Alma Laboris Business School - La Rivoluzione Digitale e le Nuove Competenze nel mondo dell’Information Technology

La Rivoluzione Digitale e le Nuove Competenze nel mondo dell’Information Technology

La Rivoluzione Digitale e le Nuove Competenze nel mondo dell’Information Technology

Ad oggi, e sempre di più, le aziende si devono confrontare su come la rete sia diventata un luogo di competenze orizzontali, modificando i sistemi di business e, di conseguenza, anche i fabbisogni di risorse, in particolar modo all’interno di un settore trasversale come quello dell’Information Technology.

 

L’obiettivo primario che le aziende devono porsi per fronteggiare il problema del lavoro e della riqualificazione professionale è chiaramente quello di vincere la nuova sfida digitale. Sfida che, per “incarnarsi”, deve necessariamente dar vita alla realizzazione di un “umanesimo digitale” che preveda la creazione di figure che sfruttino al massimo le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, capaci di attuare velocemente strategie di digital business in tutte le aree industriali.

 

Le Nuove Competenze nel mondo dell’Information Technology: la funzione del Data Center

Aspetto chiave diventa il fatto che sempre più l’individuo - abituato ad usare tecnologia semplificata nella vita privata - si aspetti lo stesso accesso a servizi e informazioni anche nella vita professionale. Dato importante da evidenziare è come la funzione del Data Center potenzialmente venga svuotata, dal momento che gli stessi servizi vengono forniti nel Cloud con maggiore flessibilità, maggiore sicurezza, minore costo, maggiore velocità e scalabilità. È questo un passaggio potenzialmente traumatico per chi, nato e cresciuto nella prima generazione dell'IT aziendale, si trova in situazioni completamente diverse dal passato. Il rischio è quindi, da un lato, un rallentamento del processo di cambiamento - che per le aziende ha un potenziale enorme - dall'altro quello di marginalizzare una funzione ed i ruoli associati che, invece, potrebbero giocare un ruolo di primo piano.

Necessario diventa, allora, cavalcare questo processo, perché - solo decidendo di condurlo proattivamente - l'Information Technology potrà recuperare un ruolo di primo piano in un sistema aziendale e, al contempo, realizzare valore attraverso le nuove tecnologie e i nuovi modelli (processo che per le aziende si traduce in crescita, espansione, competitività).

La Competizione Collaborativa

Tutto cambia in un mondo in cui la condivisione è il valore fondante e a seguito del quale si richiede di pensare e agire non più attraverso la competizione individuale, ma una competizione collaborativa. Non si vince più da soli: o vincono tutti o non vince nessuno. In questo contesto il mercato del lavoro si sviluppa sempre più su processi di polarizzazione: al vertice della piramide le professioni della tecnologia, i progettisti, i decisori, gli innovatori, quelli che guidano o gestiscono il cambiamento, perché possiedono competenze trasversali e soft skills. Alla base, i cosiddetti servizi locali: gli esecutivi, gli addetti all’assistenza, all’ordinaria manutenzione, alla pulizia. Le relazioni hanno fatto luce su come la rivoluzione digitale impatta ed impatterà sul sistema delle imprese, dei processi aziendali, della governance e delle risorse umane in maniera rivoluzionaria. Gli schemi di riferimento classici, fino ad oggi usati con successo, cambieranno molto velocemente coinvolgendo a 360 ° le organizzazioni, il modo di fare le cose, i sistemi premianti, i meccanismi operativi, i sistemi.

La velocità della nuova rivoluzione digitale non può, quindi, cogliere impreparate le imprese ed il loro capitale umano, pena l’uscita altrettanto veloce dal mercato. Si rende, quindi, necessario, trasformare questa sicura sfida in un’opportunità di crescita, cambiando le regole del gioco ed i processi aziendali, nonché facendo leva sull’innovazione tecnologica, sulla connettività, sul knowledge sharing e sulle “capacità digitali” come elementi essenziali delle aziende 2.0.

Le competenze IT, intese come competenze soft e non hard, guidano e guideranno sempre più i processi di cambiamento e innovazione. Le competenze di Rete si pongono, così, come skills orizzontali che tagliano trasversalmente il mercato del lavoro e vengono messe a disposizione di modelli di business innovativi caratterizzati dalla produzione di conoscenza e ricavi attraverso la cross fertilization, generata dalla contaminazione con quelli verticali posseduti dalle “linee” verticali che governano i processi aziendali.

In sintesi l’impatto della “trasformazione digitale” sulle persone sta comportando un inevitabile nuova valutazione del loro potenziale e della loro attitudine al cambiamento (il c.d. mindset). Consapevoli che la velocizzazione del processo di avvicinamento all’innovazione avviene sempre anche attraverso un’adeguata riqualificazione e aggiornamento. Solo questa potrà essere la leva per avviare dei processi di innovazione e per il consolidamento di strategie di cambiamento necessarie per la sopravvivenza di un’azienda e per la sua competitività.

 

Dott.ssa Marilù Anaclerio, Consulente di Orientamento Professionale

e Docente del Master "Gestione, Sviluppo e Amministrazione delle Risorse Umane"

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