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In crescita il mercato della climatizzazione nel 2017. Dati e tendenze

Segnali positivi per il terzo anno consecutivo per quasi tutti i prodotti, grazie soprattutto a pompe di calore, unità di trattamento aria e ventilconvettori. Cala invece il comparto dei sistemi monosplit e multisplit. I risultati dell’ultima indagine statistica di Assoclima.

 

Il Mercato della Climatizzazione

Per il terzo anno consecutivo il mercato della climatizzazione ha registrato numeri positivi, come emerge dall’ultima indagine statistica di Assoclima, riferita al 2017, presentata nell’ambito della mostra-convegno internazionale Expocomfort a Milano.

La rilevazione, cui hanno partecipato oltre 40 aziende, ha mostrato un leggero incremento della produzione nazionale (+1,8%) di componenti per i sistemi di climatizzazione, rispetto al 2016, principalmente grazie alle pompe di calore, alle unità di trattamento aria e ai ventilconvettori.

L’indagine statistica di Assoclima include i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia per vari prodotti: climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi VRF (Variant refrigerant flow), unità di trattamento aria, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità terminali e aerotermi.

I numeri segnalano una tendenza positiva per quasi tutte le categorie, fatta eccezione per il comparto dei sistemi monosplit e multisplit con rispettivamente un -8/-12% e un -16/-15% in termini di valore e quantità.

“L’onda di calore arrivata nel luglio 2015 aveva impattato positivamente sui risultati del 2016, facendo registrare per questo comparto incrementi complessivi del 49% a volume e del 36% a valore”, ha commentato Antonio Galante di Toshiba.

“Il 2017, pur manifestando un leggero decremento rispetto all’anno precedente, si posiziona comunque in crescita in confronto al 2015. È interessante notare che per i monosplit, a fronte di una diminuzione dei volumi di vendita, non si è assistito a una diminuzione del prezzo medio”.

In crescita le tecnologie VRF

Invece è proseguita anche nel 2017 la crescita delle tecnologie VRF (+6% sia per valore sia per quantità), guidata soprattutto dal settore light commercial e dei condizionatori rooftop. “I sistemi VRF mostrano un incremento per il terzo anno consecutivo, ritornando così ai valori degli anni precedenti la crisi”, ha evidenziato Stefania Bracco di Daikin.

Nel 2017 segno positivo anche per le apparecchiature idroniche con condensazione ad aria, che rappresentano il 55% della produzione nazionale e si confermano un prodotto a elevato tasso di crescita: +8% a valore e +14% a quantità. La migliore performance è degli apparecchi con potenze inferiori a 17 kW, cresciuti del 22% a valore e a quantità.

“In questo segmento”, ha commentato Luigi Zucchi di Aermec, “sono in atto fenomeni molto interessanti: il mercato Italia nella fascia fino a 17 kW è per il 94% dominato dai sistemi a pompa di calore. Di fatto c’è stato il progressivo annullamento delle macchine solo freddo. Inoltre, il 75% del venduto in Italia viene prodotto all’estero. Sono aspetti su cui riflettere perché hanno risvolti produttivi importanti”.

“Se per le potenze inferiori a 17 kW parliamo di predominio”, ha poi aggiunto Paolo Bussolotto di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, “per le taglie superiori rileviamo un’affermazione delle pompe di calore. Un altro aspetto da evidenziare è il crescente utilizzo dell’inverter nelle macchine condensate ad aria. In sintesi, è un mercato che si sta sempre più qualificando”.

In controtendenza il comparto delle apparecchiature idroniche con condensazione ad acqua, che nel 2017 segna un risultato negativo nella produzione (-5%), recuperando però in termini di fatturato (+6%).

Per quanto riguarda i ventilconvettori, il 2017 è stato un anno di crescita (+7% a valore e +5% a quantità). “Fino al 2014 il mercato dei ventilconvettori è diminuito, nel 2015 ci sono stati i primi segnali di inversione di tendenza e l’anno scorso la richiesta di questo prodotto ha ricominciato a crescere”, ha dichiarato Luca Binaghi di Sabiana. “Tra le motivazioni della crescita, indicherei una ripresa delle sostituzioni e, nelle nuove costruzioni del terziario, un incremento generale degli investimenti sulla climatizzazione, ma con un riconoscimento del valore degli impianti idronici”.

Dario Neri di Eurapo, infine, ha evidenziato che “nel 2017 è cresciuta anche l’esportazione di ventilconvettori. Il mercato estero si sta riprendendo a macchia di leopardo, ci sono zone in cui c’è un grosso fermento e altre in cui ce n’è meno. Possiamo sicuramente parlare di segnali positivi ma siamo ancora lontani dal poter affermare che questo segmento, almeno per quanto riguarda l’export, abbia ripreso a correre come nel passato”.

 

 

 


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