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Gutenberg il nuovo editor per Wordpress che rivoluzionerà il Content Management

Nel corso del mese di giugno dello scorso anno WordPress ha rilasciato un aggiornamento grazie al quale si è potuta scoprire la prima versione di Gutenberg, un nuovo editor che promette di rivoluzionare la gestione dei contenuti sulla piattaforma. Il nuovo editor è in fase di test, e viene continuamente aggiornato con versioni che eliminano eventuali bug o aggiungono funzionalità sorprendenti.

 

Wordpress il Content Management System più diffuso al mondo

Nel 2015 circa il 25% dei siti web del mondo si basava su WordPress, il più noto fra i CMS (content management system). Numeri impressionanti, che decretano definitivamente, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’attribuzione di genialità all’ideatore della piattaforma, Matt Mullenweg, che scommise sulla necessità dell’utente medio di realizzare il proprio sito web senza conoscere nulla in quanto a programmazione e codici. Tutto questo nel 2003, quando il cosiddetto “web 2.0” era ai suoi albori, e l’etichetta “web 2.0” in realtà nemmeno esisteva.

 

Cosa comporterà questo cambiamento per WordPress?

Prima di definire meglio il perché dell’introduzione del nuovo editor, chiariamo alcuni concetti base che saranno alla base della “rivoluzione” portata da Gutenberg (per i suoi ideatori, Gutenberg è un “editor rivoluzionario”).

È necessario dunque descrivere le funzionalità dei cosiddetti “blocchi“, che forniranno all’utente un’esperienza completamente diversa da quella attuale.

Cosa sono? Gli sviluppatori di WordPress li descrivono come “la sintesi di tutto ciò che è permesso ora da shortcode, embed e widget”. Ci troviamo quindi di fronte a una funzionalità difficile da spiegare, ma che nasce paradossalmente per ridurre la complessità dell’editing.

I nuovi blocchi possono essere immaginati (in maniera poco ortodossa) come dei “mattoni” che insieme andranno a comporre il contenuto dell’articolo. Ogni mattone potrà essere utilizzato per funzionalità differenti e cosa più importante ogni mattone sarà indipendente dagli altri. Si potranno inserire nella pagina blocchi relativi a testi, immagini, video da Youtube, audio, gallerie fotografiche, codice HTML e molto altro. Ogni blocco avrà la sua toolbar, e l’icona dei tre puntini sul lato destro permetterà di cambiare la configurazione del blocco.

Una funzionalità che verrà sicuramente sfruttata da molti utenti sarà poi il “fissaggio” dei blocchi in tutti i contenuti del sito, modificandoli una sola volta per ottenere una modifica in tutte le pagine. Ciò semplificherà di molto la gestione dei banner interni al testo.

In quanto a retro-compatibilità con le funzioni dell’attuale WordPress, gli shortcode resteranno basilari, e anzi gli verrà dedicato un blocco a sé stante. Le meta-box invece verranno supportate inizialmente, ma non è detto che lo saranno in futuro: la direzione che sta prendendo WordPress non prevede meta-box.

Content Management più intuitivo ed essenziale

È chiaro a tutti che la posizione di leader nel campo dei CMS, di WordpPress, al momento non possa essere messa in discussione. Sorge, quindi, spontaneo chiedersi quali siano i motivi che hanno portato ad optare per un così deciso cambio di rotta. Insomma, dopotutto WordPress ha sempre funzionato alla grande e la versione attuale, decisamente migliorata rispetto a quella di 15 anni fa, offre ancora performance apprezzabili.

Ciò che però circola nell’ambiente geek è che in WordPress avessero ben presente che 15 anni di upgrade avevano portato oltre ai grandi miglioramenti anche un certo “rumore” nella scelta delle funzioni, una complessità che probabilmente si trasformava in confusione per i novizi della piattaforma.

Dunque il primo motivo alla base dello sviluppo del nuovo editor è sicuramente la necessità di “ripulire” l’esperienza di editing, rendendola più intuitiva ed essenziale, al passo con i tempi (che mutano rapidamente!). II secondo motivo alla base del cambiamento è la necessità di “standardizzare” il rapporto tra utente e piattaforma, ad oggi invece molto diversificato proprio per l’incredibile frammentazione delle funzionalità dell’attuale WordPress.

In generale poi WordPress punterà al famoso WYSIWYG (“What you see is what you get”), ovvero tenterà di rendere l’interfaccia di editing il più possibile simile alla resa finale dell’editing stesso. Allineandosi in questa maniera ad altri servizi più o meno giovani che hanno fatto della “customizzazione” il proprio punto di forza (ad esempio Wix).

Gutenberg cercherà di attirare la fascia più giovane di utenti anche puntando a dialogare con la nuova generazione di sviluppatori, che ha dato prova di preferire il linguaggio Javascript. Gutenberg, per l’appunto, sarà sviluppato in Javascript.

Infine, va citata anche la necessità percepita di migliorare l’esperienza di editing da mobile, Gutenberg verrà in soccorso anche di questo tipo di utilizzo della piattaforma.

 

Gutenberg Wordpress Editor Interface

 

WordPress, cosa ci riserverà per il futuro?

Sembra che il passaggio a Gutenberg sarà solo il primo di una serie di step che porteranno WordPress ad essere sempre più personalizzabile anche da chi non lo conosce pienamente. Dopo la rivoluzione nel content editing sarà la volta del page template e solo successivamente si arriverà alla full site customization. Migliorie che verranno applicate gradualmente, seguendo un piano di almeno 3 anni.

Per il momento non resta che provare Gutenberg, in attesa che venga implementato nella versione 5.0 di WordPress (entro la metà di questo anno).

Sarà comunque garantito agli utenti di poter sempre decidere, soprattutto nei primi tempi, di continuare oppure no, ad utilizzare l’editor classico.

 

 


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