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Efficienza Energetica: Sempre più Energy Manager in Italia

Efficienza Energetica: Sempre più Energy Manager in Italia

La figura dell’Energy Manager sta assumendo sempre più rilevanza, specie in sinergia con l'implementazione di un sistema di gestione dell'energia certificato ISO 50001: basti pensare che a giugno 2016 le organizzazioni dotate di SGE ISO 50001 che hanno al contempo nominato un Energy Manager hanno evidenziando una crescita del 50% rispetto al totale del 2015.

 

Nelle medio-grandi organizzazioni, come da definizione della norma ISO 50001, l'Energy Manager è il responsabile del sistema di gestione dell'energia aziendale; i suoi compiti sono quelli di monitorare la gestione dei flussi energetici in modo da portare vantaggi in termini di risparmi (energetici e monetari) all'azienda per cui lavora.

Qual è il percorso che deve compiere un professionista che aspira alla carica di Energy Manager?

Col tempo il termine Energy Manager è andato sempre più accostandosi, fino quasi ad identificarsi, con il tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia come definito dall’articolo 19 della Legge 10/91.

Con riferimento a quest’ultimo caso, si tratta di un soggetto che fornisce supporto al decisore per poter ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche e ridurre gli sprechi, meglio ancora se in un’ottica di miglioramento globale dell’efficienza dell’organizzazione. Nelle grandi strutture esso si configura come un manager con funzioni dirigenziali o comunque di livello adeguato, al fine di poter incidere adeguatamente sui processi decisionali.

Va sottolineato che ai fini dell’adempimento della Legge 10/91 è il soggetto nominante che sceglie il proprio energy manager sulla base di proprie valutazioni. Va da sé che nella pratica un’adeguata formazione, e in particolare un’adeguata esperienza sul campo, risultano di estrema importanza per poter operare al meglio nel proprio ambito di azione. A tal proposito Alma Laboris attraverso il Master “Energy Management” offre l’opportunità di acquisire il titolo di Lead Auditor Energy Manager attraverso un’esperienza sia di taglio pratico che teorico.

L’obbligo della certificazione UNI CEI 11339 per gli Energy Manager ha fornito un impulso alle certificazioni

Il D.M. 28/12/2012, in vigore da Luglio 2016, ha dato l’impulso all’aumento di certificazioni nei periodi antecedenti il mese di luglio 2016. Ciò sia per il citato obbligo relativo al meccanismo dei certificati bianchi, sia per l’altro obbligo previsto dal D.Lgs. 102/14 connesso alle diagnosi obbligatorie per grandi imprese ed energivori, che prevede che dal 19 luglio 2016 gli EGE che intendono condurre tale tipo di diagnosi devono essere certificati, da parte terza accreditata, ai sensi della norma UNI CEI 11339.

Con riferimento al rapporto tra energy manager ed EGE nell’ambito del meccanismo dei certificati bianchi, il GSE si è recentemente espresso chiarendo che in un’organizzazione che proceda alla nomina ai sensi della Legge 10/91 (indifferentemente obbligatoria o volontaria che sia), l’Energy Manager e l’EGE possono essere soggetti diversi.

Ad oggi quante aziende sono dotate di certificazione ISO 50001 in Italia?

I sistemi di gestione dell’energia connessi alla norma ISO 50001 sono uno strumento fondamentale per aiutare enti e imprese a collegare core business e sostenibilità, in quanto investono nel tempo tutta l’organizzazione nella gestione delle risorse. Una ricerca dell’Harvard Business School mostra come le imprese che hanno investito su ambiente, aspetti sociali e governance in modo intelligente abbiano ottenuto dagli anni novanta ad oggi consistenti miglioramenti in termini di aumento del valore delle proprie azioni. I sistemi di gestione dell’energia consentono di avviare questa trasformazione e i risultati si vedono, come mostrano le esperienze di Germania, USA, Irlanda, Svezia e anche Italia, come dimostra una recente indagine appena svolta da FIRE in collaborazione con CEI e CTI i cui risultati sono stati esposti nel recente convegno “I sistemi di gestione dell’energia, un trampolino per il futuro”.

A giugno 2016 le organizzazioni certificate ISO 50001 sono circa 350 a cui corrispondono circa 750 siti, segno che (confrontando e normalizzando tali dati rispetto ad altre nazioni) nel nostro Paese l’attenzione al tema è alta.

 

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