Alma Laboris Business School - Sms Aziendali, sanzioni complessive pari a circa 10mln a Telecom Italia e Vodafone per abuso posizione dominante

Sms Aziendali, sanzioni complessive pari a circa 10mln a Telecom Italia e Vodafone per abuso posizione dominante

Sms Aziendali, sanzioni complessive pari a circa 10mln a Telecom Italia e Vodafone per abuso posizione dominante

Il 13 dicembre scorso l’Antitrust italiana, a conclusione di due procedimenti paralleli contro Telecom Italia e Vodafone, ha accertato la violazione della normativa in materia di concorrenza, e in particolare del divieto di abuso di posizione dominante, nel mercato degli SMS aziendali.

 

Abuso di Posizione dominante da parte di Vodafone e Telecom Italia

Quello degli SMS aziendali è un mercato nuovo, in espansione (come afferma l’Autorità), e ha ad oggetto l’offerta del servizio di invio di SMS massivi (SMS bulk) da applicazioni verso persone fisiche. Servizio richiesto da aziende che hanno necessità di trasmettere informazioni a una clientela numerosa, in tempi rapidi e certi (si pensi ad esempio all’invio di password temporanee per il completamento di operazioni bancarie).
Ma come spesso accade nel campo delle telecomunicazioni, gli operatori “forti”, maggiormente infrastrutturati, “fiutato” l’affare ci si buttano a capo fitto e in maniera “abusiva”.

Gli operatori di telefonia mobile come Telecom Italia e Vodafone, infatti, sono gli unici in grado di consegnare l’SMS ai propri clienti di telefonia mobile; quindi, un diverso operatore, che voglia offrire a un’azienda un servizio di invio di SMS massivi, deve necessariamente acquistare la c.d. terminazione (il servizio di consegna) dagli operatori di telefonia mobile, e soprattutto da Telecom e Vodafone, che detengono una grossa fetta di mercato.

Ecco la posizione dominante secondo l’Antitrust. Telecom Italia e Vodafone hanno il monopolio della terminazione degli SMS sulla propria rete. Ed ecco l’abuso: Telecom e Vodafone offrivano il servizio completo di invio di SMS massivi (spedizione e consegna), nel mercato al dettaglio, a un prezzo inferiore a quello offerto per il solo servizio di consegna alle concorrenti nel mercato all’ingrosso. Dovendo necessariamente acquistare la terminazione sulle reti mobili di Telecom e Vodafone per offrire il servizio nel mercato al dettaglio, le concorrenti non riuscivano più a essere “concorrenti”, proprio perché non potevano competere con una tariffa già inferiore al solo costo di acquisto del servizio di consegna.

 

Margin Squeeze

L’Antitrust parla di abuso di posizione dominante tramite il termine tecnico di margin squeeze, ovvero compressione dei margini, di guadagno, ma pare che in alcuni casi il margine di guadagno delle concorrenti fosse totalmente escluso da un costo superiore ad ogni possibile realizzo.

E volgendo lo sguardo verso la principale compagnia di telecomunicazioni italiana, non è la prima volta che Telecom Italia sfrutta la propria posizione dominante nel mercato. Nell’irrogare la sanzione di € 3.717.988,00 (€ 5.843.814,00 la sanzione irrogata a Vodafone), l’Antitrust ha tenuto conto anche della “recidiva”: già nel 2013, infatti, Telecom era stata sanzionata sempre per un abuso di posizione dominante tramite compressione dei margini.

Oltre alla sanzione, l’Antitrust ha ovviamente diffidato Telecom dal porre nuovamente in essere abusi, ma vista la recidiva, chissà se questa volta l’Autorità sarà ascoltata.

 

L’avv. prof. Alberto Gambino, legale della società (Ubiquity S.r.l.) la cui segnalazione ha avviato il procedimento contro Telecom Italia, il quale ha affermato che:

 

“Ovviamente la sanzione di poco meno di quattro milioni di euro non è certo in grado di impensierire una compagnia che ne fattura miliardi all’anno (19,336 miliardi di Euro nel 2016), ma il dato rilevante è che siamo riusciti a far accertare la sussistenza di una posizione dominante in un mercato (quello dei servizi riguardanti la telefonia mobile) i cui confini non sono facilmente tangibili, e a ottenere un divieto di reiterazione della condotta abusiva in una fetta che, come affermato dalla stessa Autorità, è in fortissima espansione. Sono certo che Telecom non commetterà più abusi, almeno nel mercato degli SMS aziendali. È una vittoria del mercato libero e delle piccole e medie imprese che, con inventiva, creano nuovi mercati e cercano di farsi strada tra colossi che con facilità possono rubare la scena”.

 

 

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