Alma Laboris Business School - World Energy Outlook 2018

World Energy Outlook 2018

World Energy Outlook 2018

Redditi in crescita ed un aumento della popolazione di 1,7 miliardi di persone, la maggioranza delle quali concentrate nelle aree urbane, porteranno, da qui al 2040, ad una crescita della domanda globale di energia di oltre il 25%. Un aumento pari al doppio rispetto a quanto ottenibile dal processo di miglioramento continuo dell’efficienza energetica.

 

È questo, in sintesi, lo scenario previsto dal World Energy Outlook 2018 pubblicato dal International Energy Agency.

La crescita prevista riguarderà nella grande maggioranza alle economie in via di sviluppo, guidate dall'India. Se nel 2000, l'Europa ed il Nord America detenevano oltre il 40% della domanda globale di energia a fronte di un 20% dell’Asia, entro il 2040 la situazione si invertirà. Già oggi l'Asia assorbe il 50% della crescita di domanda di gas naturale, oltre l’80% della crescita di domanda di petrolio, il 60% della crescita delle fonti eoliche e fotovoltaiche, e quasi la totalità della crescita del carbone e del nucleare (in seguito alle politiche di dismissione di altri paesi). Mentre 15 anni fa, erano le aziende europee a dominare la lista delle migliori aziende elettriche del mondo, per energia prodotta e potenza istallata, oggi sei delle prime dieci utility sono cinesi.

La rivoluzione dello shale continua a modificare le rotte di approvvigionamento del petrolio e del gas naturale, consentendo agli Stati Uniti di attestarsi come il più grande produttore mondiale. L’Outlook 2018 mostra come gli Stati Uniti presentano una crescita costante e sostenuta della produzione del petrolio e del gas naturale (quasi il 75% del petrolio ed il 40% del gas) fino al 2025. Entro quella data, quasi un barile di petrolio su cinque ed un metro cubo di gas su quattro proverranno dagli Stati Uniti. Tale situazione eserciterà una notevole pressione politica e sociale su tutti quei paesi che tradizionalmente si affidano all’export delle risorse energetiche per sostenere le politiche di sviluppo economico nazionale.

Le connessioni del mondo dell'energia stanno cambiando a seguito delle variazioni della domanda e dell’offerta, degli sviluppi tecnologici. I flussi internazionali dell’energia, dal Medio Oriente, dalla Russia, dal Canada, dal Brasile e dagli Stati Uniti, sono sempre di più attratti verso l'Asia, il cui commercio mondiale di petrolio e gas salirà dall’attuale metà ai due terzi del 2040.

Oltre ai grandi flussi, saranno sempre più visibili nuove modalità di approvvigionamento a livello locale, spinte dalla digitalizzazione e, in misura crescente, dalle tecnologie di produzione di energia rinnovabile a basso costo che consentiranno flussi energetici distribuiti, basati sulle comunità e su nuovi concetti di forniture. Motore di questo cambiamento sarà il ruolo svolto dall’elettricità: la sua attuale quota del 20% del consumo totale è destinata a salire, per la capacità di incidere notevolmente sulla riduzione delle emissioni climalteranti.

Ma sarà proprio la convergenza tra il ruolo crescente dell’elettricità, le nuove tecnologie per le fonti rinnovabili e la digitalizzazione del settore che si rivelerà fondamentale per gli obiettivi mondiali di sviluppo sostenibile.

 

Dott. Alessandro Ammetto
(Docente: Master Energy Management)

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