Criteri di Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente per la progettazione e manutenzione degli edifici

Criteri di Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente per la progettazione e manutenzione degli edifici

Con l’entrata in vigore del decreto dell’11 gennaio 2017 e del nuovo codice degli appalti D.lgs. n.50/2016 viene ad essere sempre più evidenziata l’esigenza da parte delle stazioni appaltanti di redigere ed approvare progetti che rispondano a criteri di sicurezza e sostenibilità ambientale specialmente nell’individuazione dei criteri di aggiudicazione dell’offerta.

 

Sostenibilità energetica e ambientale nel nuovo codice appalti

Il combinato disposto dell’art. 34 contenente i “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” e dell’art. 95 comma 6, determina l’introduzione obbligatoria nei documenti progettuali e di gara dei criteri ambientali minimi e ne disciplina le relative modalità, anche a seconda delle differenti categorie di appalto.

L’art. 95 comma 6 del Nuovo Codice degli Appalti d.lgs. n.50/2016 recita: “I documenti di gara stabiliscono i criteri di aggiudicazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto. In particolare, l’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all’oggetto dell’appalto.

 

Qualità e sicurezza (ISO 9001, OHSAS 18001)

La qualità (ISO 9001) che comprende pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità per le persone con disabilità, progettazione adeguata per tutti gli utenti, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, quali OHSAS 18001, caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell’opera o del prodotto, caratteristiche innovative, commercializzazione e relative condizioni;

 

Qualità ecologica, emissioni, costo e consumi di energia (ISO 14001, ISO 50001)

Il possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso.

Il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione.

La compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni.

 

Diviene pertanto fondamentale realizzare opere che consentano di valorizzare le caratteristiche ambientali e di contenimento dei consumi energetici mediante l’utilizzo di soluzioni innovative che consentano un uso efficiente delle risorse ambientali e la riduzione dei consumi di energia sia nella realizzazione dell’opera che durante tutto il ciclo di vita dell’opera attraverso l’utilizzo di arredi e prodotti per l’edilizia ecosostenibili.

Tale concetto veniva introdotto già con il D.M. del 24 dicembre 2015 che aveva introdotto i “criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione”.

A tal fine, i criteri di valutazione definiti dalla stazione appaltante, devono prevedere l’attribuzione di specifici punteggi qualora vengano proposte condizioni superiori a quelle minime previste dai CAM, anche mediante attribuzione di maggior punteggio relativo all’offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minor impatto sulla salute e sull’ambiente.

Tale concetto viene rafforzato anche dalla recente approvazione del decreto dell’11 gennaio 2017 del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare denominato “Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l’edilizia e per i prodotti tessili”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 28 gennaio 2017.

 

Nel testo viene specificato che i criteri ambientali minimi vengono applicati a quanto di seguito:

  • Fornitura e il servizio di noleggio di arredi per interni;
  • Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici;
  • Forniture di prodotti tessili.

 

Pertanto diviene fondamentale per le stazioni appaltanti e per i progettisti l’applicazione di tecniche realizzative e prodotti che consentano la riduzione dei consumi di energia e delle risorse naturali, la riduzione delle emissioni inquinanti e la mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici; Mentre per le aziende produttrici e le imprese edili diviene necessario il possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) in merito ai prodotti realizzati o utilizzati ed il possesso di certificazioni e attestazioni in materia ambientali quali ISO 14001:2015.

 

Master Sistemi di Gestione Integrati: Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente

Il Master per eccellere nei Sistemi Integrati: rilascia 10 Titoli e Qualifiche.

 

 


Si prega di digitare Nome e Cognome.
Si prega di inserire una Email.
Valore non valido
Valore non valido
Image

POTREBBE INTERESSARTI


Questo sito usa cookie, anche di terzi, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Procedendo con la navigazione accetti l'uso di tali cookie. Leggi Cookie Policy.