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Studio di impatto ambientale

Studio di impatto ambientale: che cos’è, a cosa serve, come si fa

L’argomento ambiente assume una rilevanza sempre maggiore nell’opinione pubblica e nei dibattiti di tutti i giorni. Il pianeta sta affrontando una fase di crisi dalla quale è possibile uscire agendo sulle piccole e medie organizzazioni, ma anche sulle grandi imprese. Tutti devono collaborare affinché i problemi che investono la Terra al giorno d’oggi vengano combattuti con decisione.

 

La normativa vigente ha individuato delle pratiche atte a individuare, descrivere e valutare quali possono essere gli effetti sull’ambiente prodotti dalla realizzazione di un’opera, di qualsiasi genere. Uno strumento molto rilevante per assolvere tale compito, obbligatorio per legge in svariati casi, è senza dubbio lo studio di impatto ambientale.

 

Valutazione di impatto ambientale: come si fa lo studio e a cosa serve

Studio di impatto ambientaleSi tratta di una parte fondamentale della valutazione di impatto ambientale, tanto da costituirne il vero e proprio fulcro. La VIA, questo l’acronimo utilizzato per questo documento, è una procedura tecnico-amministrativa che ha l’obiettivo di realizzare in via preventiva la compatibilità di una attività dell’uomo (costruzione di un’opera nuova, modifiche a opere preesistenti, ecc.) sulle condizioni ambientali necessarie a garantire uno sviluppo sostenibile.

Lo studio di impatto ambientale riveste un ruolo particolarmente rilevante nell’economia di una corretta valutazione di impatto ambientale. Si tratta dello strumento per l’identificazione, la previsione, la stima quantitativa degli effetti fisici, ecologici, estetici, sociali e culturali di un progetto e delle sue alternative.

Il suo obiettivo è quello di analizzare l’ambiente come un sistema di relazioni tra componenti, fattori e processi in cui il funzionamento dei singoli organi si condiziona vicendevolmente. Le parti che entrano in gioco sono numerose: l’essere umano, la flora, la fauna, il suolo, l’acqua, l’aria, fattori climatici e patrimonio culturale e naturale. Per realizzare un corretto studio di impatto ambientale è necessario compiere una prima fase analitica, e una successiva fase sintetica, nella quale vengono riconosciute le relazioni tra le componenti in gioco.

 

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Studio di impatto ambientale: normativa di riferimento

La normativa di riferimento per quanto riguarda lo studio di impatto ambientale, essendo questo una componente della valutazione di impatto ambientale, si riferisce alla stessa VIA. I suoi principi fondamentali, di derivazione statunitense, furono formulati già nel 1985, con la direttiva 85/337/CEE del Consiglio delle Comunità europee il 27 giugno 1985.

Nonostante il recepimento italiano sia stato effettuato nello stesso anno, il d.Lgs 152/2006, comunemente noto come Testo Unico sull’Ambiente, spesso abbreviato in TUA, ha assunto particolare rilevanza all’interno della normativa.

Più specificamente, tuttavia, riconosciamo il Decreto Ministeriale 27 dicembre 1988, che definì le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità ambientale. Queste stabiliscono che deve essere redatto conformemente alle prescrizioni relative ai Quadri di riferimento Programmatico, Progettuale ed Ambientale indicati.

Una valutazione di impatto ambientale, e di conseguenza uno studio di impatto ambientale, è obbligatoria per legge in tutti i casi indicati nell’articolo 6 e negli allegati della parte II

Chi redige lo studio di impatto ambientale? Formazione sull’argomento

Lo studio di impatto ambientale, dunque, deve essere redatto da un tecnico specializzato nella redazione della valutazione di impatto ambientale. La particolare importanza che questa procedura riveste nell’ambito della VIA impone che questa venga effettuata da un professionista altamente qualificato, che possegga una preparazione completa sull’argomento, in grado di abbinare le opportune conoscenze teoriche con le competenze pratiche necessarie a svolgere al meglio il proprio lavoro.

È per questo che la Business School Alma Laboris ha ideato il Master in Sistemi di Gestione Integrati per la Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente. Un apposito modulo didattico del programma, le cui lezioni saranno tenute da una Faculty volutamente eterogenea e formata da professionisti del settore, è dedicato a tutto quanto connesso allo studio di impatto ambientale, e ad approfondimenti circa la normativa in vigore.

Al termine dei corsi il partecipante sarà in grado di ricoprire al meglio la figura dell’Esperto in Sistemi Integrati per la Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente, sempre più richiesta nel mondo del lavoro di oggi, con la possibilità di intraprendere una carriera aziendale, un percorso da consulente o una carriera da Lead Auditor. Il costo del Master prevede delle agevolazioni per chi effettua un’iscrizione anticipata alle lezioni.

 

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