Alma Laboris Business School - Produttività al picking: tempo netto o tempo lordo?

Produttività al picking: tempo netto o tempo lordo?

Produttività al picking: tempo netto o tempo lordo?

Il picking rappresenta da sempre uno dei processi più importanti dell’intralogistica, tanto da concentrare gran parte degli investimenti in tecnologie, automazione e organizzazione del magazzino. La ragione è semplice: dalla velocità e dall’accuratezza con cui vengono prelevati i prodotti dipende direttamente il livello di servizio proposto al cliente.

Perché misurare la produttività nel picking è fondamentale

La misurazione della produttività nel picking è diventata un tema centrale nella gestione logistica. Tradizionalmente, la produttività viene calcolata come rapporto tra attività svolte e tempo impiegato. I parametri più utilizzati per misurare il lavoro eseguito sono il numero di righe d’ordine prelevate, i pezzi movimentati o i colli gestiti.

Il vero nodo della produttività: quale tempo considerare?

Il punto critico riguarda il tempo. La domanda fondamentale è: quale tempo deve essere considerato? Solo quello strettamente dedicato al prelievo dei prodotti oppure anche tutte le attività accessorie che precedono e seguono il picking?

Tempo netto e tempo lordo nel picking: le differenze

Qui emerge il dilemma tra tempo netto e tempo lordo. Il tempo netto considera esclusivamente la fase operativa di prelievo, mentre il tempo lordo include anche attività indirette come l’avvio dei sistemi informatici, la preparazione delle attrezzature, gli spostamenti e le altre operazioni necessarie allo svolgimento del lavoro.

Il rischio di una produttività solo apparente

Escludere le attività accessorie dal calcolo può generare un’illusione di elevata produttività, ma rischia di non rappresentare il reale impegno operativo. Un indicatore costruito solo sul tempo netto può essere utile per analizzare la performance pura del prelievo, ma non sempre restituisce una fotografia completa dell’organizzazione del magazzino.

Indicatori logistici più trasparenti e affidabili

Non esiste quindi un metodo universalmente migliore. La vera differenza sta nella consapevolezza di ciò che viene misurato e nella trasparenza del modello adottato. Se alcune attività vengono escluse dal conteggio, è importante dichiararlo chiaramente e attribuire quei tempi ad altre voci operative.

Migliorare i processi senza perdere di vista le persone

In definitiva, l’obiettivo non è scegliere in modo rigido tra tempo lordo e tempo netto, ma costruire indicatori affidabili, coerenti e realmente utili per migliorare i processi logistici e valorizzare il lavoro delle persone coinvolte.

A cura del dottor Massimiliano Manca, esperto in Supply Chain

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