Nuovo spot Google: mostra come i Chromebook siano migliori di Windows e Mac

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Nuovo spot Google: mostra come i Chromebook siano migliori di Windows e Mac

Uno spot prende in giro i prodotti Windows e Mac mostrando schermate di attesa, errori e richieste di password. Per Google, la soluzione sono i Chromebook.

 

Messaggi di errore riprodotti ovunque e in continuazione sugli schermi dei computer con sistemi operativi Windows e macOS: così si apre il nuovo spot realizzato da Google per promuovere l'affidabilità e la reattività della linea di laptop Chromebook con piattaforma Chrome OS. Un filmato dalla durata di un solo minuto, che prende di mira i diretti concorrenti del gruppo di Mountain View ovvero Microsoft e Apple. Nella seconda parte della pubblicità comparativa, invece, tutti i vantaggi e le funzionalità offerte dalla gamma per la comunicazione, la produttività e il tempo libero.

I Chromebook ormai sono diventati un fenomeno con il quale Apple e Microsoft devono confrontarsi, soprattutto negli Stati Uniti dove sono diventati nel corso degli anni alcuni tra i dispositivi preferiti nelle scuole. In effetti i laptop dotati del sistema operativo Chrome OS di Google si stanno facendo sempre più versatili e raffinati, tanto che la casa di Mountain View ha deciso in queste ore di lanciare un vero e proprio guanto di sfida nei confronti dei prodotti dotati dei sistemi operativi avversari, Windows e macOS: uno spot canzonatorio nel quale il gigante dei motori di ricerca prende di mira gli errori di sistema, le richieste di aggiornamento e gli inghippi che caratterizzano i laptop Windows e Mac per mettere in risalto la natura intuitiva dei prodotti di categoria Chromebook.

Il filmato è una sinfonia da un minuto che si apre con la clessidra e la sfera rotante — simboli dell’attesa di fronte agli schermi dei prodotti Microsoft e Apple — per proseguire con una serie di schermate e di finestre di dialogo che chiunque utilizzi Windows e Mac sicuramente riconoscerà, come richieste di inserimento di password, virus e antivirus in lotta, errori non sempre comprensibili e riavvii forzati.

Nella didascalia, il commento: chi ne ha abbastanza di tutto questo e vuole ricevere aggiornamenti automatici, protezione dai virus, caricamenti più veloci e molto altro, può passare già oggi ai Chromebook; scorrono a corredo le immagini di uno sfavillante Google Pixelbook.

La clip riflette ovviamente la visione di Google della situazione, ma è interessante notare come l’annuncio si mostri direttamente aggressivo nei confronti degli avversari in quest’ambito. Del resto sono ancora svariati i paesi in cui i Chromebook non hanno mai decollato (compreso il nostro, dove il prodotto mostrato nella clip non è neppure in vendita presso il Google Store nostrano), ma la disponibilità delle app Android attivata ormai nel 2016 sui notebook con Chrome OS potrebbe rappresentare un’occasione per tentare di diffondere questa tipologia di dispositivi anche in territori dove finora non hanno avuto successo; sempre che gli sforzi di marketing di Google in quest’ambito non si limitino al territorio statunitense e a pochi altri.

 

 


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