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Rapporto Clusit 2019: sicurezza informatica a rischio elevato

È stato presentato lo scorso 12 marzo, il Rapporto 2019 del Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica.

 

Per difendersi, professionisti e imprese devono affidarsi a sistemi di Intelligenza Artificiale e Blockchain.

Il Rapporto Clusit, giunto alla sua ottava edizione, conferma il trend in aumento delle minacce che il cybercrime realizza a livello globale. Dal 2011 in poi si presentano i dati di quello che puntualmente risulta essere l’anno peggiore per la sicurezza informatica. Il 2018 si è aggiudicato questo triste primato con numeri preoccupanti: 1.552 attacchi gravi censiti, il 37,7% in più rispetto al 2017, con una media di 129 episodi al mese (rispetto ad una media di 94 al mese nel 2017, e di 88 su 8 anni). Ciò significa che nell’ultimo biennio abbiamo registrato il numero di attacchi gravi è aumentato di 10 volte rispetto al biennio 2015-2016.

Se ciò non dovesse bastare a persuaderci della necessità di tenere alta la guardia, si deve tener conto che di quei 1.552 attacchi gravi, ben il 28% sono classificati come “critici”, il 7% in più rispetto alla precedente annualità.

Interessante è, altresì, l’analisi circa la matrice di tali attacchi: il 79% è riconducibile al cybercrime, fenomeno di tipo economico, che sottende l’estorsione di denaro e/o la sottrazione di informazioni per ricavarne denaro (+44% rispetto al 2017). In crescita - fino al 57% - l’attività di cyber-spionaggio, con finalità geopolitiche e industriale, un dato che - secondo il Clusit – non può che essere parziale rispetto a un numero indeterminato di attacchi che difficilmante vengono denunciati e che non diventano di dominio pubblico.

Nel mirino del cybercrime, oltre ai soggetti che operano nel settore della sanità, si registra una maggiore esposizione al rischio da parte di enti pubblici (+41%), gli enti del settore della ricerca e formazione, con un incremento del 55% degli attacchi rispetto al 2017, e gli operatori dei servizi online/cloud le banche, con una crescita rispettivamente del 36% e del 33%.

Il Rapporto Clusit 2019 contiene – fortunatamente – anche delle novità degne di essere positivamente apprezzate: un capitolo dedicato all’Intelligenza Artificiale e un altro capitolo dedicato alla Blockchain. Temi questi di crescente interesse le cui ricadute sono sempre più evidenti anche a professionisti e imprese, anche in considerazione degli effetti che l’impiego di A.I. e Blockchain possono generare per una adeguata strategia di prevenzione e difesa che studi professionali e aziende dovranno – necessariamente – implementare nel breve periodo.

 

Dott. Giuseppe Miceli
(Coordinatore e Docente del Master Legal Advisor e Docente del Master per Giuristi d’Impresa)

 


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