Alma Laboris Business School - Il Piano di Internazionalizzazione: una bussola per le PMI

Il Piano di Internazionalizzazione: una bussola per le PMI

Il Piano di Internazionalizzazione: una bussola per le PMI

L’evolversi continuo e dirompente[1] dei sistemi economici/ambienti/mercati di questi ultimi decenni, impone maggiore prudenza e conoscenza da parte degli operatori internazionali per evitare di farsi cogliere in contropiede da cambiamenti inattesi.

 

Viviamo in un'epoca di “forti rotture”[2] in cui potenti forze globali stanno cambiando il modo in cui viviamo e lavoriamo. L'ascesa di Cina[3], India e altre economie emergenti; la rapida diffusione delle tecnologie digitali; le crescenti sfide alla globalizzazione; la frammentazione dei contratti sociali, inficiano sul business, l'economia e la società.

Le nostre PMI che hanno spesso approcciato i mercati esteri con una serie di opportunità casuali (contatti in fiera, match-making event, missioni commerciali, contatti con distributori) in modalità non sistematiche, spesso partendo da una situazione di svantaggio nei confronti dei concorrenti già presenti sul mercato, ma sostenendo comunque linee di investimento, non programmato, con ritorno non di breve periodo.

La presenza all’estero può essere garantita solo se gestita in maniera strategica, pianificando le attività da svolgere e valutando le potenzialità dei vari mercati e delle risorse a disposizione.

IL PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE: UNA BUSSOLA PER LE PMI

Completare un piano aziendale internazionale significa dare risposta pianificata a molte domande, quali[4]:

  • Quali prodotti e quali modifiche apportate per adattarsi ai mercati esteri?
  • Quali i migliori mercati per sviluppare le vendite?
  • Quali i profili cliente/canale di marketing/di distribuzione?
  • Quali le sfide competitive da affrontare?
  • Quali controlli di importazione?
  • Quale prezzo all'esportazione del prodotto?
  • Quali risorse saranno dedicate?

Queste ed altre le questioni salienti da sviscerare al fine di poter prendere delle decisioni ragionate e pianificate in grado di ridurre rischi/costi/tempi/modi.

Dott.ssa Sabrina Riccomi
(Docente del Master Export Management: Commercio Internazionale e Nuovi Mercati)

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[1] https://www.mckinsey.com/featured-insights/innovation-and-growth/navigating-a-world-of-disruption

[2] dal termine disruption: rottura – vedi nota 1

[3] https://www.wired.it/economia/business/2019/03/25/visita-xi-jinping-panda-bond-accordo-italia-cina/

[4] Tratto da: Exporting Guide by The Official U.S. Government Resource for Small and Medium-Sized Businesses.

U.S. Department of Commerce | International Trade Administration | U.S. Commercial Service

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