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Trasformazione del lavoro: flessibilità, retribuzioni e benessere al centro

L'ambiente lavorativo sta subendo cambiamenti sostanziali, influenzato da fattori come flessibilità, cultura solidale e formazione. Queste trasformazioni sono state spinte ulteriormente dalla pandemia, secondo Nela Richardson, economista capo dell'ADP Research Institute. Il loro report "People at Work: A Global Workforce View" ha coinvolto 32.612 lavoratori in 17 paesi, inclusi oltre 2.000 in Italia.

Aumenti Salariali e Gender Pay Gap

Una questione centrale emersa dalla ricerca è l'aumento degli stipendi. Il 44% dei lavoratori si sente sottopagato, nonostante il 62% abbia ricevuto un aumento medio del 6,4% l'anno scorso. L'83% si aspetta un ulteriore aumento, in media dell'8,3%. La disparità di genere è evidente: il 50% degli uomini e solo il 36% delle donne in Italia hanno ricevuto aumenti, rispettivamente del 5,8% e del 5,2%.

Flessibilità e Work-Life Balance

La ricerca sottolinea l'importanza della flessibilità lavorativa. Circa il 29% dei lavoratori globali valuta l'orario flessibile come cruciale. I lavoratori in modalità ibrida si dimostrano più soddisfatti della loro flessibilità (60%) rispetto a chi lavora sempre in ufficio (50%). In Italia, il 21% prevede piena flessibilità oraria nei prossimi anni, con il 31% che enfatizza l'importanza della flessibilità oraria piuttosto che del luogo di lavoro.

Salute Mentale e Cultura Aziendale

La salute mentale e fisica dei dipendenti è un altro punto chiave. Mentre il 68% può parlare liberamente della propria salute fisica sul lavoro, il 64% può discutere della salute mentale. Tuttavia, molti non si sentono supportati dai loro responsabili (64%) e colleghi (71%). Le aziende stanno introducendo iniziative innovative per promuovere la salute mentale, come attività di team building e pause gestione dello stress.

Incidenza della Pandemia e Futuro del Lavoro

La pandemia ha aumentato l'incertezza lavorativa, con il 37% dei lavoratori che non si sente sicuro sul lavoro. Tuttavia, l'ottimismo per i prossimi cinque anni è elevato (87%). In Italia, un terzo dei lavoratori non si sente sicuro sul proprio posto di lavoro, con maggiore preoccupazione tra gli uomini (38%) rispetto alle donne (30%).

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