Alma Laboris Business School - Ambiente, l’agenda del ministro Costa: “Cambiamento climatico, plastic free e lotta ai reati”

Ambiente, l’agenda del ministro Costa: “Cambiamento climatico, plastic free e lotta ai reati”

Ambiente, l’agenda del ministro Costa: “Cambiamento climatico, plastic free e lotta ai reati”

Il generale di brigata, confermato nella squadra di ministri nel governo Conte bis, detta il programma per il mandato: “Lavoreremo senza sosta per il futuro nostro, dei nostri figli e nipoti. Priorità contrasto ai roghi tossici e riduzione dei rifiuti”.

 

Proseguire un’azione iniziata circa 14 mesi fa, quando si insediò il primo governo Conte, per seguire il proprio programma. Ricominciare, con rinnovata energia, per correggere cosa non è andato al meglio nell’esperienza con la Lega, al fine di perseguire con ogni mezzo una logica green. È questo, in sostanza, il compito che il nuovo (vecchio) ministro dell’Ambiente Sergio Costa deve assolvere nel suo secondo mandato al Governo. Il Conte bis, a lui così come a Luigi Di Maio (che passa dal Ministero del Lavoro a quello degli Affari esteri e cooperazione internazionale) e ad Alfonso Bonafede (Giustizia), gli altri due membri confermati nella squadra dei ministri, chiede di rispettare il programma presentato relativamente al precedente mandato.

In esso, come dichiarato al tempo dallo stesso Costa, vanno affrontate macrotematiche come l’inquinamento e i cambiamenti climatici, la questione della desertificazione e dell’esaurimento delle risorse naturali, la graduale perdita della biodiversità, il perseguimento di uno sviluppo sostenibile. Tra le principali sfide che il ministro aveva accettato di affrontare, la salvaguardia della natura, in particolar modo dell’acqua come bene comune, la prevenzione del rischio idrogeologico, la riduzione degli sprechi, l’obiettivo di incamminarsi verso un’economia sempre più circolare.

Nel corso dei 14 mesi di governo, a detta di molti, è prevalsa la personalità ‘militare’ di Costa, generale di brigata dei Carabinieri Forestali: la guerra alla (alle) ‘terra dei fuochi’, intesa come rappresentazione dei fenomeni di ecomafia, e ad altri reati connessi alla tematica ambientale. Un’azione, quella del ministro, che sembra avere intenzione di proseguire, affiancandola a priorità di carattere generale.

Questo ciò che lo stesso Costa ha annunciato tramite il proprio profilo Facebook, delineando la linea programmatica in maniera decisa: “Le nostre priorità saranno il contrasto al cambiamento climatico, che è la sfida delle sfide per il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti. Lavoreremo senza sosta per le bonifiche, per contrastare i roghi tossici, perché mai più Terra dei Fuochi debba affrontare un’estate come questa trascorsa, e sono sicuro che con questa squadra di governo riusciremo ad affrontarlo, insieme alle istituzioni locali. Chiaramente continueremo la battaglia plastic free, riducendo i rifiuti, e recependo velocemente la direttiva europea, per proteggere i nostri mari. Il futuro è nelle nostre mani!”.

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