Sistemi di Gestione Integrati per la Qualità, Sicurezza, Energia e Ambiente

Edizione Novembre 2017: Milano (23a Ed.) Roma (23a Ed.) Torino (4a Ed.) Padova (15a Ed.) Bologna (7a Ed.) Napoli (22a Ed.) Bari (11a Ed.)

 

Programma Didattico del Master

MODULO 1: INTRODUZIONE SISTEMA NORMATIVO E DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ

• Come nasce una norma; meccanismi di stesura, approvazione, recepimento delle norme – il Ruolo di UNI;
• Differenze tra Qualità e Marcatura CE – Direttive Europee e Norme armonizzate;
• Gli Organismi di Certificazione di Sistemi di Gestione, Prodotti e Persone;
• European Accreditation (EA) e International Accreditation Forum (IAF) – Accordi di mutuo riconoscimento;
• La famiglia delle Norme ISO 9000 e delle Norme ISO 14000;
• Introduzione al panorama dei Sistemi di Gestione e al loro significato e struttura: ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001, SA 8000, ISO 22000, ISO/TS16949, ISO 50001;

 

LA METODOLOGIA DI AUDIT DEI SISTEMI DI GESTIONE - CORSO UNI EN ISO 19011:2012 (Qualificato KHC n. reg. VI 170)

• Sistemi di Accreditamento e Certificazione, Normativa Internazionale, Norma ISO 17021;
• Aspetti normativi connessi all’attività di Audit;
• La norma UNI EN ISO 19011:2012;
• I principi dell’attività di Audit:
› I requisiti dell’Auditor;
› Conoscenze, abilità e caratteristiche personali di un Auditor;
› Le tipologie di Audit e le figure coinvolte;
› Obiettivi dell’Audit;
› Ruoli e responsabilità nella gestione degli Audit;
› Criteri generali per la conduzione degli Audit;
• La pianificazione degli Audit, definizione delle aree da auditare, dei processi e delle figure da coinvolgere;
• La conduzione degli audit:
› predisposizione delle liste di riscontro;
› la riunione iniziale con le figure da auditare e la raccolta delle evidenze;
› la stesura del rapporto conclusivo;
• La riunione finale di illustrazione dei risultati;
• Analisi delle anomalie riscontrate durante l’Audit
• La non conformità emerse nell’Audit: rilevazione, formalizzazione e condivisione con le funzioni aziendali;
• Azione correttiva;
• Azione preventiva;
• L’attività follow up degli Audit
• La verifica della presa in carico delle azioni correttive, preventive o delle osservazioni o raccomandazioni
rilasciate negli Audit precedenti;
• Aspetti di comunicazione;
• Schemi di certificazione per Auditor legati a sistemi SGQ – SGA – SGSL - SGE;

Esame Corso UNI EN ISO 19011/2012
• Test scritto di carattere generale e specifico;

 

 

MODULO 2: ISO 9001:2015- LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:
  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Organizzazione;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione della Qualità;
STRUMENTI:
  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema:,
  • Richiamo generale alle Tecniche di Conduzione degli AUDIT;
  • Corso ed Esame Lead Auditor Qualità Iso 9001:2015 (Qualificato KHC);

TEMATICA

STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI
(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

INTRODUZIONE:
• I principi per la Gestione della Qualità;
• L’approccio per processi;
• Il Risk-Based Thinking;

IL CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE (PUNTO 4)
• L’Organizzazione ed il suo contesto: i fattori interni ed esterni rilevanti (4.1)
• Le esigenze e le aspettative delle parti interessate (4.2);
• Il campo di applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità (4.3);
• Sistema di Gestione per la Qualità: i processi necessari (4.4);

PROCEDURA:
Contesto dell’Organizzazione (4)

MODULISTICA:
CheckUp preliminare per valutazione dell’Azienda

LA LEADERSHIP (PUNTO 5)
• Leadership e impegno (5.1);

› La Focalizzazione sul Cliente da parte dell’Alta Direzione (5.1.2 )
• La Politica per la Qualità e la Politica Ambientale (5.2);
› Stabilire la Politica per la Qualità (5.2.1);
› Comunicare la Politica per la Qualità (5.2.2);
• Ruoli, Responsabilità ed Autorità nell’Organizzazione (5.3);

 

PROCEDURA:
Ruoli, Responsabilità ed Autorità (5.3)

MODULISTICA:
Politica per la Qualità (5.2);
Organigramma e Mansionario (5.3);

LA PIANIFICAZIONE (PUNTO 6)
• Le Azioni dell’Organizzazione per affrontare rischi e le opportunità (6.1);
• Gli obiettivi per la Qualità e per l’Ambiente e pianificazione per il loro raggiungimento (6.2);
• La pianificazione delle modifiche (6.3);

PROCEDURA:
Valutazione rischi ed opportunità (6.1)

MODULISTICA:
Scheda di identificazione e valutazione rischi ed opportunità (6.1);

IL SUPPORTO (PUNTO 7)
• Le Risorse (7.1);

› Le Persone (7.1.2);
› Le Infrastrutture (7.1.3);
› L’ambiente per il funzionamento dei processi (7.1.4);
› Le risorse per il monitoraggio e la misurazione (7.1.5);
› La conoscenza organizzativa (7.1.6);
• La Competenza (7.2);
• La Consapevolezza (7.3);
• La Comunicazione (7.4);
• Le Informazioni documentate (7.5);
› Gli elementi necessari ai Sistemi di Gestione (7.5.1);
› La creazione e l’aggiornamento delle informazioni documentate (7.5.2);
› La tenuta sotto controllo delle informazioni documentate (7.5.3);

 

PROCEDURE:
Gestione delle risorse (7.1)
Sviluppo delle competenze (7.2)
Informazioni documentate (7.5)

MODULISTICA:
Indice di adeguatezza delle risorse umane (7.1)
Piano di sviluppo delle competenze (7.2)
Scheda personale di addestramento e formazione (7.2)
Valutazione attività di addestramento (7.2)
Elenco dei documenti del Sistema di Gestione della Qualità (7.5)

LE ATTIVITÀ OPERATIVE (PUNTO 8)
• La pianificazione ed il controllo operativi (8.1);

• I requisiti per i prodotti e i servizi (8.2);
› Le comunicazioni con il Cliente;
› La determinazione dei requisiti relativi ai prodotti e ai servizi;
› Il riesame dei requisiti relativi ai prodotti e servizi;
› Le modifiche ai requisiti per i prodotti e servizi;
• La progettazione e lo sviluppo di prodotti e servizi (8.3);
› La pianificazione della progettazione e sviluppo;
› L’ input alla progettazione e sviluppo;
› I controlli della progettazione e sviluppo;
› L’output della progettazione e sviluppo;
› Modifiche della progettazione e sviluppo;
• Il controllo dei processi, prodotti e servizi forniti dall’esterno (8.4);
› Tipo ed estensione del controllo;
› Informazioni ai Fornitori esterni;
• Produzione ed erogazione dei servizi (8.5);
› Il controllo della produzione e dell’erogazione dei servizi;
• L’identificazione e la tracciabilità;
• La cura delle proprietà che appartengono ai Clienti o ai Fornitori esterni;
• La preservazione degli output relativi alla produzione ed erogazione dei servizi;
• Le attività post- consegna associate a prodotti e servizi;
• Il controllo delle modifiche;
› Rilascio di prodotti e servizi (8.6);
› Controllo degli output non conformi ai requisiti (8.7);

 

PROCEDURA:
Progettazione di nuovi prodotti e/o servizi (8.3)

MODULISTICA:
Piano di progetto, Riesame della progettazione (8.3)
Scheda di valutazione dei fornitori (8.4)
Piano e Validazione della produzione (8.5)

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI (PUNTO 9)
• Il monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione (9.1);

› Soddisfazione del Cliente (9.1.2);
› Analisi e Valutazione della conformità (9.1.3);
• L’ Audit Interno (9.2);
• Il Riesame della Direzione (9.3);
› La Pianificazione e la Conduzione del Riesame della Direzione (9.3.2 e .3);

PROCEDURE:
Monitoraggio, misurazione ed analisi (9.1)
Audit interni (9.2)
Riesame della Direzione (9.3)

MODULISTICA:
Questionario soddisfazione Clienti e delle risorse umane (9.1)
Monitoraggio del processo (9.1)
Programma, Piano e Rapporto di Audit (9.2)
Rapporto di riesame della direzione (9.3)

IL MIGLIORAMENTO (PUNTO 10)
• Generalità;
› Non conformità ed azioni correttive;
› Miglioramento continuo;

PROCEDURA:
Non conformità ed azioni correttive (10.2)

MODULISTICA:
Rapporto di non conformità e azioni correttive (10.2)

L’AUDITING DEL SISTEMA DI GESTIONE
  • Richiamo generale delle Tecniche di conduzione dell’Audit già analizzate durante il Corso 19011, svolto all’inizio del Master: la corretta ed efficace pianificazione degli Audit del SGQ secondo l’approccio per processi e conformemente ai requisiti della norma ISO/IEC 17021:2011;



CONDUZIONE DELL’AUDITING DI TERZA PARTE
(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ)
  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norma UNI EN ISO 9001:2015 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado di conformità di un SGQ alla norma UNI EN ISO 9001:2015;
  • La comunicazione efficace durante le interviste;
  • Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit

 

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;


 

 


ESAME LEAD AUDITOR ISO 9001/2015
(Qualificato KHC n. reg. Q 185)

• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

 

MODULO 3: ISO 14001:2015 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER L’AMBIENTE

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:
  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Organizzazione;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione Ambientale;
STRUMENTI:
  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema:,
  • Richiamo generale alle Tecniche di Conduzione degli AUDIT;
  • Corso ed Esame Lead Auditor Ambiente Iso 14001:2015 (Qualificato KHC);

TEMATICA

STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI
(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

ANALISI AMBIENTALE INIZIALE DEL SISTEMA DI GESTIONE ISO 14001:2015
• Breve cenno agli aspetti legislativi nel settore Ambiente;
• I contenuti del Regolamento EMAS;
• Determinazione degli aspetti ambientali (AA);
• Il Contesto operativo;
• Analisi degli Impatti Ambientali;
• Valutazione del Rischio Ambientale (VRA);


 

IL CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE (PUNTO 4 ISO 14001:2015)
• L’Organizzazione ed il suo contesto: i fattori interni ed esterni rilevanti (4.1)
• Le esigenze e le aspettative delle parti interessate (4.2);
• Il campo di applicazione del Sistema di Gestione Gestione Ambientale (4.3);
• Sistema di Gestione Ambientale: i processi necessari (4.4);


 
LA LEADERSHIP (PUNTO 5)
• Leadership e impegno (5.1);
• La Politica per la Qualità e la Politica Ambientale (5.2);
• Ruoli, Responsabilità ed Autorità nell’Organizzazione (5.3);

PROCEDURA:
Ruoli, Responsabilità ed Autorità (5.3)

MODULISTICA:
Politica Ambientale (5.2)
Organigramma e Mansionario (5.3)

LA PIANIFICAZIONE (PUNTO 6)
• Le Azioni dell’Organizzazione per affrontare rischi e le opportunità (6.1);
› Gli Aspetti Ambientali (6.1.2);
› Gli Obblighi di conformità (6.1.3);
› Le Attività di pianificazione (6.1.4);
• Gli obiettivi per l’Ambiente e pianificazione per il loro raggiungimento (6.2);
• La pianificazione delle modifiche (6.3);

PROCEDURE:

Risk Analysis (6.1)
Conformità legislativa (6.1)
Obiettivi ambientali (6.2)

MODULISTICA:
Valutazione Analisi dei rischi per processo (6.1)
Piano degli adempimenti ambientali (6.1)
Schema di allineamento Politica Ambientale -Obiettivi
Ambientali (6.2)

IL SUPPORTO (PUNTO 7)
• Le Risorse (7.1);
• La Competenza (7.2);
• La Consapevolezza (7.3);
• La Comunicazione (7.4);
› La Comunicazione Interna (7.4.2) e La Comunicazione Esterna (7.4.3);
• Le Informazioni documentate (7.5);
› Gli elementi necessari ai Sistemi di Gestione (7.5.1);
› La creazione e l’aggiornamento delle informazioni documentate (7.5.2);
› La tenuta sotto controllo delle informazioni documentate (7.5.3);


PROCEDURE:
Comunicazione (7.4)
Informazioni documentate (7.5)

MODULISTICA:
Piano di sviluppo competenze interne in materia ambientale (7.2)
Elenco documenti del Sistema di Gestione Ambientale (7.5)
Elenco documenti dell’organizzazione-ambiente (7.5)

LE ATTIVITÀ OPERATIVE (PUNTO 8)
• La pianificazione ed il controllo operativi (8.1);
• Preparazione e risposta alle emergenze (8.2);


PROCEDURE:
Controllo operativo (8.1)
Gestione delle emergenze (8.2)


MODULISTICA:
Controllo operativo (8.1)
Rapporto di emergenza (8.2)

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI (PUNTO 9)
• Il monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione (9.1);
• Analisi e Valutazione della conformità (9.1.3);
› L’ Audit Interno (9.2);
› Il Riesame della Direzione (9.3);

PROCEDURE:
Monitoraggio, misurazioni e analisi (9.1)
Riesame della direzione (9.3)

MODULISTICA:
Piano di monitoraggio e conformità ambientale (9.1)
Programma di Audit ambientali interni (9.2)
Verbale di riesame della direzione (9.3)



IL MIGLIORAMENTO (PUNTO 10)
› Generalità;
› Non conformità ed azioni correttive;
› Miglioramento continuo;

PROCEDURA:
Non conformità ed azioni correttive (10.2)

MODULISTICA:
Rapporto di non conformità (10.2)
Azione correttiva (10.2)

 

L’AUDITING DEL SISTEMA DI GESTIONE
  • Richiamo generale delle Tecniche di conduzione dell’Audit già analizzate durante il Corso 19011, svolto all’inizio del Master: la corretta ed efficace pianificazione degli Audit del SGA secondo l’approccio per processi e conformemente ai requisiti della norma ISO/IEC 17021:2011;


CONDUZIONE DELL’AUDITING DI TERZA PARTE
(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE)
  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norma UNI EN ISO 14001:2015 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado di conformità di un SGA alla norma UNI EN ISO 9001:2015;
  • La comunicazione efficace durante le interviste;
  • Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit;

 

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;


 



ESAME LEAD AUDITOR ISO 14001/2015
(Qualificato KHC n. reg. A 186)


• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

MODULO 4: OH SAS 18001:2007 - LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:
  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Organizzazione;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
  • Informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli Audit di parte di parte terza per la Valutazione dei Sistemi di Gestione per la Sicurezza;
STRUMENTI:
  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema:,
  • Richiamo generale alle Tecniche di Conduzione degli AUDIT;
  • Corso ed Esame Lead Auditor OH SAS 18001:2007 (Qualificato KHC);

TEMATICA

STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI
(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

Breve cenno agli aspetti legislativi nel settore Sicurezza;
• Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i;
• Check list legislativa settore sicurezza;
• l Sistema di Gestione per la Sicurezza tra d.lgs. 81 e OHSAS 18001:07 con riferimenti al d.lgs. 231/2001;

LA STRUTTURA DELLA NORMA OHSAS 18001:2007;
Scopo e campo di applicazione (PUNTO 1);
Riferimenti normativi (PUNTO 2);
Termini e definizioni (PUNTO 3);




 

REQUISITI DEL SISTEMA DI GESTIONE SSSL (PUNTO 4)
• Requisiti generali (4.1);
• Politica per la Salute e Sicurezza (4.2);
• Pianificazione (4.3)
› Pianificazione
› Identificazione dei pericoli, valutazione e controllo dei rischi;
› Requisiti legali ed altri;
› Obiettivi e programmi;
• Attuazione e funzionamento (4.4);
› Risorse, ruoli e responsabilità ed autorità;
› Competenza, formazione e consapevolezza;
› Consultazione, comunicazione e partecipazione; ¬ Documentazione;
› Controllo della documentazione;
› Controllo operativo;
› Preparazione alle emergenze e risposta;
• Verifica (4.5);
› Misura delle prestazioni e monitoraggio;
› Valutazione delle non conformità;
› Indagine su incidenti, non conformità, azioni preventive e correttive;
› Controllo delle registrazioni;
› Audit interno;
› Riesame della direzione;





PROCEDURE:
Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi; (4.3.1)
Procedura standardizzata valutazione dei rischi (4.3.1)
Gestione prescrizioni legali ed altro (4.3.2)
Struttura organizzativa (4.4.1)
Ruolo e compiti dei preposti (4.4.6);
Acquisti macchine, attrezzature e prodotti chimici (4.4.6)
Gestione degli appalti (4.4.6)
Controllo e misura delle prestazioni (4.5.1)
Non conformità, azioni correttive ed azioni preventive (4.5.3)
Audit interni (4.5.5)

MODULISTICA:
Politica della salute e sicurezza dei lavoratori (4.2)
Informazioni preliminari valutazione dei rischi (4.3.1)
DVR - Documento di Valutazione dei Rischi (4.3.1)
Individuazione dei pericoli presenti in azienda (4.3.1)
Valutazione dei rischi, misure di prevenzione etc. (4.3.1)
Organigramma (4.4)
Programma annuale di formazione ed addestramento (4.4.2)
Misure di prevenzione ed emergenza adottate (4.4.6)
Rapporto di azione correttiva-preventiva (4.5.3)
Verbale del riesame (4.6);

 

L’AUDITING DEL SISTEMA DI GESTIONE
  • Richiamo generale delle Tecniche di conduzione dell’Audit già analizzate durante il Corso 19011, svolto all’inizio del Master: la corretta ed efficac e pianificazione degli Audit del SGSSL secondo l’approccio per processi e conformemente ai requisiti della norma ISO/IEC 17021:2011;

CONDUZIONE DELL’AUDITING DI TERZA PARTE
(LEAD AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA)
  • Come interpretare correttamente i requisiti applicabili della norm OH SAS 18001:2007 nel contesto dell’Audit di Terza Parte;
  • Come ricercare le evidenze dell’Audit necessarie per valutare il grado diù conformità di un SGSSL alla norma OH SAS 18001;
  • La comunicazione efficace durante le interviste;
  • Come effettuare i resoconti scritti dell’Audit e presentare i risultati complessivi dell’Audit;

 

• Studio di casi da parte dei Partecipanti organizzati in gruppi di lavoro;
• Simulazione dell’esecuzione di un Audit;
• Simulazione della Riunione di Chiusura;

 




ESAME LEAD AUDITOR 18001:2007
(Qualificato KHC n. reg. S 187)


• Esame scritto di carattere generale;
• Test a risposta multipla di carattere specifico;
• Esame orale: Valutazione delle conoscenze acquisite;

 

MODULO 5: ISO 50001:2011/ LE DINAMICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER L’ENERGIA

FINALITÀ ED OBIETTIVI:
TRASFERIRE COMPETENZE E CONOSCENZE RELATIVE A:
  • Punti Norma, essenziali per la produzione del Sistema;
  • Progettazione documentazione e Supporto nell’implementazione del Sistema;
  • Assistenza all’attività di Certificazione dell’Organizzazione;
  • Assistenza e/o esecuzione delle verifiche ispettive interne;
STRUMENTI:
  • Analisi generale della Norma;
  • Disamina e condivisione di casi pratici illustrati dai Docenti;
  • Esercitazioni sulla stesura della documentazione del Sistema:,
  • Richiamo generale alle Tecniche di Conduzione degli AUDIT;

TEMATICA

STRUMENTI OPERATIVI ED ESERCITAZIONI
(Procedure, Modulistica, Allegati di utilità, Check list, sono indicati a titolo non esaustivo,essendo prevista la possibilità di visionare, condividere ed esercitarsi anche su ulteriore materiale)

• I benefici di una gestione sistemica dell’Energia in Azienda;
• La normativa cogente e volontaria in tema di Efficienza Energetica;
• Lo scopo di un Sistema di Gestione dell’ Energia;
• I requisiti e le finalità della norma ISO 50001 ed il confronto con altri Schemi;

• Responsabilità della Direzione (4.1)

• Politica Energetica (4.3)

• Pianificazione Energetica (4.4)
› Requisiti legislativi, analisi energetica, indicatori, obiettivi e piani d’azione;

• Attuazione e Funzionamento (4.5)
› Competenza, comunicazione, documentazione, controllo operativo;

• Verifica (4.6)
› Monitoraggio, valutazione conformità, azioni correttive e preventive;

• Riesame della Direzione (4.7)


• Analisi documentale;
• Procedura Analisi Energetica;
• Strumenti di Diagnosi e Checklist;

 

 

Copyright © Alma Laboris - Data Pubblicazione 08/11/2016

 

 

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