Sunday Magazine

Sunday Magazine, siamo ai titoli di coda? Nessuno legge gli approfondimenti

“Il giornalismo di approfondimento sta morendo? È una lettura di cinque minuti”. Un titolo che è anche una provocazione, quello che un interessante articolo di Yahoo USA ha dedicato al presente e al futuro dell’informazione. Un mondo in cui potrebbe essere che nessuno legga più.

Tutto nasce dal necrologio del Washington Post Sunday, il Sunday Magazine del Washington Post, senza dubbio tra i principali quotidiani statunitensi. Per completezza, un Sunday Magazine è una pubblicazione inserita in un giornale come inserto della rivista stessa; il nome deriva dal fatto che, appunto, il giornale in questione esce in edicola (anche) di domenica, giorno in cui viene pubblicato insieme al suo inserto. L'ultimo numero del Washington Post Magazine uscirà nel giorno di Natale, una dissonanza piuttosto evidente, considerando che parliamo della fine di questa rivista.

Cos’è, oggi, un giornale di approfondimento? Per gli osservatori del settore, afferma l’autore Daniel de Visé, si tratta di “un artefatto di un'epoca passata, un oggetto di scena in un antico rituale del fine settimana recitato al tavolo della colazione con una tazza di caffè, un elenco telefonico; tutti questi sono vittime dell’era di Internet”.

Eppure, fino a qualche anno fa un Sunday magazine era una destinazione di carriera per qualsiasi giornalista, uno sbocco per alcuni dei professionisti più ambiziosi del settore. Internet, appunto, ha cambiato le prospettive: in questa epoca, un giornalista di lunga durata può pubblicare un articolo di 10.000 parole senza alcun costo aggiuntivo rispetto a un articolo di 1.000 parole, in termini di inchiostro, carta da giornale e spazi pubblicitari, ma ciò non significa che la gente lo leggerà.

Il rendimento del giornalismo di approfondimento e delle riviste inserto è pericolosamente basso: gli articoli di questo tipo richiedono davvero molte risorse, e solo raramente colpiscono i lettori. Certo, quando ciò accade, parliamo di articoli di grandissimo successo.

Sono le statistiche a condannare ulteriormente questo tipo di fare notizia: uno studio del 2016 ha rilevato come i lettori hanno trascorso circa un minuto a sfogliare l'articolo medio di notizie in forma abbreviata sui loro cellulari. Con articoli di lunga durata, il coinvolgimento dei lettori è balzato a due minuti. Ma nella maggior parte dei casi, due minuti non porteranno un lettore neanche lontanamente alla fine dell’articolo.

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