Alma Laboris Business School - Colloquio di lavoro: domande e risposte frequenti

Colloquio di lavoro: domande e risposte frequenti

Colloquio di lavoro: domande e risposte frequenti

Un momento importante per la carriera di quasi tutti quelli che si approcciano a un’occupazione è senza dubbio il colloquio di lavoro.

Si tratta di una fase preceduta da un procedimento che comprende operazioni quali l’invio del curriculum del candidato, lo screening dello stesso CV, la valutazione preliminare del profilo, e la fissazione di un appuntamento. Rappresenta, inoltre, un’occasione per l’intervistatore e per te, per una reciproca valutazione dei profili, nella quale occorrono delle domande e risposte piuttosto frequenti. Ecco alcuni consigli su cosa dire ad un colloquio di lavoro.

Colloquio di lavoro domande e risposte: cosa viene chiesto più spesso

Colloquio di lavoroNonostante, ovviamente, non vi sia alcun modo di conoscere con assoluta certezza i quesiti che verranno formulati dal personale che si occupa della selezione delle risorse umane che andranno a ricoprire le posizioni richieste dall’azienda, esistono alcune domande frequenti che, generalmente, vengono poste durante un colloquio di lavoro.

Parimenti, è implicito affermare con grande certezza che, nonostante non si possa prescindere dal considerare tutta la personalità del profilo che si presenta alla job interview – tutti i candidati sono ovviamente diversi l’uno dall’altro –, esistono, ad ogni quesito frequente, delle risposte che generalmente sono accettabili per tutti.

La prima domanda frequente che viene posta al colloquio di lavoro è senza dubbio “Ci parli di lei”. Che, più che un vero e proprio quesito, rappresenta la più classica delle introduzioni perché il candidato rompa il ghiaccio. Ad ogni modo, in genere, quando si inizia un colloquio, l‘intervistatore vorrà conoscere qualcosa riguardo il tuo background. La risposta riguarda la tua formazione accademica, le tue esperienze passate, e tutto quanto di saliente su questi due fondamentali punti.

Qualora, invece, la domanda sia “Come ti descriveresti?”, la migliore risposta che potresti dare va incentrata sulle qualità e le caratteristiche che allineano con le abilità che si crede siano necessarie per avere successo nel ruolo per cui si concorre. Qualora fosse possibile, la risposta può essere correlata da risultati quantificabili.

Impossibile che si verifichi un colloquio di lavoro in cui non viene chiesto “Perché vuoi lavorare qui?”, oppure “Perché vuoi occupare questa posizione?”. Una domanda, questa, puramente rivolta ad indagare le motivazioni del candidato, e il suo approccio a questo lavoro. Molto spesso, tuttavia, viene usata anche per determinare se hai impiegato o meno tempo per effettuare ricerche sull'azienda e per capire perché ti vedi adatto a quel lavoro.

Ad un colloquio è difficile che manchi una domanda riguardante le passioni e le motivazioni del candidato, rivolta a capire meglio ciò che nella tua vita ti coinvolge di più e ciò a cui tieni di più in assoluto. Si tratta di una domanda che può determinare, seppur non del tutto, se una persona sia adatta o meno a ricoprire un ruolo, e soprattutto se sia davvero motivata a farlo.

Infine, i punti di forza e i punti di debolezza. Una richiesta alla quale bisogna fornire una risposta decisamente equilibrata: non esagerare con i propri pregi per non apparire presuntuoso, non abbattersi troppo elencando troppi punti deboli. Riguardo i punti di forza, segnalare solo quelli che si ritiene possano essere utili per il lavoro che si desidera. Per le debolezze, la regola aurea è quella di cercare di far passare i propri punti deboli per punti di forza: elencare tra i propri difetti quello che può essere visto come un pregio può essere un’arma vincente.

Colloquio di lavoro consigli: cosa dire in sede di job interview

Accanto a domande e risposte frequenti, esistono alcuni consigli generali che è bene seguire per affrontare al meglio un colloquio di lavoro. Uno di questi è sicuramente quello di fare delle ricerche approfondite sull'azienda e sui tuoi intervistatori, per capire bene dove fare colpo al fine di raggiungere il successo. Molto utile a tal proposito rileggere la job description, per essere il più preparati possibile sugli argomenti.

È indispensabile sapere in anticipo quali esperienze vanno raccontate, e quali invece possiamo omettere. Selezionare le attività che hanno davvero contribuito alla formazione accademica e professionale della persona, preparare degli esempi riguardanti i lavori precedenti. Pianificare, il più possibile, finanche nell’abbigliamento: è bene sceglierlo il giorno prima.

Ogni intervistatore si aspetta che, oltre a rispondere ai suoi quesiti, ad un colloquio di lavoro tu faccia a tua volta delle domande intelligenti riguardanti il lavoro che andresti a svolgere. È bene inoltre portare copie del tuo curriculum, un quaderno e una penna: aiuta a fare un'ottima prima impressione.

Buone maniere, cura dell’aspetto, cura della gestualità (ridurla potrebbe essere efficace per molte job interview), e soprattutto rispetto per chi ci sottopone l’intervista: arrivare in anticipo, salutare con una stretta di mano decisa ma non forte, guardare sempre negli occhi l’interlocutore, rispondere sinceramente e in modo conciso alle domande. E mandare una mail di ringraziamento dopo il colloquio potrebbe essere una scelta saggia per apparire cordiale, educato, e motivato verso l’azienda.

 

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