Alma Laboris Business School - Le professioni e le competenze più richieste nel 2018, secondo Hays

Le professioni e le competenze più richieste nel 2018, secondo Hays

Le professioni e le competenze più richieste nel 2018, secondo Hays

Non importa che lavoro si svolga: la quarta rivoluzione industriale combinata con un mondo sempre più globalizzato e competitivo sta cambiando il modo in cui tutti noi lavoriamo - sia in questo momento sia per il futuro. Dobbiamo essere tutti preparati ad affrontare più cambiamenti nel corso delle nostre carriere per i prossimi 5-10 anni, come mai era successo prima d’ora.

 

Tuttavia, sebbene le notizie più ricorrenti nei media sembrino predire la scomparsa del lavoro umano, Hays non lo crede. Stiamo certamente assistendo all’esplosione delle tecnologie legate all’AI, ma anche ad una inarrestabile domanda di professionisti con caratteristiche specifiche come la flessibilità, la creatività e la collaborazione. Dopo tutto, come già detto sopra, siamo ancora lontani dall’aver scoperto un algoritmo che possa sostituire qualità come l’umore, il temperamento o l’entusiasmo, che sono peculiari invece solamente di un essere umano.

Nessuno può permettersi però di rimanere immobile. Le aziende devono dimostrare di saper programmare le proprie necessità di collaboratori per il futuro, poiché i loro migliori competitors lo stanno già facendo. Dal canto loro i professionisti devono fare tutto quello che è in loro potere per rimanere nel mercato del lavoro per molti anni a venire. Non è mai troppo presto per lavorare su questi obiettivi.

 

“Riguardo a questi nuovi scenari, - dice Alistair Cox, Chief Executive Hays plc - ho parlato recentemente con diversi consulenti Hays in merito alla situazione del mercato attuale, così da avere una chiara fotografia di quello che sta succedendo e per meglio comprendere quali professioni e competenze saranno le più ricercate nel 2018. Spero che questo articolo possa essere utile a tutti per guardare al nuovo anno appena iniziato con spirito positivo, a prescindere dalla situazione lavorativa in cui ci si trovi. Non voglio redigere una semplice lista, bensì identificare alcuni trend chiave che vedremo attuarsi in quasi tutti i mercati del mondo.”

 

Professioni in campo Big Data e AI saranno il futuro

L’AI (Artificial Intelligence) sta diventando il nuovo UI (User Interface). Con l’avvento dei nuovi assistenti virtuali come Alexa, Siri e Google Assistant stiamo assistendo all’inizio di una interazione con la tecnologia in un modo completamente nuovo. I nuovi strumenti hi-tech sono molto più accessibili ad una nuova parte della popolazione e offrono al contempo un diverso modo di rapportarsi con gli utenti già esistenti. Il mercato ha bisogno quindi di AI Developers, in grado di applicare la tecnologia in contesti di consumo per aiutare a sviluppare questo trend di mercato.

In questo senso possiamo dire che non saranno ricercati solamente quei professionisti che posseggono conoscenze prettamente tecniche legate all’AI, ma tutto il contesto che gli ruota attorno sarà sotto i riflettori del mercato. Quegli sviluppatori che possono personalizzare applicazioni AI per specifiche aziende, ottimizzandone i processi di business, saranno molto richiesti. I recruiter e le aziende vorranno insistentemente entrare in contatto con questo tipo di profili – e ciò si rifletterà anche in un innalzamento delle loro retribuzioni.

 

I Big Data alimentano la AI e questo è il nuovo cuore delle aziende, addirittura superando per importanza il petrolio come risorsa più preziosa del pianeta, così come indicato dall’Economist. Il mondo dell’informazione digitale è in costante crescita e l’”Internet degli oggetti” (IoT – Internet of things) accelera questo processo. Tuttavia la tecnologia senza uno studio non è per niente utile, perciò ecco che vedremo in aumento nel mondo ricerche di personale per Data Scientist, Data Analyst, Data Artists e Data Visualiser. Questi lavori hanno ragione di esistere in quanto permettono di studiare come la tecnologia possa essere tradotta in azioni concrete, sia che si tratti di cambiamenti nel comportamento delle persone sia di nuove opportunità che l’occhio umano non abbia mai visto prima d’ora.

I Big Data stanno guidando la richiesta di personale per molti settori di mercato e per specifici ruoli. Nel marketing, ad esempio, i Marketing Automation, Performance Marketers, Customer Analytics and CRM Specialists sono molto ricercati dalle aziende per studiare il comportamento dei consumatori in un modo più sofisticato e personalizzato. Questo non vuol dire che tali ruoli siano costretti ad un’unico settore dominante. I Servizi finanziari, il Manufacturing e la Logistica sono tutti settori emergenti che richiedono sempre di più professionisti AI. Ci aspettiamo quindi che le professioni legate ai Big Data saranno sempre più presenti in tutti i settori di business.

 

Non ignorare i ruoli più “tradizionali”

Tutto ciò non preclude il fatto che i ruoli più “tradizionali” saranno presi in minor considerazione dalle aziende, sebbene certamente avranno un incremento di domanda minore. Profili come Software Developers saranno molto richiesti, in particolar modo quelli esperti nell’usabilità dell’interfaccia, in quanto le aziende stanno modificando la propria offerta digitale per venire incontro ai cambiamenti del comportamento dei consumatori e delle loro aspettative. Java e gli altri linguaggi di programmazione scalabili rimarranno i più richiesti dal mercato, sebbene ci sia ancora bisogno di programmatori C++ a fronte di una crescita importante dei sistemi legacy.

I cambiamenti legati alle nuove normative in diversi mercati e il continuo focus sulla trasformazione digitale stanno portando alla luce una miriade di progetti su larga scala. Questo comporterà un aumento della richiesta di professionisti esperti nel Project Management e nel Business Analyst. Stiamo anche assistendo ad un aumento della richiesta di Accountant qualificati in quasi tutto il mondo. Coloro che stanno cercando opportunità in questo settore dovrebbero guardare al mercato privato, in particolare alle aziende di medie-larghe dimensioni, in cui questi professionisti stanno diventando fondamentali per condurre processi di analisi dei dati al fine di supportare meglio la parte commerciale e di vendite.

 

Nuovi profili dirigenziali

Con l’avvento dell’AI e dell’IoT, ci sarà anche un aumento di richieste per leader che possono testare i nuovi sistemi tecnologici, al fine di assicurane affidabilità, provvedere soluzioni in caso di attacco informatico e tenerli sempre aggiornati, facendoli rimanere in linea con le nuove tendenze del mercato. Perciò ecco che le aziende ricercheranno profili di Chief Cyber Security Officers (CCSOs) per supervisionare l’organizzazione relativamente alla cyber security e il team di ingegneri che la implementeranno. Anche in vista dell’impellente General Data Protection Regulation (GDPR) del 25 Maggio 2018, le aziende ricercano molti esperti in governance dei dati. Questo regolamento creerà all’incirca opportunità di lavoro per 75.000 profili di Data Protection Officer nel mondo. Il GDPR impone limiti sui dati da processare e sulla profilazione degli utenti/consumatori, aumentando la responsabilità delle aziende nel conservare e gestire i dati personali.

 

 “È un momento vitale di legislazione e ogni leader di impresa dovrebbe capirne l’impatto, perché sarà profondo. Sono stupito da quante realtà di business abbiano iniziato solo ora a pensare a questo aspetto così importante. Avranno molto da fare per recuperare il tempo perduto e i Dirigenti di queste aziende dovranno dimostrarsi all’altezza di affrontare la situazione. Tuttavia, il dover gestire una sempre più complessa composizione di dati e comportamenti degli utenti, ha dato vita ad una nuova era di profili dirigenziali. I miei colleghi in Hays hanno identificato un aumento di richiesta di Chief Customer Officers (CCOs), con il compito di abbattere le barriere con le aziende, migliorare l’esperienza del consumatore e innovare le aree a più alta domanda.” Continua Alistair Cox.

 

Intorno al tavolo dirigenziale troveremo anche un Chief Automation Officer (CAOs), dato che il business riconosce l’AI come una innovazione rivoluzionaria, ma rimane attento circa gli imprevisti che potrebbe apportare al proprio business model. Allo stesso tempo, la feroce battaglia per innovare il prima possibile rispetto ai competitors richiederà anche un Chief Innovation Officers, affinché possa gestire il processo di cambiamento nell’azienda.

 

Competenze umane per un mondo tecnologico

Così come le competenze tecniche, legate in particolate all’AI e alle nuove tecnologie, sono molto richieste, anche le cosiddette “soft skills” continuano a rimanere certamente importanti per le aziende. Infatti, le competenze tecniche si possono imparare, ma avranno sempre un impatto limitato sul business a meno che non si abbia a bordo manager che sappiano motivare i propri team, che comunichino con loro in modo efficiente e che siano capaci di ascoltarli. Le aziende che riescono a sposare le migliori tecnologie e conoscenze tecniche con persone dotate di abbondante intelligenza emotiva, sicuramente primeggeranno nel mercato.

 

Ed è questo che stiamo facendo noi di Alma Laboris con il nostro business. Formare i professionisti e prepararli al mondo del lavoro in maniera proattiva, grazie ai Master Executive di Alta Formazione, in formula week-end, spendibili nei contesti lavorativi di maggiore crescita.

 

Da un confronto tra consulenti Hays, emerge quanto sia chiaro che creatività, spirito di collaborazione, comprensione e capacità comunicativa siano alla base della lista di qualità che una azienda ricerca in un candidato. I ruoli professionali più desiderati nel mercato sono quelli in cui si ha il compito di trasformare il complicato nel semplice, sia per i colleghi nell’azienda sia per i clienti al di fuori. I candidati che brillano sono quelli che non solo riescono a trovare soluzioni efficaci per le diverse problematiche, ma che riescano poi a comunicare in modo creativo come, dove e quando metterle in pratica.

 

“Il mio consiglio più grande per un candidato è di colmare qualsiasi gap nel proprio bagaglio di esperienza, rimanendo aggiornato sui trend di mercato e sui principali cambiamenti che avvengono nel settore di riferimento, leggendo articoli, report, partecipando ad eventi di networking e seminari o a discussioni online. Una formazione continua, sia con metodi tradizionali sia quotidianamente sul posto di lavoro, aiuta ad essere certi di poter rimanere candidati desiderabili nel proprio settore di riferimento. Anche se si possiedono delle certificazioni è bene stare all’erta, perché la vita media di una competenza imparata è stimata intorno ai 5 anni – e alcuni tra i migliori leader che conosco sono persone che non smettono mai di imparare e studiare per tutto il corso della propria vita.”

 

In generale la capacità di adattarsi porta diversi benefici ai candidati, dato che il mondo in cui viviamo continuerà ad evolversi. Solitamente un CV risulta più ricco se il professionista annovera diverse esperienze in diverse realtà organizzative e i modelli di business ricercano sempre di più dei Contractors che possano riempire la mancanza di competenze ed evitare ritardi ed insuccessi.

 

“In un mondo in cui il lavoro sta diventando sempre più flessibile, poi, le aziende si rivolgeranno su candidati open-mind, che lavorino per progetti da svolgere e che abbiano la capacità di progredire per priorità. Siate certi di poter dimostrare queste qualità quando vi trovate ad affrontare un colloquio, oppure offrite questo tipo di soluzioni di lavoro flessibile se state cercando di attrarre il miglior candidato per la vostra azienda. I mutamenti del mondo del lavoro sono continui e ciascuno deve ritagliarsi il tempo per analizzarli. Ma essi non devono spaventare nessuno. Il cambiamento porta sempre nuove opportunità sia per le aziende sia per i candidati, e credo che il mercato del lavoro nel 2018 genererà moltissime interessanti occasioni di crescita per tutti.”

 

 

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