Avvocato dei consumatori: cosa fa, compensi, quale formazione

Avvocato dei consumatori cosa fa

Il consumatore è una figura che viene vista in maniera differente rispetto a quanto accadeva alcuni anni fa.

Non si tratta più, infatti, dell’ultima ruota del carro, ma di un soggetto da proteggere, in quanto dotato di una dignità pari a quella delle imprese, ma anche (e soprattutto) di un potere tale da decidere il successo di un’azienda. È per questo che nasce la figura dell’avvocato dei consumatori. Vediamo insieme cosa fa, quale compenso percepisce, e perché dovrebbe frequentare un Master per formarsi.

Cosa fa questo professionista nel suo lavoro: le mansioni che svolge

La tutela dei diritti del consumatore è una disciplina che sta acquisendo una valenza sempre più elevata all’interno del macrocontesto in cui siamo immersi ormai da anni. L’utente finale di beni e servizi, indipendentemente da quale sia la loro tipologia, va difeso in tutte le sedi legali in quanto merita il rispetto delle aziende, che sono dunque tenute ad agire in maniera legale e trasparente.

L’avvocato dei consumatori è il professionista che si occupa, generalmente, di tutelare gli interessi dei consumatori davanti alla legge. Le sue mansioni, infatti, sono intimamente correlate alla difesa dell’utente finale di beni e servizi, troppo spesso minacciato da multinazionali come da piccole e medie imprese.

Una professione innovativa, per certi versi anche molto giovane, in cui un avvocato dei consumatori si occupa di tutte quelle problematiche in cui l’utente si trova ad essere vittima di una ingiustizia a causa della sua posizione di debolezza contrattuale, difendendone la figura dinanzi alle competenti autorità giudiziarie (Giudice di Pace, Tribunale, Commissione Tributaria).

Quanto guadagna un avvocato dei consumatori? Il compenso che può percepire

Sono davvero tante le possibilità di carriera riservate a un avvocato dei consumatori, una delle professioni emergenti nel contesto attuale. È per questo che diventa anche difficile stabilirne a priori i compensi: si tratta, infatti, di una professione i cui attori guadagnano delle cifre diverse, sensibili all’esperienza dell’avvocato e a tanti altri fattori.

La sentenza delle Sezioni Unite 4247/2020, ultima di una serie di importanti pronunce in materia, ha stabilito che è opportuno distinguere innanzitutto a seconda che il compenso si riferisca ad attività giudiziale o stragiudiziale. Secondo quanto affermato, inoltre, occorre tenere conto delle diverse soluzioni proposte a seconda del tipo di azione che si prospetta.

Master per Avvocato dei consumatori, quale frequentare per formarsi

Il percorso di carriera dell’avvocato dei consumatori è più che mai caratterizzato da un bisogno di formarsi in maniera pratica, anteponendo all’acquisizione delle conoscenze quella delle competenze più importanti per muoversi in un contesto tanto dinamico. Questa affermazione viene supportata dal fatto che, tipicamente, un professionista come questo proviene da un percorso di laurea in giurisprudenza, contraddistinto, forse più di tanti altri, da un impianto prettamente teorico, votato alla trasmissione di nozioni più che di skill.

Il Master per Avvocato del Consumatore di Alma Laboris Business School rappresenta, per il suo carattere pratico e la presenza di un Servizio Placement gratuito capace di realizzare oltre l’80% degli obiettivi di Carriera del Partecipante, l’opzione più valida per il percorso professionale di quest’ultimo.

Questo percorso, in virtù del suo carattere spiccatamente pratico, che si riflette nel programma didattico e nella qualità degli insegnamenti, rappresenta un’ottima scelta per il neofita che vuole avvicinarsi al settore, come per il professionista affermato che intende potenziare il proprio profilo.

 

 

 

 

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