Master Avvocati Giuristi d'Impresa

Master per Giuristi d’Impresa - Accreditato dal 2008 dal C.N.F.

Edizione Novembre 2019: Milano (24a Ed.) Roma (26a Ed.) Torino (8a Ed.) Padova (5a Ed.) Napoli (26a Ed.)

Crediti Formativi Avvocati

Quanti crediti devo maturare nel triennio formativo di riferimento?

L’Art. 12 del Regolamento per la formazione continua fissa a 60 il numero dei crediti formativi da maturare nel triennio, con un minino annuo di 15.
Con specifico riferimento alle materie obbligatorie (ordinamento e previdenza forensi e deontologia ed etica professionale), è stato previsto che il numero minimo di crediti formativi da maturare nel triennio sia di 9, dei quali almeno 3 all’anno.

  • Totale crediti da conseguire nel triennio – 60
  • Minimo crediti in materie obbligatorie da conseguire nel triennio – 9
  • Minimo crediti annui da conseguire – 15
  • Minimo crediti annui da conseguire in materie obbligatorie 3

Si ricorda, inoltre, che il numero di crediti formativi conseguibile nel triennio in modalità e-learning ovvero streaming non può superare il 40% del totale.

 

La formazione continua avvocati

Nell’esercizio della professione, l’avvocato è tenuto a realizzare il principio di competenza a vantaggio dell’interesse pubblico – e quindi dei cittadini - alla corretta prestazione professionale ed alla migliore amministrazione della giustizia.

A questo fine, è tenuto a curare la formazione nell’arco di tutta la vita professionale.

Il dovere di formazione continua è stato dapprima introdotto nel Codice deontologico forense e disciplinato dal CNF con un proprio regolamento adottato a luglio 2007.

Ora tale dovere è consacrato, divenendo obbligo di legge, nell’articolo 11 della Nuova disciplina dell’ordinamento professionale forense (Legge 247/2012) e nel regolamento CNF attuativo della riforma (n. 6/2014); oltre che nel Nuovo Codice deontologico forense.

Come funziona la nuova formazione continua avvocati

 

In cosa consiste la formazione? Quali sono le attività formative?

In tal senso ricordiamo gli articoli 2 e 3 del REGOLAMENTO n.6 del 16 luglio 2014:

Art. 2.

Aggiornamento e formazione

  1. La formazione continua consiste in attività di aggiornamento e di formazione che si distinguono per livelli, modalità, contenuti ed ambiti cognitivi.
  2. Le attività di aggiornamento sono prevalentemente dirette all’adeguamento e all’approfondimento delle esperienze maturate e delle conoscenze acquisite nella formazione iniziale.
  3. Le attività di formazione si caratterizzano per l’acquisizione di nuove conoscenze e saperi scientifici, tecnici e culturali utili al perfezionamento delle competenze professionali in materie giuridiche e interdisciplinari.
  4. Le attività formative possono essere proposte su tre livelli: base, avanzato e specialistico. Il livello è determinato dal maggiore o minore grado di approfondimento e specificazione degli argomenti trattati.

 

Art. 3.

Le attività formative

  1. L’attività di aggiornamento è svolta mediante la frequenza di corsi, seminari e convegni con finalità tecnico-pratiche nelle materie del diritto sostanziale e processuale anche con riguardo ai contenuti formativi e ai criteri di cui agli articoli 43 e 46 della legge professionale quali ad esempio:
    1. Incontri su rassegne di giurisprudenza o presentazione di novità legislative;
    2. Seminari su aggiornamenti normativi;
    3. Tavole rotonde su argomenti o casi giuridici.
  2. L’attività di aggiornamento può anche essere svolta a distanza o mediante partecipazione a congressi giuridici nazionali, distrettuali o interdistrettuali.
  3. L’attività di aggiornamento può essere anche svolta mediante autoaggiornamento, che consiste in attività seminariali di studio autogestite dai partecipanti ovvero volte alla preparazione di relazioni o materiale didattico per le attività di aggiornamento o formazione fruibili da terzi.
  4. L’attività di formazione è svolta mediante eventi caratterizzati dal perseguimento delle finalità di cui all’art. 2, comma 3, quali ad esempio:
    1. Corsi aventi ad oggetto temi specifici di particolare qualificazione professionale e culturale o diretti al conseguimento del titolo di specialista;
    2. Master di primo e secondo livello;
    3. Corsi di linguaggio giuridico in lingua straniera;
    4. Corsi di cui all’art. 22 della legge professionale;
    5. Scuola forense integrativa del tirocinio;
    6. Scuola per difensori d’ufficio;
    7. Corsi per mediatori professionali.

 

Il Master della Business School Attribuisce 20 Crediti Formativi

Il Consiglio Nazionale Forense ha approvato, a far data 01 gennaio 2015, il nuovo Regolamento che stabilisce le modalità di assolvimento dell'obbligo di formazione per gli Avvocati.

Per il Master di Alta Formazione, per avvocati, “Giurista d’Impresa”, la Business School sta approntando la documentazione per il rinnovo dell'Accreditamento al CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE ai fini della Formazione continua degli Avvocati: al riguardo, si sottolinea che il Consiglio Nazionale Forense, al fine del rilascio dell’Accreditamento, valuta l’uniformità scientifica, nonché la qualità e continuità formative dell’evento.

Leggi gli accreditamenti del CNF della Business School

 

 













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