Inquinamento zero, gli obiettivi per il 2030 nella prima relazione della Commissione Europea

Inquinamento zero

La Commissione europea ha pubblicato oggi la prima relazione sul monitoraggio e le prospettive per raggiungere l'obiettivo di "inquinamento zero" entro il 2030.

La relazione sottolinea che l'UE ha fatto progressi nella riduzione dell'inquinamento atmosferico e dei pesticidi, ma problemi persistenti riguardano il rumore, l'inquinamento da nutrienti e la produzione di rifiuti urbani.

La relazione invita all'adozione di nuove leggi antinquinamento e a una migliore attuazione di quelle esistenti per raggiungere gli obiettivi di inquinamento zero. La valutazione di monitoraggio dell'Agenzia europea dell'ambiente mostra che sono stati compiuti progressi nella riduzione dell'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute e dell'uso dei pesticidi, ma si registra un aumento della produzione di rifiuti.

L'UE dovrà compiere ulteriori sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell'inquinamento da nutrienti, del rumore e dei rifiuti urbani residui. La relazione sottolinea che l'inquinamento ambientale provoca ancora oltre il 10% dei decessi prematuri nell'UE ogni anno e che l'adozione di tutte le misure più rilevanti proposte dalla Commissione potrebbe ridurre fino al 66% il numero di morti premature causate dall'inquinamento atmosferico entro il 2030.

Le parole del vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, Frans Timmermans: “Ancora una volta le prove oggi presentate ci dimostrano che i vantaggi delle azioni a favore di aria, acqua e suolo puliti sono di gran lunga superiori agli investimenti. Tali azioni rispecchiano anche la volontà dei cittadini, visto che oltre l’80 % esprime preoccupazione per i problemi di salute e ambientali causati dall’inquinamento”.

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