiglio che si sente di dare ai giovani?

Alcune persone ritengono che più lingue si conoscono, e più si è dotati di vantaggi dal punto di vista della concorrenza sul mercato del lavoro. Tuttavia, potrebbe essere più vantaggioso conoscere molto bene una sola lingua: l’inglese, fondamentale nello sviluppo del commercio estero, nelle trattazioni, nella comunicazione, e in tanti altri aspetti. Inoltre, considerando ciò che dicono le Nazioni Unite in termini di previsioni da qui al 2030, sembra che il cinese mandarino possa superare l’inglese in termini di importanza. Dunque, a medio termine l’inglese continuerà ad essere un requisito fondamentale per qualsiasi Export Manager di livello, ma per chi pensa al futuro ed è giovane, occorre tenere a mente l’importanza della lingua cinese.

 

Master Export Management, l’importanza di un percorso di alta formazione

Servizio placement e ingresso in un network di professionisti di settore sono due pilastri della filosofia della nostra Business School. Quali sono i vantaggi derivanti dal continuo confronto con professionalità emergenti e di esperienza?

Sebbene la teoria, le informazioni e le metodologie che si apprendono hanno una grande importanza, una scienza inesatta come l’Export Management presuppone che le conoscenze teoriche, senza che queste vengano integrate con la pratica, diventino poco utili e fruibili. Alma Laboris, sia per l’Alta Formazione che offre, sia per le attività di Placement, dà la possibilità ai discenti di mettere subito in pratica quanto appreso in un contesto reale, e di misurarsi con i problemi reali del mercato del lavoro, senza tuttavia essere lasciati a sé stessi perché inseriti in un Network di Export Manager che hanno più esperienza e che li affiancheranno nel loro percorso.

 

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