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Certificati bianchi, cosa sono e come ottenerli per fotovoltaico e pannelli solari

La sua attuazione richiede delle condizioni che stabiliscono chi può ottenerli, come farlo e, in particolar modo, disciplinano il loro funzionamento per quanto riguarda applicazioni dell’energia solare come ad esempio per i pannelli solari e per il fotovoltaico.

Cosa sono i certificati bianchi

Certificati Bianchi

L’espressione ‘certificati bianchi’, unitamente a quella di Titoli di Efficienza Energetica (TEE), fa riferimento a titoli negoziabili che certificano il conseguimento di obiettivi di risparmio energetico, attraverso l’attuazione di interventi e progetti di incremento dell’efficienza energetica. Si tratta di certificati alternativi ad altre forme di incentivo, quali possono essere detrazioni Irpef previste per imprese, enti, organizzazioni e persone che raggiungano un certo livello di risparmio energetico, che vengono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (acronimo GME).

Il Gestore dei servizi energetici, direttamente controllato dallo Stato, conferisce un certificato bianco per ogni Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP) risparmiata grazie alla realizzazione dell'intervento di efficienza energetica. Questa forma di promozione dell’efficienza energetica riguarda in maniera precipua il settore del fotovoltaico, così come quello dei pannelli solari.

Certificati bianchi, ecco chi può ottenerli

I certificati bianchi vengono liberamente venduti a imprese, al fine dell’incentivazione dell'efficienza energetica nei vari settori. Il requisito fondamentale per poter accedere al meccanismo è che l’impianto fotovoltaico in questione non superi i 20 kilowatt picco (kWp).

Gli incentivi sono pensati per tutti i privati che sostengono l’investimento per un intervento di efficienza energetica che produce un risparmio significativo di energia; per la Pubblica Amministrazione, nell’ambito della riqualificazione di servizi pubblici ad alto consumo energetico come l’illuminazione e i trasporti, per i distributori di energia elettrica o gas naturale.

Tutti i soggetti ammessi al meccanismo, che appartengano al settore residenziale, agricolo o terziario, sono inseriti nel Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica del GME. La condizione fondamentale dettata dalla normativa sull’argomento, come detto, è che la potenza dell’impianto sia al massimo pari a 19,99 kWp.

Qual è il valore dei certificati bianchi?

Ma quanto vale un certificato bianco? Dal punto di vista strettamente energetico, ogni TEE ha il valore di una TEP, ossia una tonnellata equivalente di petrolio risparmiata, in misura annua. Tuttavia, il valore economico del riconoscimento di un certificato di questo tipo non può essere stabilito in maniera esatta, a causa del fatto che la sua quantificazione è intimamente legata all’andamento del mercato sul quale vengono immessi. Dunque, per conoscere quanto valga un TEE è necessario essere aggiornati in maniera costante per quanto riguarda il mercato di riferimento.

In base al decreto ministeriale 11 gennaio 2017, i certificati bianchi vengono distinti in tre tipologie:

  • titoli di tipo I (conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica);
  • titoli di tipo II (risparmi ottenuti attraverso interventi per la riduzione dei consumi di gas naturale);
  • titoli di tipo III (risparmi conseguiti attraverso forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale non realizzati nel settore dei trasporti);
  • titoli di tipo IV (conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti).

I certificati bianchi sono cumulabili con l’accesso a fondi di garanzia e fondi di rotazione, contributi in conto interesse, detassazione del reddito d’impresa riguardante l’acquisto di macchinari ed attrezzature. Non sono invece cumulabili con detrazioni fiscali ed altri incentivi.

H3 Certificati bianchi guida operativa

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato in data 30 aprile 2019 un documento di grande importanza nell’ambito del riconoscimento dei certificati bianchi. Si tratta della Guida Operativa ai certificati bianchi, che riporta informazioni utili per la predisposizione e la presentazione delle richieste di accesso agli incentivi, oltre ad indicazioni sulle potenzialità di risparmio energetico derivanti dall'utilizzo di apposite tecnologie.

Il documento è suddiviso in tre parti. La prima contiene chiarimenti e supporto operativo per la presentazione dei progetti di efficienza energetica per accedere al meccanismo, nella seconda sono presenti singole guide settoriali, mentre nell’ultima parte troviamo gli interventi di efficienza energetica non ammissibili.

Come ottenere certificati bianchi per fotovoltaico e pannelli solari

Come si può evincere dalla presente trattazione, l’argomento dei certificati bianchi è in continua evoluzione, e conoscerne ogni sfaccettatura richiede che il professionista che voglia operare all’interno del settore energetico debba avere una formazione costante sul tema, derivante dall’acquisizione di nuove conoscenze e lo sviluppo di specifiche competenze. In questo contesto, la figura professionale dell’Energy Manager è molto richiesta in un mercato del lavoro sempre più attento agli incentivi derivanti dal risparmio energetico, sia dal punto di vista ambientale che per l’aspetto del risparmio economico.

È in questo contesto che la Business School Alma Laboris ha pensato il Master in Energy Management, che contiene un modulo didattico dedicato allo studio delle strategie politiche atte alla tutela dell’ambiente. Tra queste vi è appunto un apposito spazio riservato ai certificati bianchi, ai fini dell’approfondimento e dell’aggiornamento sul tema.

La Faculty del Master è formata da professionisti del settore, che si occuperanno di trasmettere al partecipante gli strumenti necessari a una formazione completa e aggiornata sull’argomento. I costi delle lezioni sono soggetti ad agevolazioni nel caso in cui il partecipante opti per un’iscrizione anticipata al Master.

 


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