Alma Laboris Business School - Il ritiro dedicato: che cos’è, come funziona, perché è molto importante

Il ritiro dedicato: che cos’è, come funziona, perché è molto importante

ritiro dedicato

Il ritiro dedicato è un meccanismo semplificato disposto dal GSE che consente ai produttori di vendere l’energia elettrica immessa in rete, cedendola in linea diretta al Gestore dei Servizi Energetici.

Compito del GSE è poi quello di remunerarla in riferimento a dei tariffari variabili ogni anno, corrispondendo un prezzo per ogni KWh ritirato.

L’utente che sceglie per il proprio impianto fotovoltaico l’applicazione del regime di ritiro dedicato può a prezzi minimi garantiti:

  • Consumare in loco l’energia autoprodotta;
  • Vendere alla rete elettrica l’energia in eccesso non consumata nel momento della sua generazione;
  • Immettere in rete l’energia non auto consumata.

Chi può accedere alla tariffa del ritiro dedicato

Tutti gli utenti proprietari di impianti impegnati nella produzione di energia rinnovabile o non rinnovabile possono richiedere l’applicazione della tariffa di regime di ritiro a patto che:

  • Abbiano una potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA e siano alimentati da fonti rinnovabili;
  • Producano energia elettrica da fonti rinnovabili come l’energia eolica, quella solare, la geotermica o quella idrica;
  • Abbiano una potenza apparente nominale uguale o maggiore a 10 MVA e siano alimentati da fonti rinnovabili differenti dal solare, eolico, geotermico. Non sono esclusi gli impianti di acqua fluente, se nella titolarità di un autoproduttore.

Come attivare questo servizio

Per poter avvalersi del servizio di ritiro dedicato i produttori di energia da fonti rinnovabili devono presentare regolare istanza di ritiro al GSE, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, collegandosi sul sito ufficiale GSE.

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