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Efficientamento energetico 2020: progetti e obiettivi per comuni, edifici pubblici e aziende

Efficientamento energetico 2020: progetti e obiettivi per comuni, edifici pubblici e aziende

Tutto ciò che c'è da sapere su un tema quantomai attuale in ambito energetico ed ambientale

L’epoca in cui viviamo impone grande attenzione all’annoso problema che sta affliggendo il pianeta tutto: l’esaurimento delle fonti di energia non rinnovabile, ad oggi ancora preponderanti nella maggior parte dei Paesi, rappresenta un chiaro ostacolo allo sviluppo sostenibile. Le priorità del pianeta, da quanto emerge dalla lettura delle cronache, sembra essere l’implementazione di progetti atti a provare a raggiungere alcuni obiettivi di efficientamento energetico da soddisfare entro il 2020.

Prima di comprendere questo argomento, occorre averne una conoscenza sia per quanto riguarda gli obiettivi da inseguire, che gli incentivi che il nostro Paese riserva ai Comuni, agli edifici pubblici, alle aziende.

Che cos’è l’efficientamento energetico? Definizione e significato

Tutte le pratiche volte al raggiungimento di obiettivi in materia di efficienza energetica, da attuare per edifici pubblici e privati. Potrebbe essere questa una definizione efficace dell’espressione ‘efficientamento energetico’, l’insieme di operazioni realizzate allo scopo di contenere i consumi energetici, ottenendo il miglior risultato possibile. A questo genere di pratiche viene attribuito il compito di ottimizzare il rapporto corrente tra il fabbisogno energetico di cui un’azienda, di qualsiasi tipo, necessita, e il livello di emissioni corrente.

Come si può evincere, il raggiungimento di un buon livello di efficientamento energetico è sì utile per migliorare il contesto ambientale, ma offre anche numerosi vantaggi sotto altri aspetti. Innanzitutto, la reputazione di un’azienda che operi secondo queste pratiche potrebbe migliorare rispetto a un concorrente che non persegua questi obiettivi. Tuttavia, in particolar modo, un livello alto di efficienza energetica permette all’organizzazione di risparmiare risorse economiche oltre che energetiche, sia a breve che a lungo termine.

Efficientamento energetico 2020: obiettivi Italia su consumo atteso

In linea generale, ogni Paese è tenuto a rispettare delle pratiche tese a raggiungere degli obiettivi per quanto riguarda il consumo energetico atteso. Tra questi, non viene ovviamente esclusa l’Italia, che ha l’obbligo di perseguire entro il 2020, la cosiddetta strategia “20-20-20", così chiamata a causa della ripetizione frequente del numero ‘20’, così come tutti gli altri Stati membri dell’Unione Europea.

Questi consistono in:

  • riduzione dei gas serra del 20% (o del 30% in caso di accordo internazionale);
  • riduzione dei consumi energetici del 20% aumentando l'efficienza;
  • soddisfazione del 20% del fabbisogno energetico europeo con le energie rinnovabili.

Più specifico in tal senso un comunicato del Mise del maggio 2018: “Il Paese si propone di conseguire al 2020 un consumo annuo in termini di energia primaria pari a 158 Mtep e in energia finale pari a 124 Mtep. A questo target si affianca una riduzione dei consumi di energia finale obbligatoria, da conseguire per mezzo di politiche attive (strumenti di promozione), prevista dalla direttiva europea sull'efficienza energetica, la cosiddetta EED (2012/27/UE, articolo 7). L'Italia si è infatti impegnata a conseguire un volume di risparmi cumulati pari a 25,5 Mtep di energia finale nel periodo 2014-2020. L'Italia, inoltre, è impegnata nella riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale ad un tasso del 3% annuo della superficie occupata, coerentemente con le previsioni della direttiva EED (articolo 5)”. Efficientamento Energia

Efficientamento energetico: incentivi per comuni, edifici pubblici e aziende

Come detto in precedenza, edifici pubblici e privati hanno bisogno di adeguarsi alla normativa in vigore, e a fare tutto quanto possano per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico. Principio di carattere generale, vale sia per i comuni che per le aziende, ma anche per gli edifici pubblici. A tal proposito, lo Stato ha previsto la somministrazione di alcuni incentivi e sgravi fiscali al fine di aumentare l’efficienza energetica degli edifici.  

Efficientamento energetico comuni, come funzionano gli incentivi

Il Ministero dello Sviluppo Economico, Mise, ha provveduto all’attuazione dell’articolo 30 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 del cosiddetto Decreto Crescita, assegnando alcuni contributi in favore dei Comuni. Questi sono volti alla realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico, al fine di garantire uno sviluppo territoriale sostenibile, sia dal punto di vista strettamente ambientale, che nell’ambito economico.

Recentemente, grazie alla Norma Fraccaro, il Governo italiano ha previsto l’assegnazione di contributi ai Comuni per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro. Una somma, questa, variabile in funzione del numero dei residenti, e che va da un contributo di 50000 euro per i Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti a un contributo di 250000 euro per i Comuni che hanno più di 250000 abitanti.

Sebbene si tratti di un progetto, questo, relativo a un lasso di tempo definito (fino al 31 ottobre 2019), il Mise pubblica a cadenza periodica aggiornamenti per quanto riguarda gli incentivi per i comuni che perseguano fini di efficientamento energetico. Dunque, sono previsti aggiornamenti sugli incentivi, così come è stato per il 2019, anche per l’anno 2020.

Efficientamento energetico edifici pubblici, i progetti previsti

Accanto agli enti come i Comuni, anche gli edifici pubblici sono compresi nel cosiddetto Programma, un insieme di progetti dedicati all’efficientamento energetico, priorità assoluta da perseguire con attività mirate a una gestione intelligente dell’energia e all’uso dell’energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche, così come di edifici destinati ad edilizia abitativa.

Nel Programma sono comprese iniziative dedicate alla sostituzione delle fonti di illuminazione con materiali a basso consumo, all’ammodernamento e/o sostituzione degli impianti tecnologici. Obiettivo, la gestione e l’esercizio intelligente dei servizi di pubblica illuminazione. Accanto a queste iniziative, una generale ristrutturazione e riqualificazione energetica di edifici di titolarità comunale, per ottimizzare i consumi, riducendo i consumi energetici, ma anche l’emissione di CO2 all’interno del territorio.

Efficientamento energetico aziende, la formazione più adatta

Tutto quanto enunciato in precedenza dovrebbe suggerire in maniera piuttosto eloquente l’enorme utilità che possono avere le pratiche di efficientamento energetico per le aziende, di qualsiasi dimensione, settore e importanza.

In un’era così attenta alla questione ambiente, perseguire l’efficienza energetica degli edifici può rappresentare un fattore chiave per aumentare la competitività delle organizzazioni, ma anche, dal punto di vista della risorsa umana, rappresentare un elemento di differenziazione molto importante sul mercato del lavoro.

Avere in dote una formazione di elevata caratura sull’argomento energetico, può infatti costituire un vantaggio competitivo nei confronti di altri professionisti, in virtù di un bagaglio di conoscenze aggiornate e competenze necessarie per operare al meglio nella propria quotidianità lavorativa.

Un esempio di percorso dal taglio pratico e fortemente improntato alla qualificazione del professionista nel mondo del lavoro è senza dubbio il Master in Energy Management della Business School Alma Laboris. Lezioni organizzate in moduli didattici appositamente pensati per conferire a una Faculty di professionisti il compito di trasmettere al Partecipante tutti gli strumenti necessari per accrescere la propria professionalità e dimostrare il proprio valore nel mondo del lavoro. Sono previste agevolazioni sui costi per iscrizione anticipata al Master.

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