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Domande da fare a un colloquio di lavoro: le più importanti secondo Forbes

Molto spesso, in maniera erronea, si pensa che ad un colloquio di lavoro gli unici a fare domande siano gli intervistatori, e i soli a rispondere ad esse siano i candidati. La realtà è ben diversa da questo scenario.

Come dimostrano esperti del mondo HR, porre dei quesiti nel corso della job interview è un punto di forza per il candidato: per dimostrarsi attento, interessato alla posizione che andrebbe a ricoprire. Dunque, non basta avere le risposte giuste: occorre anche porre delle domande appropriate, corrette, mirate. Quali sono le più importanti domande da fare a un colloquio di lavoro? Domande colloquio di lavoro

Cosa chiedere all’intervistatore durante una job interview

Un interessante articolo apparso su Forbes, una delle più importanti riviste al mondo nel settore business, ha evidenziato quali sono le domande giuste da fare a un colloquio di lavoro.

Secondo Forbes, la prima importante domanda da porre all’intervistatore è: “Quali piani avete per me? Smart working, o lavoro in presenza?” Un quesito davvero indispensabile da porre in un contesto come quello in cui viviamo, ancora molto ibrido, in cui il lavoro a distanza dall’ufficio è uno scenario sempre più frequente. È importante, in tal senso, chiedere una certa chiarezza, per capire quale sarà l’abituale luogo di lavoro.

Una seconda domanda da fare è “Come mi descriverebbe la cultura aziendale che c’è qui?. Con questo quesito, si tocca un tema che nel mondo del lavoro di oggi riveste una certa importanza, in particolar modo dopo un periodo tutt’altro che ‘normale’ come quello appena (quasi) trascorso.

Tra i quesiti più belli, a nostro parere, c’è sicuramente “Che aspetto ha il successo in questa posizione lavorativa?”. Una domanda che non solo sorprende il recruiter, ‘chiede’ chiarezza sulla posizione, ma riesce anche a mostrare alcune delle migliori qualità del candidato.

Domande da fare ad un colloquio di lavoro, alcune tra le migliori

Altra domanda che potrebbe essere decisiva è “L'azienda ha aggiunto risorse per aiutare il personale a superare le sfide nello scorso anno?”. Un buon modo per capire l’impegno delle aziende nel supportare il personale e nel creare il migliore scenario per mettere il dipendente nelle condizioni di lavorare in maniera ottimale, di crescere, di raggiungere gli obiettivi e superare gli ostacoli.

L’ultima domanda? La più audace, probabilmente. Anche perché non formulata in quanto tale. Qual è? “Mi piacerebbe sapere qualcosa in più sul tuo background e su come sei arrivato a far parte di questa organizzazione”. Secondo Forbes, infatti, è bene lasciare che l'intervistatore condivida un po' di sé. Una domanda che non riguarda solo la raccolta di informazioni rilevanti sul ruolo e sul potenziale datore di lavoro, ma anche per mostrare capacità comunicative e connettersi con l’intervistatore.

 

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