Cardiologia italiana: passi in avanti nelle cure su misura per i pazienti

Cardiologia italiana

“La cardiologia italiana è in buona salute e la nuova svolta saranno le cure personalizzate”. Queste le parole di Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia all’Università Cattolica di Roma e direttore della Terapia intensiva cardiologica del Policlinico Gemelli ad Adnkronos Salute.

Scopriamo insieme come è evoluta la cardiologia italiana e quali sono gli obiettivi per il futuro.

Cure personalizzate per i pazienti

Negli ultimi anni le unità di terapia intensiva si sono trasformate in unità di terapie intensive cardiologiche. In precedenza si curavano solo gli infarti, ad oggi invece si agisce e si cura lo scompenso cardiaco, una patologia estremamente più complessa che può coinvolgere e toccare più organi.

Tutto ciò è stato possibile grazie ai grandi passi in avanti fatti dalla ricerca e dalla tecnologia in ambito medico e sanitario, cresciute negli ultimi anni in maniera esponenziale.

L’obiettivo per il prossimo futuro è invece la personalizzazione: se il passato è stato all’insegna di terapie e interventi incentrate sulle linee guida vigenti, le cure di domani saranno sartoriali, costruite sulle esigenze del singolo paziente.

La situazione attuale della cardiologia (e della medicina nazionale in genere) è comunque positiva: la nostra sanità può vantare un novero di professionisti di grande spessore umano e professionale, da sempre contesi e invidiati da tutto il mondo.

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