Durc on line: cos’è, a cosa serve, come richiederlo a Inps e Inail

Durc on line: cos’è, a cosa serve, come richiederlo a Inps e Inail

Tutto ciò che serve sapere su un documento indispensabile per la regolare attività delle imprese edili

Un documento praticamente indispensabile, il cui rilascio viene effettuato da alcuni enti pubblici come Inps e Inail, e che ha uno scopo e un significato ben preciso. Il Durc è un requisito fondamentale per il regolare operato delle imprese edili per quanto riguarda la posizione economica e previdenziale dei propri dipendenti. Ecco cos’è, a cosa serve, e come si fa a richiedere questo documento on line.

Durc on line: tutto sul documento rilasciato da Inps e Inail

Per comprendere bene tutte le sfaccettature di questo argomento della materia tributaria, occorre studiarne a fondo le caratteristiche, e capire innanzitutto perché rivesta un’importanza così grande all’interno delle aziende che operano nel campo edile.

Il Durc, infatti, ha un proprio significato e scopo ben preciso, che lo rende praticamente obbligatorio in diverse delle circostanze previste dalla normativa in vigore. Questa ne definisce anche la validità e la durata, ma anche cosa comporta l’inosservanza della legge, ossia possedere un Durc irregolare, per vari motivi.

Che cos’è il Durc? Significato dell’acronimo e definizione Inps

Come è facile intuire, quando si parla di Durc ci si riferisce a un acronimo, composto in questo caso dalle iniziali di quattro parole diverse. La sigla ha il significato di Documento Unico di Regolarità Contributiva, e già esplica in maniera piuttosto efficace quale possa essere lo scopo di questo documento nell’ambito edile.

Si tratta, secondo definizione formale fornita dall’Inps, del documento con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, si dichiara la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell'edilizia, di Casse edili.

Il Durc può essere richiesto online direttamente dalle imprese interessate, per mezzo di consulenti o associazioni, ma anche da enti pubblici appaltanti e dalle SOA.

A cosa serve il Durc, e quando è obbligatorio?

Il Durc è dunque teso ad attestare il fatto che siano stati versati regolarmente tutti i contributi dovuti agli enti di previdenza, di assistenza e di assicurazione. Esso consiste in una sorta di conferma del fatto che l’impresa operi in maniera del tutto regolare per quanto riguarda la posizione contributiva e previdenziale dei propri dipendenti.

Un datore di lavoro che rispetti la legge, infatti, deve obbligatoriamente dimostrare in maniera contestuale di aver adempiuto ad obblighi riguardanti i vari adempimenti assicurativi, assistenziali e previdenziali, e tutto quanto enunciato dalla normativa vigente. Non solo: accanto alla dimostrazione di essere in regola, c’è il mero adempimento di obblighi burocratici, ma anche la possibilità di avere accesso a vari servizi che riguardano la Pubblica Amministrazione.

A cosa serve, praticamente, il Durc? Ogni azienda che voglia partecipare a tutti i tipi di subappalti e appalti di lavori pubblici, attestazioni SOA e lavori eseguiti da privati che risultano essere soggetti alla DIA o al rilascio della concessione edilizia, devono possedere questo documento di attestazione.

Durc online impresa, ecco quando è obbligatorio

Sono diversi i casi previsti dalla legge per i quali è obbligatorio possedere il Durc all’interno della propria azienda. Innanzitutto, come detto, quando questa voglia partecipare a un appalto o a un subappalto per la realizzazione di lavori pubblici; tuttavia, si tratta di un documento indispensabile anche nell’ambito privato, quando si svolgono dei lavori per i quali è richiesta la concessione edilizia o la DIA, ossia una Dichiarazione d’Inizio Attività.

Anche le imprese che vogliano fare domanda per sovvenzioni, finanziamenti o agevolazioni sono tenute a presentare il Durc, al fine di dimostrare che tutti i dipendenti siano in una posizione regolare.

Altri due casi nei quali è obbligatorio possedere il Durc, riguardano le richieste di rilascio dell’attestazione SOA, che dimostra la capacità dell’impresa di esercitare l’attività edile, o la registrazione all’Albo dei Fornitori, una piattaforma telematica che elenca tutti i fornitori di un determinato bene o servizio qualificati e operanti secondo le regole.

In particolar modo, la normativa dal 1° gennaio 2009 prevede che l'obbligo del possesso del Durc sia esteso a tutte le ditte che lavorano in regime di appalto o subappalto di qualsiasi tipo di lavoro, anche se non si tratti del settore edile. Inoltre, questo prevede che vengano esclusi dall’obbligo gli artigiani che lavorano in proprio senza dipendenti, proprio perché in questo caso viene meno il principio per il quale è stato istituito il Durc, ossia che vi siano dipendenti per i quali occorra una situazione regolare.

Durc online, validità e durata di questo documento

Come ogni documento di questo genere, il Durc ha un suo periodo di validità, al termine del quale questo va rinnovato. Questa attestazione degli adempimenti assicurativi, assistenziali e previdenziali non ha infatti una durata infinita, ma scade dopo 120 giorni dal momento in cui un’azienda lo ottiene.

Tuttavia, nel caso in cui parliamo di lavori privati, questo ha una validità di 90 giorni. Ovviamente, come specificato in precedenza, si parla di opere per cui serve una concessione e la presentazione della Dia.

Il tempo che occorre per mettersi in regola con la normativa in vigore, invece, è stimabile in 15 giorni, anche se generalmente vengono tollerati anche margini di 30 giorni.

Può esistere un caso di Durc irregolare?

Tra gli interessati a questo argomento, in molti si saranno chiesti cosa succede se il Durc che un’azienda ha richiesto è irregolare. Si tratta, tuttavia, di un caso che, per legge, non può esistere. Ciò è stato stabilito dal Decreto Ministeriale 30 gennaio 2015. In esso, la Commissione ha sottolineato che, qualora si verificasse una posizione di irregolarità nei dipendenti di un’azienda, questa non avrà diritto al Durc, e dunque il documento non viene rilasciato. Si può tuttavia parlare di assenza del Durc, ovvero il mancato rilascio dello stesso. 

Il Durc, dunque, è solo regolare, e la sua falsificazione, come stabilito dalla Cassazione, integra il delitto di falsità materiale in certificato amministrativo, data la natura giuridica di tale atto che attesta la regolarità di un'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi dovuti.

Durc on line, come richiederlo a Inps e Inail

Dal 1° luglio 2015 richiedere il Durc on line è diventato un procedimento decisamente più semplice e intuitivo, anche grazie alle disposizioni del Decreto Ministeriale 30 gennaio 2015, emanato in attuazione dell'articolo 4 del decreto legge numero 34 del 20 marzo 2014. Quest’ultimo ha infatti stabilito che la verifica della regolarità contributiva avvenga con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale. Nel caso in cui la richiesta di Durc venga accettata, l’esito positivo avverrà entro 120 giorni dalla sua presentazione; diversamente, l'interessato avrà notifica di quanto avvenuto, e sarà invitato via Pec a mettersi in regola entro massimo quindici giorni.

Come richiedere il Durc sul sito dell’Inps?

Collegandosi al sito ufficiale dell’Inps, è possibile, tramite l’inserimento del proprio PIN, accedere ai servizi dedicati agli utenti. Innanzitutto, occorre cliccare sulla voce ‘accedi ai servizi’, per poi procedere con il clic su ‘elenco di tutti i servizi’. In quest’ultima lista è presente appunto il Durc. A questo punto, una volta inserito il PIN, è possibile inviare la richiesta.

Questa, come stabilisce il sito dell’Inps, deve contenere:

  • denominazione o ragione sociale, sede legale e codice fiscale del soggetto nei cui confronti è effettuata la verifica;
  • iscrizione a INPS, INAIL e Casse edili;
  • dichiarazione di regolarità;
  • numero identificativo, data di effettuazione della verifica e di scadenza di validità del Durc online.

Inps stabilisce inoltre che le pubbliche amministrazioni, le amministrazioni procedenti e concedenti e le SOA accedono al servizio con le credenziali/abilitazioni già rilasciate per lo Sportello Unico Previdenziale.

Come richiedere il Durc sul sito dell’Inail?

Per ottenere il Durc dal sito dell’Inail, invece, accedere al portale con le proprie credenziali, che stavolta non consistono in un PIN, ma in un nome utente e una password. Per effettuare l’accesso occorre inoltre inserire l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’azienda.

A questo punto, il passo successivo è quello di cliccare su ‘esegui controllo regolarità’, attendere che la procedura venga elaborata – anche per diversi minuti – e visualizzare il Durc cliccando su ‘visualizza documento di regolarità.

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