Colloquio errori da evitare

Colloquio di lavoro, quali sono i cinque errori da non fare?

Uno dei momenti in cui la maggior parte delle persone commettono errori, troppo spesso senza sapere di farlo, è il colloquio di lavoro, una di quelle esperienze che restano molto particolari anche dopo la prima volta.

A una grande quantità di persone in cerca di lavoro non è mai stato insegnato come prepararsi per questa fase cruciale per la propria carriera. Ecco, dunque, i cinque errori da non fare a un colloquio di lavoro secondo la popolare rivista americana Forbes. Colloquio di lavoro errori

Colloquio di lavoro, gli errori da evitare per superarlo correttamente

Sebbene un’infinità di episodi possono condizionare un colloquio di lavoro, rendendo ogni job interview diversa da un’altra, esistono alcuni errori che generalmente commettono i candidati meno esperti (ma non solo), da evitare assolutamente in ogni caso per superare questo momento nella maniera migliore.

Evitare di parlare dello stipendio

Prima di ogni colloquio di lavoro, è bene conoscere una fascia di stipendio preferenziale per far sì che un’offerta possa essere considerata accettabile o meno. Avere idea di quale sia il salario che si intende percepire consente, seppur nei limiti (mai fissare troppi ’paletti’), di capire quale offerta faccia al caso nostro.

Parlare di stipendio, dunque, può essere utile per il candidato, ma anche per l’azienda, per conoscere le pretese di chi ha di fronte. Specie se si ha già una certa esperienza. Mentre molte persone raccomandano di non dare uno stipendio ed evitare del tutto la domanda, alla fine tutti hanno in mente uno stipendio minimo. Allo stesso modo, non avere il tempo di preparare una risposta a questa domanda non è sempre favorevole.

Parlare male del proprio vecchio lavoro

Uno dei più grandi segnali di allarme per un intervistatore è quando un candidato parla male di un datore di lavoro attuale o passato. Un comportamento, questo, che viene considerato inappropriato e poco professionale, che dà all'intervistatore l'impressione che il candidato possa, in futuro, anche colpirlo alle spalle. Non esattamente il massimo!

Non preparare risposte alle domande comuni

Questo è il più classico degli scenari da evitare. Indipendentemente dal settore o dalla posizione, ci sono domande di intervista standard in cui ogni azienda pone. È importante essere pronti a rispondere a questi quesiti in modo soddisfacente. Come si fa? Conoscere perfettamente l’azienda per cui si sostiene il colloquio è davvero fondamentale. In tal senso, è utile visitare il sito Web dell'azienda e conoscere i loro valori fondamentali, i clienti che servono, i prodotti o servizi che forniscono.

Non riuscire a porre domande perspicaci

Il colloquio di lavoro non è solo il momento in cui l’azienda capisce se il candidato è adatto al business, ma anche il momento in cui il candidato capisce a sua volta se l’azienda è adatta per lui. È importante in tal senso fare delle domande interessanti, argute, mostrare che c’è stata una fase di ricerca delle informazioni sull’azienda, che interessa più di un semplice stipendio. Non porre domande potrebbe non chiarire tutti i dubbi, e dare l’immagine di un candidato disinteressato.

Parlare sempre e solo di sé

Lasciare che il proprio ego guidi l'intervista, può far pensare agli intervistatori di trovarsi di fronte a una persona poco umile, che vende eccessivamente sé stesso, e che non riesce a parlare di qualcosa al di fuori di sé. Ai più attenti, questo potrebbe sembrare un campanello d’allarme: che sia una persona poco portata a lavorare in gruppo? Per tutti, invece, è un segnale quasi inequivocabile: in che modo una persona che si concentra solo sul proprio ego può dare valore all’azienda?

 

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