Transizione energetica: il ruolo delle imprese e degli Energy Manager


La transizione energetica è il processo di trasformazione del sistema energetico globale da un modello basato sui combustibili fossili a uno fondato su fonti rinnovabili, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
Si tratta di una delle sfide più urgenti per contrastare il cambiamento climatico e promuovere uno sviluppo economico più responsabile.
Il ruolo delle imprese nella transizione
Le imprese giocano un ruolo cruciale in questo scenario. Attraverso investimenti in tecnologie pulite, innovazione nei processi produttivi e adozione di sistemi di gestione dell’energia (come la ISO 50001), possono ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare i costi e migliorare la competitività. La responsabilità ambientale è oggi anche un fattore strategico di reputazione e attrattività.
Chi è e cosa fa l’Energy Manager
L’Energy Manager è il professionista responsabile della supervisione e dell’ottimizzazione dei consumi energetici in azienda. Analizza i flussi di energia, propone interventi di efficientamento, coordina i progetti di sostenibilità e dialoga con gli stakeholder interni ed esterni. In molte realtà, la sua figura è obbligatoria per legge (ai sensi della Legge 10/1991).
Competenze e prospettive professionali
L’Energy Manager deve avere competenze tecniche, economiche e normative: dalla termodinamica ai mercati energetici, dalla gestione dei progetti alla rendicontazione ESG. È una figura sempre più richiesta sia nel settore industriale che nei servizi, con ottime prospettive di inserimento e crescita professionale.
Per chi desidera sviluppare competenze in quest’ambito, può essere utile valutare il Master in Energy Management.
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Redazione Alma Laboris

