Alma Laboris Business School - Calcolo IMU 2020: aliquote, chi la paga, prima e seconda casa, abolizione TASI

Calcolo IMU 2020: aliquote, chi la paga, prima e seconda casa, abolizione TASI

Calcolo IMU 2020

Tutto ciò che c’è da sapere sull’Imposta Municipale Unica, legata ai beni immobili: ecco come si calcola.

Una delle imposte più discusse dagli italiani, sulla quale i governi hanno dibattuto in maniera prolungata, tanto che nel 2020 questa verrà profondamente rivoluzionata. L’IMU, infatti, assorbirà in tutto e per tutto la TASI, che verrà abolita; queste due andranno a formare quella che è già stata definita la tassa unica sulla casa. Ma come si fa il calcolo dell’IMU? Quali sono le aliquote stabilite dalla Legge di Bilancio 2020? Ecco chi paga questa tassa, e come funziona per la prima casa e per la seconda casa.

 

Che cos’è l’IMU? Significato dell’acronimo dell’imposta

Calcolo IMU 2020: aliquote, chi la paga, prima e seconda casa, abolizione TASIQuando si parla di IMU si fa riferimento ad un acronimo utilizzato dalla normativa per indicare l’Imposta Municipale Unica. Si tratta di una delle imposte dirette che lo Stato italiano ha previsto per la riscossione di tributi sulla cosiddetta componente immobiliare del patrimonio. L’IMU, infatti, viene pagata solo e unicamente dai soggetti proprietari di una casa, di un ufficio, e di qualsiasi altro immobile regolamentato dalla legge in questa fattispecie.

Volendo tracciare un breve excursus storico sull’imposta, si comprende come l’IMU sia di relativamente recente introduzione, e come negli anni questa abbia avuto il ruolo di integratrice unica di diverse altre tasse. Nasce infatti dall’esigenza di sostituire la vecchia ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), e di inglobare parte dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle relative addizionali per quanto riguarda i redditi fondiari su beni non locati.

Dal 2020, inoltre, l’IMU andrà ad assorbire, come vedremo in seguito, anche la TASI, che fino al 2019 veniva calcolata e pagata come tributo da versare al Comune per garantire la copertura dei cosiddetti ‘servizi indivisibili’, ovvero i servizi erogati dal Comune e utilizzati in generale da tutti i cittadini per i quali non è possibile individuare una utenza specifica.

Occorre precisare: non si tratta di una nuova imposta sulla casa, ma del prodotto dell’unificazione tra le due imposte. Il tutto, al fine di semplificare la gestione dei tributi locali in quanto a imposte dirette di tipo patrimoniale.

IMU, chi la paga nel 2020: come funziona per prima e seconda casa

I soggetti obbligati al pagamento dell’IMU sono tutti coloro i quali siano proprietari di immobili ubicati sul territorio italiano che appartengono alle categorie catastali indicate dalla legge. Di norma, l’IMU non si paga sulla prima casa, ossia la prima abitazione di proprietà di una persona, se non per coloro i quali, appunto, abbiano un immobile che rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9; in questo caso, per i soggetti titolari di questi beni scatterà l’obbligo a pagare l’imposta. Chi invece ha un’abitazione principale che appartiene alle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7, sono esclusi dal pagamento dell’IMU.

Accanto ai proprietari, la legge specifica come esiste l’obbligo di pagare l’IMU anche per coloro i quali risultino titolari di diritti reali di godimento su beni immobili: avere il diritto di superficie, l'enfiteusi, l'usufrutto, l'uso, l'abitazione e le servitù prediali, costituiscono tutte delle condizioni per le quali si è obbligati a versare l’imposta.

Sono soggetti a imposta anche i proprietari di altri fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Risultano ovviamente non obbligati a pagare l’IMU i non proprietari di beni immobili, come gli affittuari.

Aliquote IMU 2020: percentuale per la tassa unica

A dare un’ulteriore prova dell’unicità di questa tassa sulla casa è il fatto che non esistano più delle aliquote per l’IMU e delle aliquote per la TASI (che, come detto, verrà abolita con la Legge di Bilancio 2020). Dal 2020, infatti, è prevista un’unica aliquota base per tutti i proprietari di beni immobili soggetti al pagamento dell’IMU.

In base a quanto previsto dalla legge, infatti, la ‘vecchia’ aliquota del 7,6 per mille sale di un punto percentuale. L’8,6 per mille sarà dunque l’aliquota alla quale dovranno rifarsi tutti, con la dovuta premessa che, a discrezione del comune di residenza, questa possa essere aumentata fino a due punti percentuali.

Un’eccezione è rappresentata dal solo anno 2020, in cui la nuova IMU potrà essere portata fino a un massimo dell’11,4 per mille di aliquota; tuttavia, questa percentuale si riferisce solo ai Comuni che avevano già portato al limite sia IMU che TASI.

Qual è l’aliquota IMU per le abitazioni di lusso? L’aliquota di base dello 0,5% potrà essere aumentata dai Comuni solo dello 0,1%; tuttavia, perché sussistano queste condizioni, l’abitazione di lusso deve essere adibita ad abitazione principale.

Calcolo IMU 2020: come si calcola la tassa unica sulla casa

Come si fa il calcolo dell’IMU? Numerosi portali online sono dedicati al supporto degli utenti che vogliano compiere questa operazione in maniera automatica. In questi, bisognerà indicare alcuni parametri relativi al comune nel quale è situato l’immobile, così come allo stesso bene.

Per calcolare l’IMU occorre specificare il codice catastale del Comune, la categoria/tipologia di immobile, la percentuale di possesso, i mesi di possesso nell’anno, l’aliquota IMU, l’aliquota acconto, specificare se l’immobile sia storico o inagibile, se sia presente in acconto, e alcuni riferimenti all’immobile; tuttavia, questi ultimi sono opzionali. Una volta specificati questi parametri, il calcolo sarà attuabile in maniera automatica.

 

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