Alma Laboris Business School - Selezione del Personale e Digital Transformation

Selezione del Personale e Digital Transformation

Selezione del Personale e Digital Transformation

Mentre all'estero gran parte delle aziende ha definito un Masterplan di Digital Transformation, in Italia la maggioranza delle società non ha ancora iniziato questo processo e sta solo da poco cominciando ad indirizzare azioni evolutive basate sui trend tecnologici del momento. Quali sono le sfide che in tal senso devono affrontare le direzioni del personale per supportare il processo di crescita in modo adeguato e competitivo?

 

È indubbio che le digital skills stiano diventando sempre più necessarie e complementari alla funzione delle risorse umane e che sia oltremodo urgente che questa riceva la giusta formazione per essere accompagnata in modo efficace al cambiamento.

I responsabili del personale devono avere i giusti strumenti per trasformarsi – in tempo rispetto ai mutamenti veloci della tecnologia – in abilitatori della digital transformation, presupposto indispensabile per garantire il vantaggio competitivo dell’azienda. Essi dovranno, inoltre, essere in grado di selezionare nuove competenze e profili che non riguardano più solo la funzione IT, ma quasi tutti i ruoli aziendali e, per far questo nel migliore dei modi, dovranno comprenderne a grandi linee la complessità.

Altro aspetto da considerare in questo scenario evolutivo è che, se prima il profilo ideale di un HR era per lo più quello di uno psicologo del lavoro, oggi esso deve giocoforza contenere anche competenze di marketing digitale, di comunicazione, di comprensione ed interpretazione dei big data. La direzione del personale ha bisogno sempre più di conoscere le modalità di gestione dei dati per sviluppare correlazioni e fornire un’analisi efficace a supporto del business. Da questo punto di vista l’uso degli HR Big Data & Analytics per raccogliere, gestire e analizzare dati del personale, fornendo un supporto decisionale e strategico (dalle informazioni di payroll, ai social media, ai feedback sulle analisi di clima, ai leadership assessment o alle performance review), è ancora marginale nelle aziende e al momento l’uso appare ristretto a semplici strumenti descrittivi. In tal senso la formazione dovrebbe colmare quei gap di competenze e di strumenti indispensabili per progettare sistemi di HR analytics che supportino i processi decisionali con analisi predittive e simulazioni di scenario.

Inoltre, per rendere efficace ed al passo con i tempi anche l’erogazione stessa della formazione, si potrebbe fare molto di più, sfruttando maggiormente il canale del social learning che in Italia prende piede a fatica, pur essendo la maggior parte delle aziende consapevole dell’efficacia di metodi e canali digitali alternativi alla formazione in aula (ad es. i videocorsi, i webinar, MOOC, app, tutor online, etc.).

Interessante notare che tra gli effetti di questa digital trasformation ci sia anche la potenzialità per i neo assunti di affiancare i manager nella formazione e di aiutarli nella comprensione delle tematiche digitali, più naturalmente affini al mondo dei Millenials.

Il tema è che l'Italia si deve ancora dotare di un piano per digitalizzare l’intero sistema produttivo, che non si limiti solo al settore dell’ICT, ma che investa e trasformi profondamente tutti i settori. Mentre all’estero, infatti, gran parte delle aziende ha definito un Masterplan di Digital Transformation, nel nostro Paese la maggioranza delle società non ha ancora iniziato questo processo e sta solo da poco cominciando ad indirizzare azioni evolutive basate sui trend tecnologici del momento. Laddove l’Italia non riuscisse a gestire questo processo in modo adeguato, ciò comprometterebbe la capacità di competere in un mercato sempre più sfidante e complesso, con evidenti conseguenze nella espansione del business, nel raggiungere nuovi segmenti di mercato, nell’ottenere quote di mercato o nel portare avanti una gestione operativa efficiente*

 

*Estratto dell’intervista a Marilù Anaclerio all’interno del volume “Chief Digital Officer. Gestire la Digital Transformation per persone ed organizzazioni” di Alessandro Prunesti e Mauro Bombardieri, Ed. Franco Angeli, 2019

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