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Mercato del Lavoro in Italia: Pubblicata da Hays la Guida Salariale 2018

“Il settore Sales & Marketing si dimostra, insieme all’Ingegneria, come il settore trainante per il mercato del lavoro, con il maggior numero di posizioni aperte. Prosegue l’andamento positivo registrato già dallo scorso anno con forti prospettive di investimento nelle risorse umane per professionisti con una consolidata esperienza nazionale e internazionale”.

 

Questo è quanto emerge dall’ultima edizione della Hays Salary Guide, l’indagine annuale sull’andamento del mercato del lavoro in Italia condotta da Hays, coinvolgendo un campione di oltre 170 aziende e più di 860 professionisti.

Nel mercato Sales & Marketing, i settori più dinamici dal punto di vista del recruitment sono l’industria metalmeccanica e il digital, seguiti da industria chimica e automotive. Al terzo posto troviamo, invece, design, arredamento e mondo del contract. Nel dettaglio, le figure più richieste risultano essere i Sales Engineer che operano nel settore delle attrezzature industriali, gli Export Manager con esperienza nella vendita di macchinari complessi e, infine i Product Marketing Manager, oltre a tutte le posizioni in ambito digital. Al contrario, registrano una battuta d’arresto profili quali Marketing Manager e Communication Manager, entrambi senza competenze digitali, e gli Agenti.

La Salary Guide stila anche un profilo del candidato ideale: ampia disponibilità alla mobilità nazionale, oltre a trasferte internazionali, e padronanza di una seconda lingua oltre all’inglese. Queste le caratteristiche fondamentali per coloro che vogliono farsi strada nel mercato Sales & Marketing. Inoltre, risulta imprescindibile per avere successo in questo settore una buona intelligenza emotiva, ovvero la capacità di gestire al meglio le proprie emozioni e quelle altrui. Per quanto riguarda il percorso accademico, hanno maggiori chance di essere selezionati dai recruiter i professionisti che arrivano da percorsi di laurea in ambito tecnico - ingegneristico o economico - aziendale.

Infine, in merito alle politiche retributive, i professionisti che ad oggi possono vantare gli stipendi più alti* sono i Business Unit Manager nel settore Pharma (profili senior, fino a 103.000 €), seguiti dai Marketing & Communication Director nel settore Retail (profili senior, fino a 90.000 €) e dai Sales Manager nel settore Automotive (profili senior, fino a 85.000 €). Redditi più modesti, invece per i Sales Area Manager senza la conoscenza dell’inglese, i Communication Manager e i Marketing Specialist che non hanno esperienza in ambito digital.

 

La Felicità sul Lavoro è una Priorità

Con la nuova edizione della Salary Guide, Hays ha voluto approfondire il tema della soddisfazione sul lavoro. Il trend è certamente positivo: il 70% dei professionisti dichiara di svolgere un lavoro che lo rende felice e lo appaga professionalmente. Gli insoddisfatti, invece, lamentano aspettative disilluse e conseguente frustrazione (36%), assenza di opportunità di crescita professionale (23%) e, infine, mancanza di un buon clima aziendale (11%). Che gli italiani siano poi un popolo di lavoratori felici, trova ulteriore conferma nel fatto che il 60% è soddisfatto dello stipendio che percepisce, ritenendolo adeguato al lavoro svolto.

Altro dato interessante che emerge dal sondaggio riguarda la priorità sul lavoro: i lavoratori italiani attribuiscono più valore alla crescita professionale (con il 77% delle preferenze), ritenuta fondamentale per mantenere la motivazione nel lungo periodo, rispetto allo stipendio (59% di preferenze), che sembra essere più legato a un obiettivo di breve periodo.

Anche le aziende partono dal presupposto che un buon clima organizzativo favorisce performance lavorative migliori, con conseguente aumento della produttività. La quasi totalità del campione intervistato (93%) punta a promuovere un ambiente lavorativo sereno e partecipativo. Per fare questo, più di 4 imprese su 10 (43%) affermano di avere potenziato nel corso del 2017 una serie di attività extra lavorative – quali team building, eventi, corsi, ecc. - atte a favorire la comunicazione e l’affiatamento tra i colleghi; oltre il 47% dichiara di volerle aumentare anche nel 2018.

Il Posto Fisso

Dai dati della Salary Guide emerge chiaramente come un numero sempre maggiore di aziende (55%), oltre al personale dipendente, si avvalga già della collaborazione di consulenti freelance. I motivi sono molteplici. La maggior parte dei datori di lavoro (81%) ricorre a consulenti esterni per la gestione di progetti che richiedono competenze specializzate non disponibili in azienda, il 23% per gestire picchi di lavoro particolarmente elevati, mentre il 13% per una politica di cost saving.

E come la pensano i professionisti? Il posto fisso rappresenta un’utopia o un futuro ancora possibile? Secondo l’88% del campione il posto “sicuro” è tuttora una realtà desiderata dagli italiani, anche se per un numero crescente di professionisti (ad oggi il 12%) l’attività da freelance sta diventando un vero e proprio obiettivo.
Inoltre, solo il 29% degli intervistati ritiene la politica del posto fisso una soluzione ad oggi ancora possibile, mentre il 20% la pensa in maniera opposta. Infine, per il 51% la possibilità di un’assunzione a tempo indeterminato dipende dal settore lavorativo.

 

Previsioni per il 2018: investimenti nelle Risorse Umane

Il 45% delle aziende intervistate da Hays dichiara che per il 2018 aumenterà il livello di investimenti in HR. La ricerca di personale da parte delle imprese si focalizzerà soprattutto su profili tecnici o di middle management (74%), tirocinanti e apprendisti (46%), oltre a professionisti junior (41%).

Ma che anno sarà il 2018 per i professionisti italiani? Nonostante la felicità raggiunta sul lavoro, gli italiani sono a caccia di nuove sfide e l’80% del campione ha ammesso di voler cambiare lavoro nel corso del 2018.
I professionisti dimostrano, quindi, di non lasciarsi intimorire dalle difficoltà iniziali che si riscontrano in un nuovo ambiente di lavoro, come ad esempio lo stress di integrarsi in un ambiente che non si conosce (57%) e la poca familiarità con nuove procedure e con un nuovo management (44%).

In risposta alla domanda “Come vede l’evoluzione del mondo del lavoro nei prossimi 10 anni?”, il 73% degli intervistati ha dichiarato che orari e luoghi di lavoro saranno sempre più fluidi e si assisterà alla diffusione della on-demand economy, mentre il 24% ritiene che non esisteranno più i lavoratori a tempo indeterminato e il 21% che si lavorerà contemporaneamente per più aziende e ciò porterà alla nascita di figure plurimandatarie, più vicine a freelance che a veri e propri dipendenti.

 


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