Master Sistemi di Gestione Integrati per la Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente

Dall’Implementazione all’Auditing dei Sistemi di Gestione
Edizione Novembre 2019: Milano (26a Ed.) Roma (26a Ed.) Torino (7a Ed.) Padova (18a Ed.) Bologna (10a Ed.) Napoli (25a Ed.)

Programma Didattico del Master

MODULO 1: LA METODOLOGIA DI AUDIT DEI SISTEMI DI GESTIONE
- CORSO UNI EN ISO 19011:2018

• Come nasce una norma; meccanismi di stesura, approvazione, recepimento delle norme – il Ruolo di UNI;
• Differenze tra Qualità e Marcatura CE – Direttive Europee e Norme armonizzate;
• Gli Organismi di Certificazione di Sistemi di Gestione, Prodotti e Persone;
• European Accreditation (EA) e International Accreditation Forum (IAF) – Accordi di mutuo riconoscimento;
• La famiglia delle Norme ISO 9000 e delle Norme ISO 14000;
• Introduzione al panorama dei Sistemi di Gestione e al loro significato e struttura: ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA 8000, ISO 22000, ISO/TS16949, ISO 50001;

LA METODOLOGIA DI AUDIT DEI SISTEMI DI GESTIONE - CORSO UNI EN ISO 19011:2018  executive master quality manager

• Sistemi di Accreditamento e Certificazione, Normativa Internazionale, Norma ISO 17021;
• Aspetti normativi connessi all’attività di Audit;
• La norma UNI EN ISO 19011:2018;
• I principi dell’attività di Audit:
› I requisiti dell’Auditor;
› Conoscenze, abilità e caratteristiche personali di un Auditor;
› Le tipologie di Audit e le figure coinvolte;
› Obiettivi dell’Audit;
› Ruoli e responsabilità nella gestione degli Audit;
› Criteri generali per la conduzione degli Audit;
• La pianificazione degli Audit, definizione delle aree da auditare, dei processi e delle figure da coinvolgere;
• La conduzione degli audit:
› predisposizione delle liste di riscontro;
› la riunione iniziale con le figure da auditare e la raccolta delle evidenze;
› la stesura del rapporto conclusivo;
• La riunione finale di illustrazione dei risultati;
• Analisi delle anomalie riscontrate durante l’Audit
• La non conformità emerse nell’Audit: rilevazione, formalizzazione e condivisione con le funzioni aziendali;
• Azione correttiva;
• Azione preventiva;
• L’attività follow up degli Audit
• La verifica della presa in carico delle azioni correttive, preventive o delle osservazioni o raccomandazioni
rilasciate negli Audit precedenti;
• Aspetti di comunicazione;
• Schemi di certificazione per Auditor legati a sistemi SGQ – SGA – SGSL - SGE;

Esame Corso UNI EN ISO 19011/2018
• Test scritto di carattere generale e specifico;

 

 

MODULO 2: ISO 9001:2015 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

 

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:

  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Azienda;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione della Qualità;

 

STRUMENTI:

  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema:,

Esame Lead Auditor Qualità Iso 9001:2015 (Qualificato AICQ SICEV);

TEMATICA


STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI

(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

 

INTRODUZIONE:
• I principi per la Gestione della Qualità;
• L’approccio per processi;
• Il Risk-Based Thinking;

IL CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE (PUNTO 4)
• L’Organizzazione ed il suo contesto: i fattori interni ed esterni rilevanti (4.1)
• Le esigenze e le aspettative delle parti interessate (4.2);
• Il campo di applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità (4.3);
• Sistema di Gestione per la Qualità: i processi necessari (4.4);

 

PROCEDURA:
Contesto dell’Organizzazione (4)

MODULISTICA:
CheckUp preliminare per valutazione dell’Azienda

 

LA LEADERSHIP (PUNTO 5)

• Leadership e impegno (5.1);
› La Focalizzazione sul Cliente da parte dell’Alta Direzione (5.1.2 )
• La Politica per la Qualità e la Politica Ambientale (5.2);
› Stabilire la Politica per la Qualità (5.2.1);
› Comunicare la Politica per la Qualità (5.2.2);
• Ruoli, Responsabilità ed Autorità nell’Organizzazione (5.3);

 

PROCEDURA:
Ruoli, Responsabilità ed Autorità (5.3)


MODULISTICA:
Politica per la Qualità (5.2);
Organigramma e Mansionario (5.3);

LA PIANIFICAZIONE (PUNTO 6)
• Le Azioni dell’Organizzazione per affrontare rischi e le opportunità (6.1);
• Gli obiettivi per la Qualità e per l’Ambiente e pianificazione per il loro raggiungimento (6.2);
• La pianificazione delle modifiche (6.3);

 

PROCEDURA:
Valutazione rischi ed opportunità (6.1)


MODULISTICA:
Scheda di identificazione e valutazione rischi ed opportunità (6.1);

 

IL SUPPORTO (PUNTO 7)
• Le Risorse (7.1);

› Le Persone (7.1.2);
› Le Infrastrutture (7.1.3);
› L’ambiente per il funzionamento dei processi (7.1.4);
› Le risorse per il monitoraggio e la misurazione (7.1.5);
› La conoscenza organizzativa (7.1.6);
• La Competenza (7.2);
• La Consapevolezza (7.3);
• La Comunicazione (7.4);
• Le Informazioni documentate (7.5);
› Gli elementi necessari ai Sistemi di Gestione (7.5.1);
› La creazione e l’aggiornamento delle informazioni documentate (7.5.2);
› La tenuta sotto controllo delle informazioni documentate (7.5.3);

 

 

PROCEDURE:
Gestione delle risorse (7.1)
Sviluppo delle competenze (7.2)
Informazioni documentate (7.5)


MODULISTICA:
Indice di adeguatezza delle risorse umane (7.1)
Piano di sviluppo delle competenze (7.2)
Scheda personale di addestramento e formazione (7.2)
Valutazione attività di addestramento (7.2)
Elenco dei documenti del Sistema di Gestione della Qualità (7.5)

 

LE ATTIVITÀ OPERATIVE (PUNTO 8)
• La pianificazione ed il controllo operativi (8.1);

• I requisiti per i prodotti e i servizi (8.2);
› Le comunicazioni con il Cliente;
› La determinazione dei requisiti relativi ai prodotti e ai servizi;
› Il riesame dei requisiti relativi ai prodotti e servizi;
› Le modifiche ai requisiti per i prodotti e servizi;
• La progettazione e lo sviluppo di prodotti e servizi (8.3);
› La pianificazione della progettazione e sviluppo;
› L’ input alla progettazione e sviluppo;
› I controlli della progettazione e sviluppo;
› L’output della progettazione e sviluppo;
› Modifiche della progettazione e sviluppo;
• Il controllo dei processi, prodotti e servizi forniti dall’esterno (8.4);
› Tipo ed estensione del controllo;
› Informazioni ai Fornitori esterni;
• Produzione ed erogazione dei servizi (8.5);
› Il controllo della produzione e dell’erogazione dei servizi;
• L’identificazione e la tracciabilità;
• La cura delle proprietà che appartengono ai Clienti o ai Fornitori esterni;
• La preservazione degli output relativi alla produzione ed erogazione dei servizi;
• Le attività post- consegna associate a prodotti e servizi;
• Il controllo delle modifiche;
› Rilascio di prodotti e servizi (8.6);
› Controllo degli output non conformi ai requisiti (8.7);

 

 

PROCEDURA:
Progettazione di nuovi prodotti e/o servizi (8.3)


MODULISTICA:
Piano di progetto, Riesame della progettazione (8.3)
Scheda di valutazione dei fornitori (8.4)
Piano e Validazione della produzione (8.5)

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI (PUNTO 9)
• Il monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione (9.1);

› Soddisfazione del Cliente (9.1.2);
› Analisi e Valutazione della conformità (9.1.3);
• L’ Audit Interno (9.2);
• Il Riesame della Direzione (9.3);
› La Pianificazione e la Conduzione del Riesame della Direzione (9.3.2 e .3);

 

PROCEDURE:
Monitoraggio, misurazione ed analisi (9.1)
Audit interni (9.2)
Riesame della Direzione (9.3)


MODULISTICA:
Questionario soddisfazione Clienti e delle risorse umane (9.1)
Monitoraggio del processo (9.1)
Programma, Piano e Rapporto di Audit (9.2)
Rapporto di riesame della direzione (9.3)

IL MIGLIORAMENTO (PUNTO 10)
• Generalità;
› Non conformità ed azioni correttive;
› Miglioramento continuo;

 

PROCEDURA:
Non conformità ed azioni correttive (10.2)

MODULISTICA:
Rapporto di non conformità e azioni correttive (10.2)

CONDUZIONE DELL’AUDIT DI TERZA PARTE

(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ)

  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norma ISO 9001:2015 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado di conformità di un SGQ alla norma UNI EN ISO 9001:2015;
  • La comunicazione efficace durante le interviste; Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit.

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;
 

ESAME LEAD AUDITOR ISO 9001/2015 executive master quality manager
(Qualificato AICQ SICEV n. reg. 266)

• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

 

MODULO 3: ISO 14001:2015 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER L’AMBIENTE

 

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:

  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Azienda;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione Ambientale;

 

STRUMENTI:

  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema;
  • Richiamo generale alle Tecniche di Conduzione degli AUDIT;

Esame Lead Auditor Ambiente Iso 14001:2015 (Qualificato AICQ SICEV);

TEMATICA


STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI

(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

 

ANALISI AMBIENTALE INIZIALE DEL SISTEMA DI GESTIONE ISO 14001:2015
• Breve cenno agli aspetti legislativi nel settore Ambiente;
• I contenuti del Regolamento EMAS;
• Determinazione degli aspetti ambientali (AA);
• Il Contesto operativo;
• Analisi degli Impatti Ambientali;
• Valutazione del Rischio Ambientale (VRA);

 

 

IL CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE (PUNTO 4 ISO 14001:2015)
• L’Organizzazione ed il suo contesto: i fattori interni ed esterni rilevanti (4.1)
• Le esigenze e le aspettative delle parti interessate (4.2);
• Il campo di applicazione del Sistema di Gestione Gestione Ambientale (4.3);
• Sistema di Gestione Ambientale: i processi necessari (4.4);

 

 

LA LEADERSHIP (PUNTO 5)
• Leadership e impegno (5.1);
• La Politica per la Qualità e la Politica Ambientale (5.2);
• Ruoli, Responsabilità ed Autorità nell’Organizzazione (5.3);

PROCEDURA:
Ruoli, Responsabilità ed Autorità (5.3)

MODULISTICA:
Politica Ambientale (5.2)
Organigramma e Mansionario (5.3)

 

LA PIANIFICAZIONE (PUNTO 6)

• Le Azioni dell’Organizzazione per affrontare rischi e le opportunità (6.1);
› Gli Aspetti Ambientali (6.1.2);
› Gli Obblighi di conformità (6.1.3);
› Le Attività di pianificazione (6.1.4);
• Gli obiettivi per l’Ambiente e pianificazione per il loro raggiungimento (6.2);
• La pianificazione delle modifiche (6.3);

 

PROCEDURE:
Risk Analysis (6.1)
Conformità legislativa (6.1)
Obiettivi ambientali (6.2)

MODULISTICA:
Valutazione Analisi dei rischi per processo (6.1)
Piano degli adempimenti ambientali (6.1)
Schema di allineamento Politica Ambientale -Obiettivi
Ambientali (6.2)

 

IL SUPPORTO (PUNTO 7)
• Le Risorse (7.1);
• La Competenza (7.2);
• La Consapevolezza (7.3);
• La Comunicazione (7.4);
› La Comunicazione Interna (7.4.2) e La Comunicazione Esterna (7.4.3);
• Le Informazioni documentate (7.5);
› Gli elementi necessari ai Sistemi di Gestione (7.5.1);
› La creazione e l’aggiornamento delle informazioni documentate (7.5.2);
› La tenuta sotto controllo delle informazioni documentate (7.5.3);

 

PROCEDURE:
Comunicazione (7.4)
Informazioni documentate (7.5)

MODULISTICA:
Piano di sviluppo competenze interne in materia ambientale (7.2)
Elenco documenti del Sistema di Gestione Ambientale (7.5)
Elenco documenti dell’organizzazione-ambiente (7.5)

 

LE ATTIVITÀ OPERATIVE (PUNTO 8)
• La pianificazione ed il controllo operativi (8.1);
• Preparazione e risposta alle emergenze (8.2);

 

PROCEDURE:
Controllo operativo (8.1)
Gestione delle emergenze (8.2)


MODULISTICA:
Controllo operativo (8.1)
Rapporto di emergenza (8.2)

 

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI (PUNTO 9)
• Il monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione (9.1);
• Analisi e Valutazione della conformità (9.1.3);
› L’ Audit Interno (9.2);
› Il Riesame della Direzione (9.3);

 

PROCEDURE:
Monitoraggio, misurazioni e analisi (9.1)
Riesame della direzione (9.3)

MODULISTICA:
Piano di monitoraggio e conformità ambientale (9.1)
Programma di Audit ambientali interni (9.2)
Verbale di riesame della direzione (9.3)

 

IL MIGLIORAMENTO (PUNTO 10)
› Generalità;
› Non conformità ed azioni correttive;
› Miglioramento continuo;

 

PROCEDURA:
Non conformità ed azioni correttive (10.2)

MODULISTICA:
Rapporto di non conformità (10.2)
Azione correttiva (10.2)

 

 

CONDUZIONE DELL’AUDIT DI TERZA PARTE

(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE)

  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norma UNI EN ISO 14001:2015 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado di conformità di un SGA alla norma UNI EN ISO 14001:2015;
  • La comunicazione efficace durante le interviste;
  • Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit;

 

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;

ESAME LEAD AUDITOR ISO 14001/2015 executive master quality manager
(Qualificato AICQ SICEV n. reg. 265)

• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

MODULO 4: ISO 45001:2018 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

 

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:

  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Azienda;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione per la Sicurezza;

 

STRUMENTI:

  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema;

Corso ed Esame Lead Auditor ISO 45001:2018
(Qualificato AICQ SICEV);

TEMATICA


STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI

(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

 

INTRODUZIONE AGLI ASPETTI LEGISLATIVI NEL SETTORE SICUREZZA;

Breve cenno agli aspetti legislativi nel settore Sicurezza;
• Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i;
• Check list legislativa Settore Sicurezza;
OH SAS 18001:2007: caratteristiche essenziali e la transizione alla ISO 45001;

 

ISO 45001:2018 STRUTTURA E REQUISITI

IL CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE (PUNTO 4)
• L’Organizzazione ed il suo contesto (4.1)
• Le esigenze e le aspettative dei lavoratori e delle parti interessate (4.2);
• Determinare il campo di applicazione del Sistema di Gestione per la SSL (4.3);
• Sistema di Gestione per la SSL: i processi necessari (4.4);

LA LEADERSHIP (PUNTO 5)
• Leadership e impegno (5.1);
• La Politica per la SSL (5.2);
• Ruoli, Responsabilità ed Autorità nell’Organizzazione (5.3);
• Consultazione e partecipazione dei Lavoratori (5.4);

LA PIANIFICAZIONE (PUNTO 6)
• Le Azioni dell’Organizzazione per affrontare rischi e le opportunità (6.1);
¬ Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi e delle opportunità (6.1.2);
¬ Determinazione dei requisiti legali ed altri requisiti (6.1.3);
¬ Attività di pianificazione (6.1.4);
• Gli obiettivi per la SSL e pianificazione per il loro raggiungimento (6.2);

IL SUPPORTO (PUNTO 7)
• Le Risorse (7.1);
• La Competenza (7.2);
• La Consapevolezza (7.3);
• La Comunicazione (7.4);
• Le Informazioni documentate (7.5);
  ¬ Gli elementi necessari ai Sistemi di Gestione (7.5.1);
  ¬ La creazione e l’aggiornamento delle informazioni documentate (7.5.2);
  ¬ La tenuta sotto controllo delle informazioni documentate (7.5.3);

ATTIVITÀ OPERATIVE (PUNTO 8)
• La pianificazione ed il controllo operativi (8.1);
  ¬ Eliminazione dei pericoli e riduzione dei rischi per la SSL (8.1.2);
  ¬ Gestione del cambiamento (8.1.3);
  ¬ Approvvigionamento (8.1.4);
• Preparazione e risposta alle emergenze (8.2);

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI (PUNTO 9)
• Il monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione (9.1);
  ¬ Analisi e Valutazione della conformità (9.1.2);
• L’ Audit Interno (9.2);
• Il Riesame di Direzione (9.3);

IL MIGLIORAMENTO (PUNTO 10)
• Generalità (10.1);
  ¬ Incidenti, Non conformità ed azioni correttive (10.2);
  ¬ Miglioramento continuo (10.3);  

 

  • Esempio di individuazione del Contesto ai fini dell’impostazione di un SGSL;
  • Esempi applicativi del nuovo concetto di leadership connesso al SGSSL;
  • Esempi di politica di un Sistema di Gestione per la Sicurezza;
  • Ruolo e modalità di consultazione e partecipazione dei lavoratori al SGSSL; Esempio di individuazione del Contesto ai fini dell’impostazione di un SGSL;
  • Esempi applicativi del nuovo concetto di leadership connesso al SGSSL;
  • Esempi di politica di un Sistema di Gestione per la Sicurezza;
  • Ruolo e modalità di consultazione e partecipazione dei lavoratori al SGSSL; Esempio applicativo dall’analisi del contesto alla pianificazione del SGSSL con logica risk-based;
  • Case Study identificazione pericoli, valutazione dei rischi, modalità di attuazione e gestione della compliance normativa, definizione di rischi e opportunità;
  • Definizione finale degli obiettivi del SGSSL;
  • Richiamo di esempi applicativi connessi alla gestione delle risorse;
  • Individuazione e definizione delle Informazioni Documentate;
  • Modalità applicative connesse alla gestione delle risorse connesse al monitoraggio e alla misurazione;
  • Attività di pianificazione e di controllo operativa per il SGSSL ed esempi relativi all’eliminazione o riduzione dei rischi;
  • Esempi di Audit interno per il SGSSL;
  • Attività relativa alla preparazione e alla risposta alle emergenze;
  • Esempi pratici di rilevazione e applicazione di N.C., incidenti, Azioni Correttive e Azioni Preventive in un Sistema di Gestione per la Sicurezza;
  • Esempi pratici sulla redazione di un Riesame per la Direzione in un Sistema di Gestione per la Sicurezza;

 

CONDUZIONE DELL’AUDIT DI TERZA PARTE

(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA)

  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norma ISO 45001:2018 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado diù conformità di un SGSSL alla norma ISO 45001:2018;
  • La comunicazione efficace durante le interviste;
  • Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit;

 

 

 

 

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;

 
ESAME LEAD AUDITOR 45001:2018executive master quality manager
(
Qualificato AICQ SICEV n. reg. 269)

• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

MODULO 5: ISO 50001:2018 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER L’ENERGIA

 

FINALITÀ ED OBIETTIVI:

TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:

  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Azienda;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;

STRUMENTI:

  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema;

TEMATICA

STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI
(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo, essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

 

  • I benefici di una gestione sistemica dell’Energia in Azienda;
  • La normativa cogente e volontaria in tema di Efficienza Energetica;
  • Lo scopo di un Sistema di Gestione dell’ Energia;
  • I requisiti e le finalità della norma ISO 50001 ed il confronto con altri Schemi;
  • L’ Audit Interno;

Esame AUDITOR INTERNO (Qualificato AICQ SICEV n. 261)
• Test scritto di carattere generale e specifico;

 

executive master quality manager

 

• Analisi documentale;
• Procedura Analisi Energetica;
• Strumenti di Diagnosi e Checklist;

 

 

Copyright © Alma Laboris - Data Pubblicazione 23/04/2018

 

 













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